Andrea Pellegrino riparte dal Challenger 125 di Perugia 2026 e, come suo solito, fa sul serio. Per il numero 124 del mondo, che sta vivendo il miglior momento della sua carriera, un esordio più duro e ostico del previsto contro Maks Kasniwoski (n.315 ATP), che lo ha costretto a battagliare in una sfida conclusa soltanto al terzo set dopo quasi due ore e quaranta di gioco. 4-6 7-6(5) 6-1 il punteggio in favore del pugliese, completamente fuori giri nel primo set e poi bravo a non mollare nel secondo, conquistato dopo un tiratissimo tie-break, prima di chiudere con cinismo nel terzo.
Ci si aspettava un debutto di tutt’altro tipo per il campione in carica, che ha visto da vicino l’eliminazione dal torneo, complice anche un polacco in gran spolvero soprattutto nelle prime due frazioni. Poi è venuta fuori la tenacia e, madido di sudore, il 29enne di Bisceglie è riuscito a trionfare, facendo ciò che gli riesce meglio: vincere lottando.
E, dando uno sguardo al prossimo futuro, quale modo migliore di un titolo per chiudere uno swing sulla terra rossa ricco di soddisfazioni? Un percorso magico agli Internazionali d’Italia, seguito dall’agognata conquista del suo primo main draw Slam al Roland Garros 2026. Con la Top 100, ormai, più di un semplice sogno.
La difesa del trofeo di Perugia — conquistato nella passata stagione in due set contro Nerman Fatic —, sarebbe la ciliegina sulla torta di una stagione sul lento che profuma di definitiva maturità, tennistica e non solo. Ma il cammino verso la finale è ancora lungo: ad attenderlo al secondo turno ci sarà Roberto Carballes Baena, giustiziere di Luca Carboni in tre set al primo round.