Giulio Zeppieri: “Obiettivo US Open Junior, nel 2018 spazio ai futures”

di - 24 Gennaio 2017
Giulio Zeppieri

Quella appena cominciata sarà una stagione fondamentale per Giulio Zeppieri. Il numero 2 Tennis Europe under 16 “salta” nel mondo ITF, in cui si candida a recitare un ruolo da protagonista nonostante la maggiore età di quasi tutti gli avversari del panorama mondiale. Intanto, il quindicenne di Latina è partito col botto conquistando i primi due titoli under 18 in carriera.

Ciao Giulio, sei reduce da due intense settimane negli Emirati Arabi: come è andata l’esperienza ad Abu Dhabi e Fujairah?
“Gran bella esperienza. Sono andato con i miei compagni di Nazionale, con i quali partirò tra poco per la Winter Cup, e devo dire che è stato davvero incredibile. Dubai assurda, esperienza pazzesca ed ho giocato anche bene”.

A inizio dicembre in Egitto il tuo primo trofeo ITF, il modo migliore per approcciare all’attività under 18…
“Sì, anche in Egitto sono andato con la Federazione ed ho giocato molto bene sulla terra. Ero un po’ teso perché sapevo di poter vincere diversi match, ma alla fine è andato tutto per il meglio”.

Quali insidie pensi di incontrare passando a tornei “mondiali”, ultimo step prima del professionismo?
“Nei tornei ITF che ho giocato ho notato una grande differenza a livello fisico rispetto agli under 16. Devi stare più attento, spesso se perdi un turno di battuta perdi il set. È davvero difficile”.

Nel 2017 giocherai solo tornei ITF, viaggiando molto tra i diversi continenti?
“Senza dubbio giocherò molti ITF under 18, ma probabilmente parteciperò anche a un paio di Tennis Europe under 16 in Italia, l’Avvenire ad esempio. Se capita, pure qualche open”.

Ti alleni con il tuo maestro Piero Melaranci da quando hai iniziato a giocare a tennis: credi di poter raccogliere l’eredità della coppia Seppi – Sartori, tanto celebrata nella prima settimana degli Australian Open?
“Si spera! Fino adesso è andato tutto bene, se le cose andranno avanti in questo modo…”.

Come si è evoluto il rapporto con Piero negli anni?
“Tra di noi c’è un rapporto speciale, ci parlo di tutto, è come un padre per me. Quando ero piccolo, ovviamente, era diverso, adesso ci confrontiamo su qualunque cosa”.

Anche quest’anno condividete obiettivi e traguardi per la tua crescita: a cosa puntate in questo 2017?
“L’obiettivo è qualificarmi agli US Open Juniores a fine anno. Dal punto di vista tecnico devo assolutamente migliorare il servizio per giocarmela alla pari, come dicevo prima, con i migliori under 18 del mondo. L’anno prossimo voglio iniziare a giocare i Futures”.

Chiudiamo con un pronostico: eliminati Djokovic e Murray, chi vince gli Australian Open?
“Dico Wawrinka, ma spero Roger…”.

 

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