Perché il Roland Garros è l’unico torneo con i giudici di linea? Il regolamento e la scelta degli altri Slam

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Luciano Darderi - Foto FITP

Dal 2025 l’Electronic Line Calling (ELC) ha rivoluzionato il mondo del tennis, con il sistema di chiamata (pallina dentro o fuori) automatica che è stato introdotto in tutti i circuiti, indipendentemente dalla superficie. Una scelta storica, che ha portato anche i tornei su terra battuta ad eliminare i giudici di linea lasciando di fatto solamente il giudice di sedia con molti meno compiti. Ma c’è solamente un torneo che ha mantenuto la tradizione dei line umpire: il Roland Garros.

Perché a Parigi ci sono i giudici di linea?

Lo Slam francese è l’unico torneo che non dispone della ELC e che schiera su ogni campo i cari e vecchi giudici di linea. Nel settembre del 2025 la Federazione Francese di Tennis (FFT) ha annunciato che anche nel 2026 non sarebbe stata utilizzata la chiamata automatica. La decisione, votata dal Comitato federale il 26 settembre scorso, è stata presa in modo da mantenere “l’elemento umano nel tennis” e da sfruttare “l’eccellenza degli arbitri francesi”Una scelta controcorrente, ma in linea con la tradizione del tennis di una volta e per contribuire “all’unicità del Roland Garros”.

Il comunicato della FFT

“Per il prossimo Roland Garros, la FFT continuerà a mettere in risalto l’eccellenza dell’arbitraggio francese, riconosciuta in tutto il mondo, che è motivo di piena soddisfazione per l’organizzazione del torneo. Durante l’edizione 2025 erano presenti 404 ufficiali di gara. Arbitri e giudici di linea sono rigorosamente selezionati tra circa 30.000 ufficiali che arbitrano tutto l’anno presso le leghe, i comitati dipartimentali e i club affiliati alla FFT. Questa decisione contribuisce all’unicità del Roland Garros, ultimo torneo del Grande Slam ad affidarsi ai giudici di linea”.

Come cambia il regolamento?

In tutti i tornei ATP e WTA – ad esclusione del Roland Garros – tutte le chiamate sono affidate alla tecnologie, con il giudice di sedia che non ha praticamente più responsabilità. La scelta è stata fatta per velocizzare i match ed evitare di far scendere gli arbitri più volte per contestare un’eventuale decisione fatta dall’occhio umano.

A Parigi, invece, sarà responsabilità dei giudici di linea e del giudice di sedia la scelta di una chiamata “in” o “out”. In caso di dubbio da parte di uno dei due giocatori riguardo a una chiamata dei line umpire, il giudice di sedia potrà scendere e verificare con i suoi occhi l’eventuale errore dei suoi colleghi.

I casi limite e le proteste contro il nuovo sistema

Dove nascono i problemi con la tecnologia? Nei tornei su cemento ed erba il sistema è difficilmente contestabile, ma su terra battuta – a causa della morfologia del terreno – anche la tecnologia ha un margine di errore, seppur minimo.

Nel Masters 1000 di Madrid 2025 protagonista di un battibecco con l’arbitro fu Alexander Zverev: il tedesco, dopo essersi lamentato a gran voce del malfunzionamento del “falco” per una chiamata automatica sbagliata, ha preso il telefono dal suo borsone scattando una foto al segno della pallina, che effettivamente il suo avversario (Davidovich Fokina) aveva mandato fuori di almeno 10 centimetri. La tecnologia in quel caso aveva sbagliato, non chiamando out il colpo dello spagnolo.

Parlando di casi più recenti, sempre a Madrid – ma nel 2026 – nel match tra Luciano Darderi e Francisco Cerundolo c’è stato un altro errore del sistema. Un rovescio dell’argentino lungo di qualche centimetro non è stato rilevato dall’ELC, mandando su tutte le furie l’azzurro, che al cambio di campo ha fatto notare a Cerundolo l’errore del falco. L’argentino era d’accordo con Darderi riguardo l’errore del sistema, ma il giudice di linea non ha potuto agire in quanto il verdetto della tecnologia è incontestabile.

Wimbledon ultimo Major a cedere alla tecnologia

Tutti gli altri Slam sono passati all’ELC. Anche Wimbledon, che storicamente ha sempre avuto i giudici di linea, ha deciso di optare per disputare la prima edizione della storia dei Championships senza i line umpire. A darne l’annuncio a poche settimane dal via del torneo fu la chief executive dell’AELTC, Sally Bolton, che giudicò la scelta “inevitabile” spiegando come per ogni campo sarebbero rimasti operativi solo due giudici con il compito di “offrire supporto al giudice di sedia per tutto ciò che accade in campo e in caso di blackout dell’ELC (electronic line calling)”.

I due Major su cemento, Australian Open e Us Open, hanno rimosso i giudici di linea già nel 2021, appellandosi solamente al falco e alla chiamata del giudice di linea.

 

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