Nick Kyrgios è tornato a giocare una partita ufficiale in singolare dal 21 marzo 2025 quando perse contro Karen Khachanov a Miami per due set a zero. Un ritorno amaro per il nativo di Canberra che è stato sconfitto da Aleksandar Kovacevic con il punteggio di 6-3 6-4 in poco più di un’ora.
GLI INFORTUNI E LE DIFFICOLTÀ
Nella conferenza post-partita, l’ex numero 13 al mondo ha parlato della sua condizione fisica attuale e degli infortuni che negli ultimi anni gli hanno impedito di scendere in campo in modo costante. “Il mio polso è stato ricostruito e mi sono dovuto operare al ginocchio due volte. Non tornerò mai come prima. Il mio corpo non riesce più a reggere il peso della competizione a un livello così alto – ha detto Kyrgios -. Nel 2022 mi vedevo come uno dei migliori giocatori al mondo, andavo in campo con la convinzione che nessuno potesse battermi. Dopo gli infortuni, quella sensazione sparisce, non riesci più a credere in te stesso in quel modo”.
“È triste, ma è così – ha continuato l’ex finalista di Wimbledon -. Ci sono persone che pensano che dopo un’operazione torni in campo e tutto è come prima, ma la realtà non è questa a livelli così alti. In ogni caso, sono grato per il solo fatto di essere tornato a giocare, sono felice e fiero di me stesso”.
IL LEGAME CON IL PUBBLICO AUSTRALIANO
Kyrgios ha parlato anche del prossimo Australian Open e dell’incredibile rapporto che lo lega ai suoi tifosi. “Vorrei giocare a Melbourne, sento di avere il legame migliore della mia carriera con il pubblico australiano ora come ora. So di essere ancora in grado di dare spettacolo, infatti, nei doppi con Kokkinakis, abbiamo fatto divertire di più le persone rispetto alle altre partite dell’intero torneo. Voglio continuare a giocare il più possibile quest’anno e tirare fuori il meglio di me”.
LA MOTIVAZIONE E IL RAPPORTO CON I SOLDI
L’australiano ha concluso la conferenza stampa parlando di ciò che lo spinge a continuare a giocare a tennis a livello professionistico. “Non mentirò, una delle più grandi motivazioni per me è sempre stata quella di fare soldi con il tennis. I miei genitori non erano ricchi e non mi vergogno ad ammettere che, se oggi continuo a giocare, è per guadagnare. Sono in una fase della mia carriera in cui l’aspetto economico è fondamentale, pertanto è stato fantastico poter giocare svariati match d’esibizione nell’ultimo mese”.
Nonostante la sconfitta di Brisbane, Kyrgios si dichiara dunque pronto a scendere in campo anche nel primo Slam della stagione a patto di riuscire a ottenere una wild card tra le tre ancora da assegnare per quanto riguarda il torneo di singolare maschile.
Marco della Calce