A Brescia la finale è Lepchenko-Zavatska. Il doppio sorride all’Italia

Sarà tra la 38enne americana Varvara Lepchenko e la 24enne ucraina Katarina Zavatska la finale degli Internazionali femminili di Brescia “Carolina Zani Melanoma Foundation”, giunti all’edizione numero 15. Sulla terra battuta del Tennis Forza e Costanza 1911, al termine di una giornata lunghissima – iniziata alle ore 10 e terminata dopo le 19 – sono emerse dunque due delle favorite della vigilia. E per la Zavatska, detentrice del titolo, ci sarà la chance di centrare la doppietta in Castello. Impresa realizzata in precedenza solo da un’altra giocatrice, curiosamente anche lei ucraina: Irina Buryachok, a segno tra 2009 e 2011.

Nella prima semifinale, Varvara Lepchenko è riuscita a non risentire della fatica di due partite in un giorno solo. Contro la connazionale di origini asiatiche Ann Li – 15 anni meno di lei – la ex numero 19 Wta ha conquistato il primo set al tie-break, ha ceduto il secondo ma è riuscita a riprendere il controllo della sfida in un terzo parziale dominato. Una dimostrazione di classe e di esperienza, per una mancina che ha ancora qualcosa da dare prima di terminare la carriera, e che in Castello andrà a caccia del titolo numero 15 da professionista, con i primi che risalgono addirittura al 2005.

Nella seconda semifinale, Katarina Zavatska ha vinto invece la quarta partita della settimana al terzo set, la terza in rimonta. Già in avvio di giornata, l’ucraina aveva conquistato il derby con la connazionale Baindl dopo essere stata a un passo dall’eliminazione. Poi, nel pomeriggio, si è ripetuta di fronte alla 20enne russa Polina Kudermetova, sorella dell’ex top 10 Veronika. La vincitrice del 2023 ha mostrato la solita straordinaria determinazione e aveva più energie di una rivale che, perso un settimo game infinito nel terzo parziale, ha sostanzialmente alzato bandiera bianca in quello successivo.

In mattinata – con le tribune già gremite – era uscita nei quarti di finale l’ultima azzurra rimasta. La campana Nuria Brancaccio ha giocato alla pari per due ore contro la statunitense Ann Li, mostrando un tennis di grande efficacia sulla terra, ma ha subìto la rimonta di una rivale che ha un passato da top 50 e un repertorio completo. Peccato, perché si trattava di un match alla portata, ma la 23enne azzurra esce da Brescia con buone sensazioni. L’Italia sorride invece in doppio, grazie a un’altra 23enne, la veronese Aurora Zantedeschi. Subito out in singolare per mano della turca Oz, la giocatrice veneta si è presa la rivincita insieme alla spagnola Yvonne Cavalle Reimers, superando la coppia formata dalla kazaka Kulambayeva e dalla russa Reyngold. Dopo essere state sotto di un set e un break (6-3 4-3), l’azzurra e la spagnola hanno cambiato marcia chiudendo per 10 punti a 6 al super tie-break. Domenica mattina la finale del singolare, con inizio alle ore 10.30 e ingresso, come sempre, gratuito.

RISULTATI
Singolare, quarti di finale: Li (Usa) b. Brancaccio (Ita) 2-6 6-3 6-4, Lepchenko (Usa) b. Rame (Fra) 6-3 6-3, Kudermetova (Rus) b. Seidel (Ger) 6-2 6-1, Zavatska (Ukr) b. Baindl (Ukr) 2-6 7-5 6-3.
Semifinali: Lepchenko (Usa) b. Li (Usa) 7-6 3-6 6-2, Zavatska (Ukr) b. Kudermetova (Rus) 3-6 6-4 6-2.
Doppio, finale: Cavalle Reimers/Zantedeschi (Esp/Ita) b. Kulambayeva/Reyngold (Kaz/Rus) 3-6 7-5 10/6.

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