Cobolli, finale al Roland Garros e quarto nella Race: cosa serve per arrivare alle Finals?

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Flavio Cobolli - Foto Patrick Boren Starface IPA

“Torino è l’obiettivo dall’inizio dell’anno. So che è difficile, ma con questo livello e tanto lavoro dietro le quinte sono sicuro che riuscirò ad andarci”. Flavio Cobolli alza l’asticella e punta in alto. Le sue parole in conferenza stampa dopo la sconfitta in finale al Roland Garros 2026 contro Alexander Zverev non sono altro che la dimostrazione di una piena consapevolezza e maturità acquisita.

L’approdo all’atto decisivo del Major parigino ha permesso all’azzurro di balzare in avanti nel ranking ATP, e non solo. Perché, dando uno sguardo alla Race per Torino (la classifica che tiene conto solamente dei risultati ottenuti nella stagione corrente), il romano si trova ora al quarto posto, a quota 2620 punti, dietro solamente a Carlos Alcaraz (3650), Alexander Zverev (5040) e Jannik Sinner (5950). E se l’appetito vien mangiando, il 24enne di Roma guarda ora al piatto più prelibato del tour con la fame di chi non mollerà un centimetro per entrare nei migliori otto del tour e accedere alle Nitto ATP Finals 2026.

Ma quanti punti servono a Cobolli per l’accesso alle Finals?

Ovviamente, il punteggio minimo richiesto per entrare nella Top 8 della stagione cambia di anno in anno. Dal 2020 al 2025, la media per l’ottavo posto, l’ultimo valevole per l’accesso, è stata di 3450 punti, con un picco di 3845 toccati proprio lo scorso anno da Felix Auger-Aliassime (ottavo prima del forfait di Djokovic e il subentro di Musetti) e un minimo di 2955 siglati invece da Taylor Fritz nel 2022. Sulla quota degli ultimi sei anni, quindi, Flavio dista solamente 830 punti.

Il percorso di Flavio

Ipotizziamo di replicare lo swing su erba di Flavio nel 2025 dopo il Roland Garros: quarti di finale ad Halle (+90), sedicesimi a Eastbourne (+20), quarti di finale a Wimbledon (+360). 470 punti il bottino raccimolato dall’azzurro sul verde della passata stagione. Se dovessero essere confermati gli stessi risultati, tra l’estate americana e lo sprint finale in autunno il romano dovrebbe conquistare solamente altri 360 punti per entrare in quella media prima citata. 755 sarebbe invece la distanza da coprire nel caso in cui considerassimo come quota minima per l’ingresso il punteggio di Auger-Aliassime dell’anno scorso.

Tanti numeri e combinazioni. Nella sostanza, il 24enne romano dovrebbe mantenere costanza e disciplina anche nella seconda parte di stagione per assicurarsi il treno per Torino. Se dovesse replicare quanto fatto durante i primi sei mesi di questo 2026, entrerebbe con margine nei migliori otto; ma anche se dovesse lasciare qualcosa per strada, le possibilità resterebbero assai alte. La finale al Roland Garros ha ovviamente dato una grande mano. Ora Flavio dovrà tenere le spalle larghe e proseguire sulle ali dell’entusiasmo, cavalcando il momento positivo per ipotecare il pass per dicembre.

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