Perché il tennis argentino gode di ottima salute anche senza un Top 10?

Luca Innocenti
4 Min Read
Francisco Cerundolo - Foto Mike Frey / IPA

La federazione argentina di tennis (AAT), seppur sprovvista di una punta in Top 10, sta attraversando un momento molto proficuo. “Tranquilli, il tennis argentino è più vivo che maiha scritto Tenis Argentina nell’ultima slide di un post sul proprio canale ufficiale Instagram. Nel dettagliato carosello sono mostrati alcuni dati molto interessanti, che vengono anche confrontati con quelli delle altre nazioni.

La Top 100

Innanzitutto, c’è da sottolineare che l’Argentina ha ben 9 tennisti classificati in Top 100 che, calcoli alla mano, sono il 9% dell’élite del tennis mondiale. Il ranking aggiornato a lunedì 23 febbraio 2026 vedeva infatti Francisco Cerundolo numero 19, Tomas Etcheverry 33, Sebastian Baez 52, Camilo Ugo Carabelli 59, Juan Manuel Cerundolo 70, Thiago Augustin Tirante 76, Mariano Navone 77, Francisco Comesana 82 e la new entry Roman Burruchaga 96. Meglio della nazione sudamericana fanno solo Stati Uniti (16 Top 100) e Francia (13). L’Italia si ferma a 7 giocatori, la Spagna a 5.

I titoli vinti

Inoltre, con il primo titolo in carriera di Etcheverry all’ATP 500 di Rio 2026, sale a ben 239 il numero di titoli ATP conquistati dai giocatori albicelesti nell’epoca Open. Anche in questo caso l’Argentina si colloca in Top 5 venendo superata solo da Svezia, Australia, Spagna e Stati Uniti. L’Italia, per intenderci, non compare nemmeno tra le prime 8 nazioni in questa particolare graduatoria.

Sicuramente spiccano, tra queste 239 affermazioni, i quattro Slam e le ATP Finals di Guillermo Vilas che, avendo agguantato la posizione numero 2 del ranking, ad oggi rimane l’argentino meglio piazzato della storia. Nel complesso sono stati 37 i tennisti nati nel Paese del Rio de la Plata a conquistare almeno un titolo ATP. Nessuno dei giocatori in attività figura nella Top 5 per titoli, con Baez fermo a 7 che è il più vicino agli 11 di David Nalbandian, attualmente quinto in questa classifica.

L’ottimo lavoro con i Challenger

Tenis Argentina, inoltre, sottolinea anche l’ottimo rendimento nei Challenger: a febbraio Ugo Carabelli ha vinto a Rosario, mentre Guido Ivan Justo, per la prima volta in carriera, ha trionfato a Tigre 1 salendo al suo best ranking (277 ATP). A proposito del secondo circuito tennistico per importanza, quest’anno saranno ben 8 i Challenger giocati su suolo argentino, 6 dei quali organizzati direttamente dalla federazione. Anche questo è un progresso da non sottovalutare: nessun Paese sudamericano ha un numero così alto di tornei.

Fermo restando che, tra i giocatori in attività il best ranking si ferma alla 18esima posizione (raggiunta sia da Baez che da F. Cerundolo), il movimento argentino è tutt’altro che scarso. Vero che non dispone di un Sinner o di un Alcaraz, e forse nemmeno di un Fonseca o di un Blocx, ma il livello rimane alto. Inoltre, si iniziano a vedere degli acuti anche lontano dalla comfort zone della terra rossa. Per esempio, Baez ha centrato la finale all’ATP 250 di Auckland 2026 (cemento) eliminando anche Ben Shelton, mentre Francisco Cerundolo ha battuto Andrey Rublev al terzo turno dell’Australian Open 2026. Alla luce di tutto ciò, è sicuramente condivisibile la chiosa finale del carosello di Tenis Argentina: il tennis argentino gode di ottima salute.

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