La strada che porta agli Internazionali d’Italia Under 16 è ancora lunga, ma nel frattempo Petr Minakhin ha fatto tappa a Roma. Il giovane classe 2010, attualmente numero 568 del ranking ITF Junior e diventato italiano dalla scorsa stagione, sta lavorando su alcuni aspetti del suo gioco per continuare il percorso di crescita mostrato negli ultimi mesi.
“Sono molto felice di avere l’opportunità di rappresentare l’Italia – ha raccontato Minakhin, che vive a Firenze da quando aveva sette anni –. Di recente ho preso parte a tre raduni organizzati dalla Federazione Italiana Tennis e Padel, dove ho avuto modo di conoscere ex giocatori di alto livello come Alessandro Giannessi, che è stato numero 84 del mondo. Con lui e con gli altri tecnici mi sono trovato benissimo; inoltre è sempre bello trascorrere del tempo con ragazzi della mia età e migliorare insieme”.
Tra le persone che hanno favorito il suo rapido inserimento nel tennis italiano c’è anche Petr Losev, che da qualche mese collabora con Marco Panichi – ex preparatore atletico di Novak Djokovic e Jannik Sinner, oggi nello staff di Holger Rune – all’interno del progetto PL Management. “Sono davvero riconoscente a Petr per tutto quello che ha fatto per me. Ogni volta che lo incontro o mi capita di viaggiare con lui è un piacere: è una persona straordinaria”.
Reduce dalla semifinale raggiunta lo scorso mese al J60 di Szczecin, in Polonia, Minakhin prosegue il suo percorso con grande attenzione verso il movimento tennistico italiano: “Ho molta stima per il periodo fantastico che sta vivendo il tennis italiano. Per quanto mi riguarda, mi considero un giocatore piuttosto completo ma con una mentalità offensiva. Mi piace spingere su ogni colpo e cercare di conquistare il punto con aggressività. Modelli? In realtà non ne ho uno preciso: molti stanno facendo bene. Preferisco costruire la mia identità senza prendere troppa ispirazione dagli altri, cercando di essere qualcosa di unico”.
Di lui parla anche lo stesso Losev, mentore e vero e proprio punto di riferimento per il suo importante ma rapido inserimento nel territorio nazionale: “Petr è un amico, gli sto dando una mano qui in Italia e ne sono molto felice perché penso che sia un grande talento. Il progetto PL Management con Marco Panichi è molto stimolante, l’idea è di dare supporto a diversi ragazzi talentosi per accelerarne il processo di crescita. Abbiamo grandi ambizioni e sono sicuro che ci divertiremo“.