CLAI e la nazionale di tennis insieme per difendere il 100% Made in Italy

di - 13 Luglio 2016

Giovanni Bettini - Presidente CLAI
(Giovanni Bettini – presidente CLAI)

Tradizione, esperienza e trasparenza. CLAI, Cooperativa Lavoratori Agricoli Imolesi, si presenta alla Davis Cup BNP Paribas, come una delle realtà italiane agroalimentari integrate più conosciute e importanti a livello nazionale e internazionale nel comparto salumi, presente nel mercato delle carni fresche suine e bovine e ancora più nota come “specialista” del salame.

È con questi presupposti che CLAI ha deciso di associare la propria immagine alla Davis Cup BNP Paribas e alla Nazionale di Tennis Italiana, ambasciatrice di educazione, socializzazione, salute e simbolo di italianità nel mondo. Un concetto di Made in Italy che a CLAI sta molto a cuore e sul quale ha puntato fortemente quest’anno, lanciando una campagna nazionale sull’origine della carne 100% italiana.

Dietro ai nostri prodotti c’è una storia fatta di persone e valori” – spiega Giovanni Bettini, presidente CLAI – “noi lavoriamo sulla qualità e sul rispetto del territorio. Quest’anno, in particolare, vogliamo dare maggiore risalto all’eccellenza dei nostri salami, essendo gli unici nel panorama nazionale ad essere prodotti a livello industriale esclusivamente con carni 100% italiane, cioè provenienti da una filiera controllata, tutta rigorosamente Made in Italy, dai campi alla tavola, e garantita dai nostri soci allevatori”.

Inoltre, il tennis – continua il presidente Bettini – grazie anche ai media, è diventato uno sport popolare seguito da circa 30 milioni di appassionati. E’ una disciplina in sintonia con i nostri obiettivi e i nostri valori. Vogliamo avvicinarci ad un target familiare molto radicato sul territorio, che preferisce le cose buone e genuine, attento alla sostenibilità, con forte attitudine a influenzare abitudini e comportamenti di spesa: un pubblico caratterizzato da una passione per la qualità Made in Italy. Quale occasione migliore per abbinarci alla Coppa Davis, in cui l’Italia può continuare ad essere protagonista? Come secondo piatto, durante l’aperitivo ma soprattutto a merenda: i salumi, oggi, sono sempre più una categoria di alimenti adatta a tutta la popolazione e a diversi momenti di consumo, in grado di soddisfare la ricerca del gusto e, allo stesso tempo, in linea con le raccomandazioni dietetiche della comunità scientifica. Una fonte di proteine, vitamine e grassi, in grado di soddisfare e di rispondere alla crescente attenzione alla salute e al benessere di tutti i target, compresi gli sportivi”.

Con circa 300 soci, di cui 133 allevatori, oltre 400 dipendenti, 3 grandi stabilimenti (produzione di salumi a Imola, stagionatura del prosciutto crudo a Langhirano e macellazione a Faenza) e grazie a una capillare rete commerciale dedicata alla distribuzione moderna e al normal trade, in oltre 50 anni, CLAI è diventato un importante polo di produzione, lavorazione e trasformazione di carni e salumi. Una solida realtà costruita passo per passo, partendo dal legame dei lavoratori con il territorio che con il tempo si è trasformato in un forte senso di comunità, profondamente legata alle tradizioni e alla cultura italiana.  Valori fondamentali, questi, che CLAI tramanda da tre generazioni e che costituiscono le vere fondamenta della cooperativa.

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