Con il ritorno del circuito ATP sulla terra battuta prima dello swing su cemento nordamericano, sono tornate anche le polemiche riguardo all’occhio di falco. Dal 2025, infatti, i giudici di linea sono stati sostituiti dall’ELC (Electronic Line Calling) in tutti i circuiti, a prescindere dalla superficie. Si tratta del sistema elettronico deputato a valutare quando un colpo termina dentro o fuori dal campo. L’idea era quella di velocizzare le partite, ma sulla terra rimangono margini d’errore non indifferenti dovuti alla morfologia del terreno. Il caso più celebre riguarda Alexander Zverev che durante il Masters 1000 di Madrid 2025 scattò una foto al segno lasciato da un colpo di Alejandro Davidovich Fokina, finito lungo ma valutato buono dal sistema elettronico.
Ancora una svista
Un nuovo errore dell’ELC è arrivato durante la partita tra Matteo Arnaldi e Damir Dzumhur valida per i quarti di finale dell’ATP 250 di Umago 2026. Durante il tie-break del primo set, infatti, un servizio abbondantemente lungo dell’italiano è stato giudicato valido portandolo ad accorciare le distanze sul 4-2. Il bosniaco, dal canto suo, è andato su tutte le furie rimediando anche un warning. Fortunatamente, l’errore dell’ELC è stato irrilevante per il risultato finale con Dzumhur che si è imposto 7-6(5) 6-7(4) 7-6(4). L’accaduto rende nuovamente necessaria una riflessione: è il caso di tornare ai giudici di linea sulla terra rossa?
Il fatto che il Roland Garros, che di fatto è il torneo più prestigioso al mondo su questa superficie, si opponga all’ELC è un segnale importante. Quello parigino rimane l’unico Slam con i giudici di linea. Pur giustificando la scelta con “l’eccellenza degli arbitri francesi“, la voce fuori dal coro del Roland Garros assume un peso notevole, soprattutto alla luce delle ripetute sviste dell’occhio di falco. Ad un anno e mezzo dall’introduzione obbligatoria dell’ELC anche sulla terra, gli errori iniziano ad essere tanti. L’augurio è quello che si possa trovare la soluzione, magari affinando ulteriormente il sistema.
Bonne ou faute ? 😅
Ce service de Matteo Arnaldi a été jugé “IN” par le système d’arbitrage électronique au tournoi d’Umag.
Damir Dzumhur était fou. Il a même pris un avertissement.
Dans ce cas-là, l’arbitre n’a pas le droit de descendre de sa chaise pour aller vérifier la… pic.twitter.com/YYz4Y4lL66
— Tennis Legend (@TennisLegende) July 17, 2026