Us Open: Nadal nel quarto di Djokovic

di - 27 Agosto 2015

Welcome Us Open

di Alessandro Mastroluca

Sorteggiato il tabellone dello Us Open 2015. Nadal è finito nel quarto di finale di Novak Djokovic, che potrebbe sfidare in semifinale Nishikori o Ferrer. Nella parte bassa, i quarti teorici sono Wawrinka-Murray e Federer-Berdych. Diversi i primi turni interessanti che vedono coinvolte le “young guns” del tennis. Coric debutta con Nadal, Kyrgios con Murray, Chung con Duckworth e Kokkinakis con Gasquet.

Primo quarto

Novak Djokovic potrebbe ritrovare Rafa Nadal per la 45ma volta, e rinnovare la rivalità con più scontri diretti nella storia dell’era Open, nel quarto di finale del prossimo Us Open. Il serbo aprirà con “Feijao”, Joao Souza, e potrebbe affrontare al terzo turno Andreas Seppi, che debutta con un qualificato. In questa sezione di tabellone anche Simone Bolelli, nell’ottavo di Novak Djokovic. L’azzurro, che a New York non è mai andato oltre il secondo turno, esordisce con David Goffin, che ha battuto a Sydney prima di subire la rivincita del belga a Monaco di Baviera.

Nella parte bassa del quarto, presidiata da Rafa Nadal, anche Marco Cecchinato e Fabio Fognini. Il palermitano vivrà uno dei primi turni più emozionanti, contro Mardy Fish all’ultimo torneo in carriera, dunque quasi certamente con la possibilità di giocare in uno degli showcourt. Per Fognini, mai oltre il terzo turno allo Us Open (lo Slam dove ha ottenuto i risultati peggiori insieme a Wimbledon), debutto contro Steve Johnson, che ha sconfitto quest’anno a Roma nell’unico precedente, e possibile terzo turno contro Nadal, che ha battuto due volte sulla terra rossa come prima di lui erano riusciti a fare solo Roger Federer, Novak Djokovic, David Ferrer e Gaston Gaudio.

Quarto teorico: Djokovic-Nadal

Primi turni più interessanti: Bolelli-Goffin, Verdasco-Haas, Cecchinato-Fish

Secondo quarto

Entriamo nel territorio di Kei Nishikori e David Ferrer. Il finalista della scorsa edizione, l’asiatico con la miglior classifica di sempre, apre con Benoit Paire (2-0 per il giapponese gli H2H tra 2012 e 2013) e potrebbe incrociare al terzo turno Alexandr Dolgopolov, non proprio un inizio facile per un giocatore che potrebbe soffrire avversari dal tennis difficilmente prevedibile in giornata particolarmente ispirata. Il nipponico, avviato a un ottavo contro Tsonga o Monfils, potrebbe trovare nei quarti Marin Cilic che l’ha battuto in finale l’anno scorso, ma poi non è più stato capace di mantenere quei livelli. Il croato e Grigor Dimitrov rappresentano le due insidie maggiori sulla strada di David Ferrer, che può ritenersi piuttosto fortunato dal sorteggio. Lo spagnolo apre contro il rumeno Albot per andare a sfidare al secondo turno Krajinovic, fresco vincitore a Cordenons, o un qualificato.

Quarto teorico: Nishikori/Monfils – Ferrer/Dimitrov

Primi turni più interessanti: Nishikori-Paire, F.Mayer-Klizan

Terzo quarto

Wawrinka e Murray dovrebbero affrontarsi nel quarto alto della parte bassa del tabellone. Lo svizzero esordisce contro il mancino Ramos, che in quattro precedenti gli ha tolto solo due set. Wawrinka, che quest’anno ha perso due volte contro avversari mancini (Mannarino a Miami e Delbonis a Ginevra), ha poi un secondo turno tutt’altro che scontato contro Duckworth o Chung. Nel suo ottavo anche Troicki, che fa il suo esordio contro la grande promessa Usa Francis Tiafoe, Gulbis, che apre con il neo-britannico Bedene, e soprattutto Gilles Simon, atteso all’esordio da Donald Young, che contro il francese non ha mai vinto nemmeno un set in cinque confronti diretti (uno anche al primo turno dello Us Open cinque anni fa).

Murray ha di sicuro il primo turno più complicato tra le prime quattro teste di serie. Lo scozzese ha pescato al primo ostacolo il personaggio delle ultime settimane, Nick Kyrgios, su cui pende la squalifica di 28 giorni sospesa con la condizionale per le offese proprio a Stan Wawrinka. E’ la terza volta (su quattro sfide) che si affrontano quest’anno in uno Slam dopo il quarto di finale all’Australian Open (con l’australiano provato dalla rimonta su Seppi) e il terzo turno al Roland Garros. Da non sottovalutare nemmeno la prospettiva di un ottavo di finale contro Kevin Anderson o Dominic Thiem.

Primi turni più interessanti: Chung-Duckworth, Troicki-Tiafoe, Gulbis-Bedene, Young-Simon, Kyrgios-Murray

Quarto teorico: Wawrinka-Murray

Ultimo quarto

Berdych e Federer sono le due teste di serie più alte nell’ultimo quarto di tabellone. Il ceco è circondato da statunitensi: debutto con la wild card Bjorn Fratangelo, uno degli americani atipici che si esprimono bene sulla terra, possibile secondo turno contro Kudla e terzo contro Querrey. In teoria, è avviato a un ottavo contro Gasquet, che però ha un esordio tutt’altro che scontato contro Kokkinakis e un incrocio affascinante al secondo turno se Dustin Brown dovesse battere Robin Haase. Di sicuro interesse anche il possibile derby generazionale al secondo turno fra Tomic e Hewitt, che apre col kazano Nedovyesov l’ultimo Us Open in carriera. Nella parte bassa anche l’ultimo italiano direttamente in tabellone, Paolo Lorenzi, opposto a Jiry Vesely, che l’ha sconfitto quest’anno al primo turno a Wimbledon: chi vince trova al secondo turno Karlovic o Delbonis.

Piuttosto morbido l’inizio per Roger Federer. Esordio con Leonardo Mayer, che non ha certo dimenticato le lacrime per i match point non sfruttati a Shanghai, secondo con Baghdatis o Darcis, terzo con Rosol o Kohlschreiber: appena peggio che a Cincinnati, dove nei primi tre turni ha sconfitto avversari da cui non ha mai perso in carriera, e solo perché Baghdatis l’ha battuto una volta a Indian Wells nel 2010.

Quarto teorico: Berdych-Federer

Primi turni più interessanti: Kokkinakis-Gasquet, Tomic-Dzumhur

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© riproduzione riservata

14 commenti

  1. stefano grazia

    dopodomani rientro in italia e quindi passando per nyc dopo aver depositato la Canaglia a Syracuse University ,Upper NY State, dove non c’e’ una squadra di tennis maschile, andro’ all’UsOpen…sfortunatamente e’ una giornata un po’ loffia ma oggi sono passato al Box Office a Flushing Meadows e ho chiesto se c’era any chance per l’Arthur Ashe della sera e mi hanno chiesto 340$ a testa ( per me e mia moglie) e ho detto no, avendone gia’ spesi parecchi di per gli U2 a inizio agosto al Madison mi e’ stato facile dire alla Celentano ‘Grazie, preferisco di no’ ( questa la capiscono solo quelli un po’ piu’ vecchi). Ad igni modo sui campi esterni si allenavano vari fra cui Tomic e Feliciano Lopez e mi sembra d’aver riconosciuto anche Canas che forse era li’ in funzione di coach ( il fatto che non sappua di chi rivela il mio recente allontanamento dal tennis) e comunque mi son commosso nel vedere che il Coach di Lopez a un certo punto gli ha fatto mezzora di palle morte, che alcuni players nei vialetti facevano gli Etcheberry Drills e altri esercizi con scalette coni elastici ( e palloncino da rugby!!!) proprio tali e quali quelli che facevamo io e la Canaglia … DIECI ANNI FA!!!! Come a dire che puoi fare tutto giusto, tutto bene o sbagliare tutto ma quel che conta comunque per vincere un Gran Premio e’ prima di tutto avere o essere un cavallo e non un mulo ….

  2. Maurizio

    Il problema se lo si vuol definire così è che Nicholas tennisticamente parlando era un cavallo che però non aveva voglia di gareggiare.

  3. ZORROMANCINO

    Ahhh il mitico DOCTOR…. si rifa’ vivo!!! E si Canas ha una sua accademia in Florida… a Miami!!!
    Pero’ Syracuse..importante Universita’…. spero per il tuo giovane universitario sia una buonascelta anche..climatica!! Doctor sei pronto a seguire LA RUGBY WORLD CUP ad Ottobre in England???
    Ciaooo e buon soggiorno nella tua natia Bologna…..

  4. stefano grazia

    Macche’ Bologna, sto rientrando direttamente ad Accra, in Ghana e ho il volo fra due ore mentre mia moglie e’ in un altro terminal e vola con Lufthansa a Bologna a prendersi un pi’ cura del padre novantunenne prima di raggiungermi nuovamente in Africa a fine mese …unico assente sara’ Nicholas che rimane a Syracuse dove d’inverno va a meno 20-30… e pensare che era stato accettato anche in Arizona ma li’ avrebbe dovuto giocare a tennis 😎😇😎… comunque, aveva ragione madmax, si vede che prendono proprio tutti😎(grazie comunque maurizio !) : a lui era bastato mettere in circolo un video e qualche coach qua e la’ si era fatto abbindolare ( ovviamente non gli davano la scholarship ma lo prendevano nel team … mah, che dire: in video e’ sempre venuto molto bene, e tecnicamente tutto quel che devi imparare lo impari prima dei 12 anni… vincere i matches pero’ e’ tutt’altra faccenda e d’altro canto io ho imparato a diffidare molto anche dell’assunto che comunque giocare a tennis o praticare sport agonistico ti insegna ad affrontare comunque la vita perche’ ti insegna a lottare … Mah! Magari un giorno o l’altro riscrivero’ un pezzo su tutto questo ma per il momento voglio solo dirvi che ieri mi sono concesso una full immersion all’UsOpen … il primo impatto e’ terrificante perche’ a differenza di Times Square e Manhatthan in genere, dove il chaos fa parte del divertimento e ti senti sicuro, girare in macchina o a piedi in metropolitana per i Queens fa tutto un altro effetto e vedere Flushing Meadows incastonato fra treni, highways e aereoporti ti lascia li’ per li’ un po’ perplesso … Poi ti immergi nella struttura e ti dimentichi del circondario e del viaggio sull’air train tipo The Warriors ( no, scherzo…e’ tutto molto ‘safe’ nonostante l’aspetto e il fatto che all’inizio tu non capisca un accidente di chi arriva, di chi parte, dove come quando e perche’ … E il melting pot della letteratura qui lo capisci e lo respiri … arrivati di pomeriggio in auto e capitati per sbaglio nel traffico dell’usopen siamo perfino finiti a cercare posto in un best western sotto la rotaia dell’air train, con il rumore assordante dei treni che sferragliavano ogni 5’… siamo poi finiti in un Comfort Inn vicino al La Guardia, e a un cimitero!,tutto bene se non che noi dovevamo riportare l’auto al JFK il giorno dopo e ripartire poi tre giorni dopo ancora dal JFK che se viaggi di notte ci metti 16′ ma di giorno puo’ anche prenderti due ore…un’ora di metro e poi, per noi, 30′ a piedi per raggiungere l’hotel…😎😇😎 vabbe’, ci siam fatti una cultura di metropolitana, flushing meadows, long island e Coney Island … Chiamano il mio volo… Sull’usopen provero’ a scrivere dopo…

  5. stefano grazia

    Vabbe’, velocemente… in pratica abbiamo visto tutti, fra partite e practice, tranne Djoko che doveva allenarsi alle 16.30 con Tomic e invece e’ arrivato solo Tomic e dopo 10′ di pittino col suo coach gli han mandato a dire che Djoko gli aveva dato buca … ma a un certo punto sui campi practice c’erano Srena e Rafa uno di fianco all’altro e poi Murray, Roger e la Pektovic che ha un fisico bestiale ed e’ quella con cui vorrei uscire fossi single e trent’anni di meno ( mi dicono sia una delle piche che abbia letto dei libri)… ci siam persi anche Sarita ma abbiamo visto Fognini ( bravissimo, non credevo giocasse cosi’ bene… in training ero di fronte e vedevo la facilita’ con cui la palla usciva dal piatto corde rispetto agli altri e in partita contro Cuevas eravamo a bordo ring, e lo abbiamo visto in gran controllo…piuttosto :si lamentava se faceva punto sbagliando o se Cuevas gli regalava il break con due o tre doppi falli di seguito, alla faccia di chi dice che e’ un maleducato…di fianco c’erano la Pennetta Palmieri e Barazzutti che dopo un set e’ andato a vedere la Vinci ( anche noi ma solo per qualche games, poi siamo tornati…lui no…piuttosto non abbiamo mai visto Scanagatta, Clerici a nessuno degli incontri degli italiani ( dopo c’era anche Seppi, e Barazzutti e Palmieri c’erano…Ovviamente anche Sartori, proprio dietro di noi … Non ci siamo fatti riconoscere anche se, a causa di due belle magliette Bollettieri Tennis Academy, ci guardavano un po’ tutti credendo fossimo chissa’ chi…Sono maglie storiche essendo ora il nome di Bolletta cancellato da quelle che e’ diventata ora rigidamente soltanto IMG ACADEMY… ci siam visti Ferrer, Dimitrov, la Alicia Tornado Black ( non sara’ il fenomeno che sperava di essere a 12 anni ma fin qui ci e’ arrivata…mi e’ sembrata un po’ lenta… si allenava di fianco a Kimiko Date e poi era impegnata in un doppio… Abbiamo visto Paire … e tanti altri, magari solo per qualche gioco, e poi anche Nadal e Serena e Madison Keys, impegnata sull’Ashe… e vabbe’, adesso devo proprio andare… Bella giornata comunque, anche se tutto sommato mi eccitavo di piu’ all’Eddie Herr quando tutto era per pissibilita’…😎😂😂😇😇😎

  6. stefano grazia

    qqqe chissa’ perche’ mi aspettavo l’impresa di Fabio!!! Bravissimo lui e bravo anche il papa’ 😎😇😎

  7. stefano grazia

    grande, grandissimo, e come ti ho detto: non avendolo mai davvero visto dal vivo, non mi ero mai reso conto di quanto forte. fosse questo ragazzo … Ha tutto: il talento … e la ‘cartola’, come si direbbe a Bologna ( con l’accento sulla prima A)

  8. stti

    e anche itanto mental….se no avrebbe mollato.

    anzi stavoltai il mental, la capacita’ di restare sempre attaccato al mstch… credo siano state la vera srma in piu ‘.
    Del talento e delle enormi qualita’ fisiche gia’ sapevamo…noi esperti 🙂

  9. cataflic

    Pensare che uno che staziona da anni nei 30 non abbia mental é da imbecilli.
    Anzi, molte volte Fabio ha ribaltato match proprio quando uno immaginerebbe che sia pronto per la pasta.

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