A Bagnatica brillano Elisabetta Cocciaretto e Martina Caregaro

di - 29 Agosto 2019
Elisabetta Cocciaretto - foto San Marco

Quando si parla di futuro del tennis italiano al femminile, oggi, il primo nome che spunta è quello di Elisabetta Cocciaretto. A 18 anni la marchigiana ha già vinto un titolo fra le ‘pro’, ha esordito in Fed Cup e giocato nel tabellone principale degli Internazionali d’Italia; e ora, da numero 471 Wta, prova a lasciare il segno anche al Trofeo Cpz. Sulla terra del Tennis Club Bagnatica è approdata ai quarti superando l’ottava testa di serie Gabriela Ce, battuta per 6-3 7-6 al termine di un testa a testa di 2 ore e 20 minuti nel quale l’allieva di Fausto Scolari ha mostrato tutte le sue qualità. Specie quel coraggio che per emergere non guasta mai, fedele alleato – insieme a un pizzico di fortuna – quando sul 5-6 del secondo set ha dovuto fronteggiare tre set-point. Se n’è uscita con altrettante smorzate: la prima resa mortifera da una correzione del nastro, la seconda seguita da un passante, la terza ideale per chiudere il punto dopo che un rovescio lungolinea aveva sbiancato la riga di fondo. Quel che conta è che sono state tutte azzeccate e han dato il colpo di grazia alla brasiliana, subito alla rincorsa nel successivo tie-break e incapace di rimontare. “Avrei dovuto avere più coraggio sin dall’inizio – spiega l’azzurra – per variare di più il gioco e andare a prendermi i punti. Ma sono contenta: domani avrò un’altra partita per provare a fare meglio”. La giocherà contro un’altra brasiliana, la sorprendente Carolina Alves, che dopo le 3 ore di martedì sera se ne è fatte altrettante per firmare l’impresa contro la terza testa di serie Chloe Paquet, sconfitta per 6-4 2-6 7-5. “L’ho già affrontata in doppio – racconta l’azzurra –, so come gioca. A questi livelli sono tutte super competitive: cercherò di giocare al meglio per fare ancora più strada qui”.

Avere tanti occhi puntati addosso non dev’essere facile, ma lei non ci fa caso. “Mi fa piacere – dice ancora – e cerco di non mettermi pressioni. Il fatto che la Federazione punti su di me è un motivo d’orgoglio. Ho tutto ciò di cui ho bisogno per provare a diventare una giocatrice e cerco di dare sempre il massimo. È l’aspetto più importante”. Ha raggiunto i quarti di finale anche Martina Trevisan, abile a non lasciarsi spazientire dall’ottimo avvio di Federica Di Sarra. Nel primo set è stato dominio della laziale, scappata subito sul 4-0 e brava a chiudere 6-3, ma poi la numero 5 del seeding ha ingranato e già dall’avvio del secondo set il duello ha cambiato volto. Per la Trevisan si è trasformato in una passeggiata, fino al 3-6 6-0 6-0 che le ha consegnato la sfida di venerdì con Conny Perrin, passata (6-4 6-3) su Sara Gambogi. Sarà un match fra ex campionesse a Bagnatica: sì, perché l’azzurra ha vinto nell’edizione 2016, la 28enne svizzera due anni prima.

Poi, quando meno te l’aspetti, ecco la super sorpresa. Nella serata del Trofeo Cpz l’ha firmata Martina Caregaro, la stessa che mercoledì rischiava grossissimo contro la qualificata tedesca Yana Morderger. Poco più di 24 ore più tardi ha invece fatto fuori la favorita numero uno Arantxa Rus, olandese giunta a Bagnatica con il solo obiettivo di vincere il titolo. Un proposito messo a dura prova al primo turno da Cristiana Ferrando e definitivamente tramontato di fronte a una splendida Caregaro, a segno per 7-6 4-6 6-3 al termine di una battaglia lunga la bellezza di 3 ore e 26 minuti. La 27enne aostana, trapiantata a Roma, ha iniziato a costruire il capolavoro nel primo set – rimontando da 5-2 sotto e spuntandola al tie-break – e poi l’ha completato nel terzo parziale. Il break che ha dato il 2-1 e servizio alla olandese, numero 104 Wta, sembrava il simbolo della resa, invece è diventato l’alba di un nuovo inizio per l’azzurra, che con un parziale di 4 game consecutivi è volata sul 5-2 e poi ha chiuso 6-3, non prima di aver cancellato tre palle del 4-5. Nei quarti di venerdì per l’azzurra, accompagnata a Bagnatica da Alberta Brianti, ci sarà la francese Hesse, a segno in mattinata su Tatiana Pieri. Niente da fare invece per Stefania Rubini, che nell’ultimo singolare sul Centrale si è trovata di fronte la numero 2 del seeding, Tamara Korpatsch. Davanti a un folto pubblico la bolognese le ha dato filo da torcere per quasi due ore, conducendo anche per 4-2 nel primo set, ma nelle fasi calde è emersa la superiorità della tedesca, passata per 6-4 7-5. Venerdì in programma i quarti di finale del singolare e le semifinali del doppio, a partire dalle 12.30. L’ingresso è gratuito, ulteriori informazioni su www.itfbagnatica.it o alla pagina Facebook “Itf Bagnatica”.

RISULTATI
Singolare. Secondo turno: Perrin (Sui) b. Gambogi (Ita) 6-4 6-3, Hesse (Fra) b. T. Pieri (Ita) 6-4 7-5, Cocciaretto (Ita) b. Ce (Bra) 6-3 7-6, Trevisan (Ita) b. Di Sarra (Ita) 3-6 6-0 6-0, Alves (Bra) b. Paquet (Fra) 6-4 2-6 7-5, Caregaro (Ita) b. Rus (Ned) 7-6 4-6 6-3, Korpatsch (Ger) b. Rubini (Ita) 6-4 7-5, Kostova (Bul) b. Andrianjafitrimo (Fra) 6-4 6-4.
Doppio. Quarti di finale: Dinu/Gamiz (Rou/Ven) b. Colmegna/Kordolaimi (Ita/Gre) 6-4 6-2, Bandecchi/Marfutina (Sui/Rus) b. Hesse/Perrin (Fra/Sui) 7-6 6-3.

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