Australian Open: Le quali degli italiani..

di - 13 Gennaio 2009

di Alessandro Nizegorodcew (con il prezioso contributo tecnico-tattico di Fabio Colangelo)

E’ stato sorteggiato il tabellone di quali del primo slam della stagione. Analizziamo gli accoppiamenti dei primi turni degli italiani. Per i primi due giorni di torneo, previsti 40°….

Flavio Cipolla (tds 18) – Dawid Olejniczak (n. 242)
I precedenti vedono la sfida in parità (1-1). Nel 2006, in un future britannico, si impose il polacco 63 46 61; nel 2008, al primo turno delle qualificazioni degli Us Open vinse invece Flavio in due set, con il punteggio di 75 62. “Olejniczak è un giocatore insidioso. Serve molto bene e tira forte. Non sarà un incontro semplice.” – queste le parole di Flavio Cipolla dopo il sorteggio. Il giocatore polacco, classe 1983, lo scorso anno ha raggiunto la qualificazione a Wimbledon, sconfitto al primo turno da Gilles Simon. Il miglior risultato del 2008 per il polacco rimane la vittoria nel challenger di Città del Messico, disputatosi su cemento. Cipolla (70%)

Marco Crugnola – Victor Ionita (n. 274)
Un solo precedente tra i due, che ha visto prevalere il tennista azzurro a Todi nel 2008, con un perentorio 63 61. Il tennista romena ha costruito la propria classifica quasi esclusivamente grazie alle 6 vittorie ottenute nel circuito futures. Ionita ha disputato un solo incontro, peraltro perso, prima di Melbourne. Se Marco giocherà il proprio tennis, porterà a casa l’incontro. Crugnola (65%)

Gianluca Naso – James Ward (n. 281)
Non ci sono precedenti tra i due giocatori, entrambi classe 1987. Gianluca Naso è arrivato a Melbourne senza alcun match ufficiale alle spalle e questo potrebbe pesare. Dal canto suo, il britannico ha disputato le qualificazioni a Noumea, venendo sconfitto al secondo turno. Nel 2008, Ward ha partecipato quasi esclusivamente a tornei di livello futures, vincendone due (1 su terra e 1 su cemento). James Ward si allena in Spagna, anche se il suo tennis non ha caratteristiche prettamente “iberiche”. Naso (65%)

Paolo Lorenzi – Bjorn Rehnquist (n. 190)
Nessun precedente tra i due giocatori. Rehnquist arriva a Melbourne senza partite di preparazione, contro le due disputate dal senese in quel di Noumea. Lo svedese, nella stagione 2008, ha vinto due challenger: uno sull’erba e uno sul cemento. Sintomatico di quali possano essere le sue superfici preferite. Lorenzi non ha mai dimostrato grande sintonia con questo genere di campi. Lorenzi (35%)

Riccardo Ghedin – Simon Greul (tds 11 e n. 122)
Esordio proibitivo per il tennista romano, al primo slam della carriera. Greul è giocatore di grande qualità che, nel primo torneo stagionale a Chennai, ha superato Gimeno Traver, prima di arrendersi a Schuettler. Nel 2008 ha vinto 4 tornei (2 challenger e 2 futures), superando anche le quali al Roland Garros. Ha superato, la scorsa stagione, giocatori del calibro di Volandri, Goloubev, Melzer e Nishikori. L’entusiasmo di Ghedin contro l’esperienza del tedesco. Ghedin (15%)

Matteo Marrai – Amer Delic (tds 12 e n. 126)
Il sorteggio più complicato è toccato al tennista toscano. Marrai, che ancora non si trova a suo agio sui campi in cemento, affronterà uno dei giocatori più caldi del momento. Delic infatti, dopo aver superato le qualificazioni a Brisbane, ha perso solo 76 al terzo contro Mario Ancic. Ricordiamo che durante le quali, ha eliminato sia Crugnola che Stoppini. Il bosniaco sul cemento esprime il proprio miglior tennis e per Marrai le speranze sono ridotto al lumicino. Marrai (10%)

Simone Vagnozzi – Dane Propoggia (n. 1025)
Analizzando solamente la classifica, si potrebbe presumere che questo sia un match senza storia. Propoggia è invece un giocatore da tenere d’occhio. L’italo-australiano, classe 1990, è una delle speranze del tennis australiano; gioca un tennis offensivo, cercando spesse volte il serve & volley. Leggi qui un’intervista realizzata qualche mese fa da Spazio Tennis a Propoggia. Nonostante queste insidie, Vagnozzi parte largamente favorito. Vagnozzi (70%)

Giancarlo Petrazzuolo – Matthew Ebden (n. 333)
Partita che si preannuncia piuttosto equilibrata. Petrazzuolo ha dimostrato di poter giocare un discreto tennis sul cemento, ma avrà comunque di fronte un australiano, capace di esprimersi al meglio sulle superfici veloci. Ebden, nel 2008, ha vinto un torneo futures, raggiundendo le semifinali nel challenger di Penza. Partita in equilibrio, con un leggero vantaggio per il giocatore di casa. Petrazzuolo (45%)

Andrea Stoppini – Stephane Bohli (tds 16 e n. 136)
Un solo precedente tra i due, ma risalente al 2002. In quell’occasione si impose lo svizzero. Nel 2008 Bohli ha vinto un challenger e si è qualificato a New York. Analizzando la classifica, bisgonerebbe dare Bohli come favorito, ma lo splendido momento di forma dimostrato da Stoppini a Brisbane ci fa propendere verso la vittoria dell’azzurro. Stoppini (60%)

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