Date e Burnett “senza parole”

di - 31 Ottobre 2011


(Nastassja Burnett – Foto Nizegorodcew)

di Giacomo Bertolini

Dietro le quinte del tennis: il mondo ITF e Futures

BURNETT E DATE KRUMM LASCIANO “SENZA PAROLE”, RISORGE LA CAREGARO A DUBROVNIK

Poitiers (100.000$): La prima a rimanere “senza parole” è stata proprio lei, la stessa Nastassja Burnett, contattata da Spazio Tennis subito dopo il suoi successo al primo turno.
Ed è con questo semplice ma indicativo commento che la nostra giovane speranza, classe 1992, ha espresso tutto il suo stupore e la sua soddisfazione a seguito della vittoria più importante della sua carriera.
“Asia” infatti ha realizzato un autentico capolavoro nel primo turno del ricco torneo francese di Poitiers (l’appuntamento clou della settimana), stendendo a sorpresa l’ostica ceca Lucie Hradeckà(2) top 50 dotata di un fisico solido e di un servizio da piegare i polsi.
Una lotta portata a termine dalla Burnett 62 36 64 al termine di un match tirato nel quale Nastassja ha saputo arginare il gioco esplosivo della ceca, resistendo bene anche nei suoi turni di servizio e superandola al rush finale nel set decisivo.
Per la Burnett, che qui sul cemento di Poitiers partiva dalle qualificazioni, la vittoria contro la Hradeckà arriva al termine di un 2011 da incorniciare caratterizzato da uno stato di forma ottimale che l’ha portata a trionfare in ben quattro tornei ITF e a scalare il ranking fino alla piazza numero 212.
Per la nostra promessa stop con polemiche al secondo turno (così come Alberta Brianti,8): dopo una maratona contro la numero 2 del seeding il giudice arbitro ha infatti costretto l’azzurra, inevitabilmente a corto di energie, a scendere subito in campo la mattina seguente.
Nonostante gli sforzi di una stremata Burnett sfumano per lei i quarti di finale: la georgiana Anna Tatishvili vince 75 64.
Per quanto concerne il proseguo del torneo transalpino colpi di scena a non finire anche nell’epilogo di domenica con la giapponese Kimiko Date Krumm, autentica icona tra le giocatrici ancora in attività, che a dispetto dei suo 41 anni (!) si regala un altro record trionfando in finale su Elena Baltacha(Gbr,3) 76 64.

Dubrovnik (10.000$): Risorge dalle proprie ceneri Martina Caregaro cogliendo il terzo titolo ITF della carriera sulla terra rossa croata si Dubrovnik.
Per l’azzurra, impantanata fuori dalle prime 500 WTA e “costretta” quindi a disputare tornei minori da 10.000$, un’autentica boccata di ossigeno a fine stagione al termine di un anno dove non è riuscita ad imporre a pieno il suo gioco e a fare il tanto atteso salto di qualità che il suo talento promette.
Per Martina, altra rappresentante della classe ’92 italaiana, un torneo finalmente convincente nel corso del quale ha ceduto solo un set, culminato con una concreta vittoria in finale contro la giovanissima (classe ’95) russa nata in Uzbekistan Kan, regolata 63 63.
Martina, grazie a questo (speriamo di buon auspicio!) successo rientrerà nelle prime 470 della classifica.
Nel tabellone croato era presente anche Indra Bigi ripescata come lucky loser, ko però al primo round.

-Altri tornei della settimana:

Barnstaple (75.000$): Non tradisce davanti al suo pubblico Anne Keothavong(3) che coglie un importante vittoria casalinga sul cemento britannico di Barnstaple, nella contea di Dover.
Nel ricco torneo inglese la terza favorita mette a punto un ammirevole percorso netto e senza lasciare per strada neanche un parziale domina in finale anche la polacca Marta Domachoska, autrice anch’ella di un torneo decisamente positivo. Punteggio complessivo 61 63.
Subito esclusa l’unica italiana iscritta, Karin Knapp, penalizzata da un sorteggio infame che l’ha opposta all’esordio alla tedesca Mona Barthel(1).

Lagos (25.000$): Finale risolta in due set anche quella dell’ITF africano di Lagos, in Nigeria. Per la diciannovenne belga ma di origini Sudafricane Tamaryn Hendler(3) una manifestazione da protagonista assoluta che l’ha vista imporsi meritatamente anche nell’ultimo incontro, vinto 75 64.
Ancora in gran spolvero la croata Donna Vekic (la tennista appena quindicenne di Osijek) che dopo la finale di una settimana fa si conferma giocatrice dal futuro roseo registrando lo stesso risultato anche sul cemento di Lagos.
Pessima la settimana qui per le azzurre con uno scioccante ko al primo ostacolo per Anna Floris(2), battuta in tre set dalla numero 448 Ksenia Lykina( ci si aspettava decisamente di più dalla sarda in questa trasferta africana). Pollice verso anche per Stephanie Scimone.

Stoccolma (10.000$): Altro giovane talento emerso in questo giorni che scopriamo grazie al torneo svedese di Stoccolma su cemento.
Per la categoria “Saranno Famose” non si può tralasciare di annotare il nome della promettente estone Anett Kontaveit, che sfodera una tempra inattesa per i suoi sedici anni vincendo a mani basse il torneo. Secco il 64 62 subito dalla tedesca Kayser(7) in finale.
Buone notizie arrivano anche dalle nostre atlete con un ottimo secondo turno raggiunto da Angelica Moratelli (classe 1994), già brava a passare le quali, e da Alice Moroni(6) che arriva sino in semi prima di essere spazzata via dalla finalista Syna Kayser.

Discreta anche la prova di Alice Balducci(6) in Turchia. Nel torneo di Antalya (10.000$, terra) l’attuale numero 444 italiana si accontenta dei quarti sfiorando la vittoria contro la rumena Andrei(2).
Titolo aggiudicato da Diana Enache(1) come da pronostico che supera in una delle poche finali combattute della settimana l’ucraina Zanevska(5) 61 67 64. La rumena farà suo anche il torneo di doppio.

Per concludere la panoramica sul mondo ITF citiamo anche il torneo di Seguenay (50.000$, cemento), terzo per importanza, giocato in Canada.
Bottino pieno (singolo e doppio) per l’ungherese Timea Babos(3), tennista classe 1993, che aveva già impressionato e convinto nel “suo” torneo WTA a Budapest, dove aveva ricevuto una wild card.
Nel secondo turno di quel torneo la nostra Roberta Vinci, che poi vinse la coppa, faticò non poco a superarla 46 75 62.
Nell’ITF della città canadese la Babos respinge gli attacchi della statunitense Boserup(5) 76 63 e firma il successo.
Nessuna italiana ha deciso di prendere parte nel torneo nord-americano.

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