ITF Under 18: A Roehampton si rivede Michael Mmoh

di - 8 Luglio 2015

corrado summaria

di Lorenzo Cialdani

Con questa stagione 2015 già abbondantemente oltre il giro di boa, ecco che i giovani talenti che popolano il circuito ITF Under 18 si presentano alla prima vera prova sui verdi campi in erba di Roehampton, località che peraltro ospita ogni anno anche le qualificazioni per il Major di Wimbledon, anche se in questi giorni i tornei sono stati molti, ed i fasti azzurri non hanno dovuto necessariamente fare i conti con la più regale superficie del tennis.

Andiamo con ordine: tabellone a cinque stelle quello del “Nike Junior International Roehampton”, Grade 1 volto anche a lanciare i big del circuito Junior in vista dei Championships di tale categoria, con i vari Taylor Fritz, Tommy Paul, Akira Santillan e Corentin Denolly, solo per dirne alcuni, che sono chiamati a confermare quanto di buono fatto vedere negli scorsi mesi ed a presentarsi al meglio all’imminente salto nel mondo del “tennis dei grandi”.

Nonostante le belle premesse, a deludere forse più di chiunque altro sono proprio i primi due della classe, lo statunitense Fritz ed il francese Denolly, capaci di giungere rispettivamente al secondo ed al terzo turno prima di cedere al non irresistibile Marc Polmans (fattosi notare oer i quarti di finale raggiunti agli AusOpen di quest’anno) ed a Reilly Opelka (tra i quattro ragazzi classe ’97 di questi due match sicuramente il meno chiacchierato ma con una vittoria al torneo “Eddie Herr”, semifinale al “Orange Bowl” e quarti al “Roland Garros Junior”).

Tra gli altri, molto bene ha fatto il giovane uzbeko Djurabeck Karimov giunto fino ai quarti di finale ed il nippo-australiano (anche se adesso totalmente al servizio della nazione del Sol Levante) Akira Santillan, altro classe ’97 di ottimo spessore e di altrettanto considerevole prospettiva. Alla fine in finale si trovano la “mina vagante” Viktor Durasovic, fresco 18enne che condivide con la connazionale Melanie Stokke le speranze del tennis norvegese, ed il già noto ai più Michael Mmoh, statunitense nativo dell’Arabia Saudita che viene da un 2014 da piccola star e mira ad un 2016 da buon professionista: a spuntarla in due non semplicissimi set è proprio Mmoh, capace di strappare il primo set al suo avversario per 7-4 nel tie-break prima di effettuare l’allungo decisivo nel secondo parziale chiudendo poi la pratica per 7-6(4) 6-3 .

Anche per quanto riguarda le “ladies” il tabellone è un piatto ricco, con tutte le più promettenti new balls che si presentano al via della rassegna britannica: al contrario dei loro colleghi, stavolta a fare da padrone sono proprio le più attese con la ceca N.1 Marketa Vondrousova che riesce ad arrampicarsi fino alla finale dopo aver sconfitto la grande sorpresa del torneo, la 17enne wild card Freya Christie capace anche di rifilare un doppio 6-0 alla forte russa Olesya Pervushina, rischiando moltissimo ma uscendo vincitrice per 5-7 7-6(6) 6-1, ed approfittando del walkover concesso dall’idolo di casa Katie Swan (che aveva brillato contro avversarie del calibro di Naiktha Bains, Aleksandra Pospelova e Bianca Vanessa Andreescu). Nonostante una menzione speciale per la statunitense classe ’98 Ingrid Neel, che ha ottimamente raggiunto i quarti di finale, e per la sempre molto forte Shilin Xu, in finale ci arriva la “enfant terrible” Dalma Galfi: la 16enne ungherese riesce a vendicarsi della mancina Vondrousova portandosi a casa il match con il punteggio di 7-6(3) 6-2 e confermandosi sempre più un possibile crack per il prossimo futuro.

Non solo Roehampton, come detto, perché gli Under 18 senza il “red clay” proprio non riescono a stare: due appuntamenti molto importanti, entrambi Grade 2, hanno avuto luogo a Plzen in Repubblica Ceca ed a Castricum in Olanda.

Arrivano da Plzen le notizie più confortanti per il tennis azzurro, con un nome di casa nostra che torna sul podio grazie al cosentino Corrado Summaria, capace di superare un tabellone molto complicato nonostante partisse come testa di serie N.2, giunto all’ultimo atto del torneo dopo aver perso solamente un set in semifinale contro il tennista di casa Petr Hajek rifacendosi comunque con un 6-0 per chiudere la pratica.

Ad attenderlo in finale c’è Patrik Rikl, classe ’99 (di un anno più giovane di Summaria) che ha sicuramente tratto beneficio da un tabellone piuttosto “morbido” che lo ha visto in difficoltà solamente contro il finnico Emil Ruusuvuori al secondo turno: nonostante la finale raggiunta, si può parlare di vera e propria maledizione per Rikl, sconfitto nell’ultimo atto di un torneo per la terza volta in tre settimane dopo il 4-6 4-6 subito da Marcelo Tomas Barrios Vera a Berlino ed il 6-2 3-6 2-6 riscosso dal promettente australiano Alexei Popyrin a Bochum. Sarà di 6-3 7-5 il punteggio finale per Summaria, con il trofeo conquistato a dare tante speranze per l’immediato futuro.

E’ appena sfiorata la doppietta tutta italiana, con la bravissima 17enne N.7 del seeding Lucrezia Stefanini che si fa strada nel draw femminile giungendo fino alla finale e dovendo cedere in tre tiratissimi set alla wild card locale classe ’99 Tereza Prochazkova. L’azzurra, che stava cercando di trovare una continuità che fino ad ora sembrava latitare, si mette alle spalle qualche risultato non ottimale con una grande prestazione e la grande voglia di salire sul gradino più alto del podio, con una finale che vuole comunque dire punti e tanta, tanta fiducia.

Chiosa sul “TC Bakkum Dutch Junior Open 2015”, con un altro risultato degno di nota per i colori azzurri: si deve arrendere per 7-6(7) 6-2 al francese Louis Tessa, eppure i quarti di finale sono davvero un gran bel risultato per il 17enne italiano nato a Buenos Aires Andres Gabriel Ciurletti, il quale viene da un buon periodo durante il quale ha anche conquistato la finale nel torneo G2 di Prato. Il torneo prosegue con due derby, uno tutto canadese vinto dal sempre più sorprendente classe 2000 Felix Auger Aliassime (2 games a 1 e ritiro dell’avversario Benjamin Sigouin), ed uno tutto francese con il N.2 del seeding Ugo Humbert che sul 6-0 1-0 approfitta del ritiro proprio di Tessa: in finale non c’è storia, con il mancino classe ’98 di Metz che spegne le ambizioni nel torneo di Auger Aliassime grazie al netto punteggio di 6-3 6-2.

Infine il femminile: sicuramente da sottolineare il buon approdo al terzo turno di Monica Cappelletti, sconfitta dalla forte coetanea canadese classe ’99 e tds N.6 Vanessa Wong per 6-3 7-6(3), mentre sono da matita rossa le eliminazioni delle prime due teste di serie, con Karman Kaur Thandi che racim ola appena 4 games ed un bagel con la qualificata francese Sandra Bozinovic, e con la paraguayana Lara Escauriza che supera con difficoltà il primo turno prima di arrendersi ad un’altra transalpina, Valentine Bacher, con il punteggio di 6-1 6-2.

La finale è un derby d’Oceania, con l’australiana classe ’99 N.8 del draw olandese Jaimee Fourlis che spazza via la 16enne neozelandese N.7 del seeding Jade Lewis portandosi a casa ben 100 punti e, naturalmente, il meritatissimo trofeo.

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