Masters 1000 Indian Wells 2026: Alcaraz spazza via Ruud e vola ai quarti

Luca Innocenti
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Carlos Alcaraz - Foto Charles Baus/CSM/Shutterstock

Carlos Alcaraz vince e convince nel suo ottavo di finale al Masters 1000 di Indian Wells 2026. Lo spagnolo batte 6-1 7-6(2) Casper Ruud in un’ora e trenta minuti, guadagnandosi il match contro Cameron Norrie. I precedenti con il britannico sono 8, di cui 5 a favore del numero 1 dal mondo e 3 del vincitore di Indian Wells 2021, ultimo dei quali al Masters 1000 di Parigi 2025 quando si impose 4-6 6-3 6-4 al secondo turno. Inoltre, con la vittoria su Ruud il murciano diventa solo il terzo giocatore nell’Era Open a vincere le prime 15 partite dell’anno consecutive a meno di 23 anni. Prima di lui ci sono riusciti Stefan Edberg (1987) e Jannik Sinner (2024)

La partita 

La vicenda si complica subito per Ruud che nel primo gioco dell’incontro, avanti 40-0, perde il servizio. Il bilancio non migliora col passare dei minuti: nel terzo gioco il norvegese si aggrappa al servizio (3 aces), ma alla quarta palla break cede nuovamente il turno di battuta. L’ex numero 2 del mondo riesce a muovere il punteggio solo dopo 29 minuti, quando il tabellone recita 4-1 Alcaraz. Il primo set prosegue com’è iniziato: lo spagnolo fa punto in ogni modo tra stop-volley e recuperi, mentre Ruud non trova contromisure. Finisce 6-1 in appena 39 minuti. 

Nel secondo parziale, invece, c’è più partita. Ruud gioca qualche game solido, come quello al servizio che lo porta sul 3-3. I due non riescono ad impensierirsi al servizio, così il set si risolve al tie-break. Qui Alcaraz allunga subito sul 3-0, complici anche due seconde giocate da Ruud che gli consentono di essere subito aggressivo. Capitalizza il vantaggio chiudendo 7-2, senza dare modo a Ruud di ricucire.

Le parole 

Ho cercato di mettere il mio miglior tennis in ogni singolo punto, Casper ha giocato grandi punti e ne è uscito un bello spettacolo per il pubblico, soprattutto nel secondo set” ha detto lo spagnolo dopo la vittoria. Ha parlato anche delle condizioni di gioco, ammettendo: “Indian Wells è il torneo dove c’è maggiore differenza tra giorno e notte“. 

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