Attenta Vika…

di - 13 Gennaio 2013

di Sergio Pastena

Australian Open femminile: tanti dubbi, pochissime certezza. Tra queste che tutti dovranno fare i conti con Serena Williams. Andiamo a vedere il tabellone partendo, come al solito, dai potenziali incroci agli ottavi di finale.

Azarenka (1) – Vinci (16): essere tra le prime sedici di uno Slam è una comodità, capitare nello slot della Azarenka non altrettanto. Sarà Roberta Vinci la principale avversaria della bielorussa sulla strada verso i quarti, visto che il resto delle rivali sembrano davvero poca cosa: a partire dal primo turno con la Niculescu per finire con l’incrocio nel terzo contro la Radwanska, ma Urszula. Per Robertina esordio contro la Soler-Espinosa e secondo turno contro una tra Johansson e Amanmuradova: poteva andar peggio.

Wozniacki (10) – Errani (7): un anno fa sarebbe stato un sorteggio catastrofico, ma ora per Sarita la presenza della Wozniacki sulla strada che porta alla Azarenka non è uno spauracchio. La danese non sta ancora bene e ha sofferto nei tornei di inizio stagione. Per la Errani esordio contro la Suarez Navarro e secondo turno, da tenere d’occhio, contro l’americana McHale. Al terzo potrebbe capitare una Kuznetsova che ha dato qualche segnale di vita, quindi attenzione. Altre teste di serie Pavlyuchenkova e Su-Wei Hsieh.

S.Williams (3) – Kirilenko (14): un’urna dispettosa ha piazzato Azarenka e Serena Williams dallo stesso lato. Buon per la Radwanska e la Sharapova, male per la Gallovits-Hall, la Rybarikova e le altre che, fino ai quarti, saranno probabilmente ridotte a semplici comparse. Maria Kirilenko e Yanina Wickmayer proveranno a contendersi la sfida negli ottavi contro Serenona, ostacolate da outsider come Gajdosova, Peng e King. Insomma, un certo equilibrio, fin quando almeno non entrano in gioco le aliene.

Petrova (12) – Kvitova (8): accoppiamenti dei più interessanti per una slot molto aperta. Peccato soltanto che l’urna non ci abbia sorriso, riservando l’ex campionessa di Wimbledon proprio alla nostra Francesca Schiavone. Sfida tra tenniste esperte, invece, dall’altra parte, con la Petrova ch affronta la Date-Krumm. C’è però anche tanta gioventù: Oudin-Robson è un primo turno tutto da seguire e, in questa zona, troviamo anche talenti da guardare con più di un occhio come Sloane Stephens e la spagnola Torro-Flor.

Li (6) – Stosur (9): altro settore tutto da gustare, anche perché oltre alle due favorite ci sono tenniste mica da poco come la Cirstea e la Goerges. Samantha Stosur non sembra in grande condizione, ma quando si gioca in casa è sempre tutto da vedere, mentre la Li sembra stare leggermente meglio e non ha una partenza tra le più complicate, con la Karatantcheva e una tra Parmentier e Govortsova. Interessante il primo turno tra Goerges e Dushevina e lo scioglilingue cinese tra Zhang e Zheng.

Ivanovic (13) – Radwanska (4): la Radwanska è in grandissima forma e sarà tre le avversarie più temibili agli Australian Open, per chiunque. A maggior ragione lo sarà per chi, tra la Ivanovic e la Jankovic, vincerà la slot delle ex numero uno. Per la polacca partenza morbida: prima l’australiana Bobusic e poi uno tra Begu e Rus. Attenzione nella parte alta anche alla mina vagante Daniela Hantuchova, mentre noi riponiamo le nostre speranze in Karin Knapp, impegnata subito contro la portoghese Maria Joao Koehler.

Kerber (5) – Bartoli (11): un altro lato molto interessante, non solo per l’equilibrio che potrebbe esserci in un’eventuale sfida tra Kerber e Bartoli. Il punto è che noi speriamo che la francese non ci arrivi, perché dal suo lato c’è Camila Giorgi che parte sfidando un’altra francese, Stephanie Foretz Gacon, nella rivincita del secondo turno di Memphis 2012. Interessante anche il primo turno tra la Makarova e l’urlatice Larcher De Brito, occhio anche a Tamira Paszek, una capace di sorprendere quando è in buona.

Cibulkova (15) – Sharapova (2): c’è uno shock da superare per Dominika Cibulkova, ovvero il 6-0 6-0 rimediato dalla Radwanska in finale a Sidney. Passato quello può dire la sua, anche se affrontare Maria Sharapova non è affatto semplice. La russa, peraltro, non è capitata in una slot morbida, visto che dalla sua parte c’è Venus Williams e con Venere è meglio non scherzare mai. Primo turno dall’ampia visibilità per la slovacca, che si trova subito di fronte la stellina di casa Ashleigh Barty.

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