ITF Schio: prima finale in carriera per Lucrezia Stefanini

di - 22 Luglio 2016

stefanini

Di Riccardo Zuliani, foto di Andy Codifreddo

La prima semifinale del torneo internazionale GPS MEDIOLANUM di Schio ha visto opposte la testa di serie numero 1, Valeriya Strakhova, e l’italiana Deborah Chiesa: dopo un incipit d’incontro segnato da break e contro-break, è stata la tennista ucraina a mettere la testa avanti tenendo per prima il proprio turno di battuta.

La Chiesa ha risposto conquistando a sua volta il proprio game di servizio, ma la solidità e il pressing asfissiante della Strakhova hanno dato fin da subito l’idea di essere insostenibili per la tennista italiana. La Strakhova ha dunque incrementato il proprio vantaggio issandosi sul 5-2, ma quando è andata a servire per chiudere il parziale, la Chiesa ha dato prova di convinzione e caparbietà, alternando a colpi alti e senza peso alcune devastanti accelerazioni lungo linea che hanno lasciato l’ucraina di stucco. Poco da fare però, nonostante l’italiana si sia portata sul 4-5, la testa di serie numero 1 non ha tremato ed è riuscita ad incamerare il primo set col punteggio di 6-4. L’inizio del secondo parziale ha fatto pensare che il compito dell’ucraina di lì in poi sarebbe dovuto essere una passeggiata di salute, subito break e vantaggio di 3-1. Eppure, come spesso accade, i vantaggi possono risultare difficili da gestire, forse in taluni casi quasi “svantaggiosi”. La Strakhova ha iniziato a sbagliare e sembrava perdersi in una nube d’oscurità senza troppe vie d’uscita. La Chiesa si è portata fino al 5-3 in suo vantaggio, ha perso il servizio ma sul 5-4 è arrivata al set-point. Il terzo set sembrava alle porte, ma tensione, stanchezza, paura di chiudere, quale che sia il motivo, la Chiesa ha smarrito la lucidità e subito prepotentemente il ritorno della Strakhova. L’ucraina ha quindi infilato una serie di 11 punti consecutivi e chiuso un incontro davvero molto ostico.

Un confronto di stili vario ed elegante ha invece caratterizzato la seconda semifinale: Lucrezia Stefanini tira forte, gioca entrambi i colpi a due mani, mette pressione dal primo all’ultimo punto; Eleni Daniilidou rallenta gli scambi con uno slice multi-forme-alle volte alto e lento, altre raso-terra ed offensivo, disegna angoli acutissimi e in genere tende a far giocare male le avversarie.

L’incontro è stato molto coinvolgente, con i due primi parziali vinti rispettivamente dalla giocatrice che ne ha condotto l’andamento. Il primo a Stefanini, il secondo a Daniilidou. Nonostante lo score netto dei due set, la loro storia è stata in entrambi i casi più travagliata di quanto non si possa pensare, con numerosi tentativi di arrembaggio e tante sortite sventate dalla giocatrice in testa.

Il terzo set è partito in modo differente dai precedenti: una giocatrice è andata sì in vantaggio, ma in questo caso sembrave non doversi scontrare con la reazione dell’avversaria. Stefanini è arrivata a giocarsi la palla per il 5 a 0, e nonostante il timido tentativo di rientrare in partita da parte di Daniilidou- che ottiene 2 game-, la giocatrice italiana non ha dovuto penare molto per chiudere l’incontro con un perentorio, questa volta sì, 6-2.

A fare la differenza nell’incontro è stata sicuramente la differente condizione fisica, che se nel caso di Daniilidou è apparsa piuttosto precaria, per Stefanini non è sembrata altro che un punto a favore, decisivo per la conduzione senza macchia del terzo parziale.

E domani, alle 14:30, ai campi del Tennis Club Schio si giocherà la finale del torneo GPS MEDIOLANUM da 10,000 dollari.

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