Germania: suicidio con vista su terra?

di - 7 Febbraio 2012


(Philipp Kohlschriber)

di Sergio Pastena

Repubblica Ceca-Italia

Siamo onesti: considerando che attualmente Berdych, sul veloce e al meglio dei 5, è ingiocabile quasi per tutti, che Stepanek è invecchiato ma in Davis si esalta e dà sempre il massimo e che i due, in coppia, han perso solo una volta (in trasferta in Spagna, peraltro), dare alla nostra squadra più del 20% di possibilità, tenendosi larghi, sarebbe puro patriottismo. Le chances italiane sono legate a una complessa combinazione di fattori, ovvero a delle prestazioni impeccabili unite a una debacle di Stepanek. O a un infortunio di Berdych. O a un maremoto ad Ostrava. Repubblica Ceca 80% – Italia 20%

Spagna-Kazakistan

In teoria era un match chiuso per i kazaki, ma la Spagna dovrà fare a meno di Nadal, Ferrer, Verdasco e Feliciano Lopez. In pratica gli iberici scenderanno in campo con la squadra B: Almagro, Granollers, Ferrero e Marc Lopez. Partono comunque favoriti, ma i kazaki han dato segnali di risveglio (specie Kukushkin) e già l’anno scorso hanno compiuto un’impresa inaspettata. Insomma, qualche chance ce l’hanno, anche se non troppe. Spagna 85% – Kazakistan 15%

Austria-Russia

Un bel match, il cui esito dipenderà fortemente dalle condizioni di due giocatori: da una parte Melzer, perché se non gioca bene gli austriaci non hanno speranze, dall’altra un Bogomolov all’esordio in Davis e apparso in ritardo di condizione a Zagabria. Youzhny sta bene, Haider-Maurer potrebbe insidiare Bogomolov se il servizio è in modalità on. Il fattore campo lascia pensare a un match equilibrato, ma la preferenza va ai russi. Austria 40% – Russia 60%

Canada-Francia

Un Raonic al meglio, specialmente in casa, fa paura a chiunque. Pospisil è in grande ascesa e Nestor è un doppista che, nonostante i suoi 40 anni, dà una certa sicurezza. Tuttavia dall’altra parte ci sono Tsonga, Monfils e Llodra. Insomma, i francesi sono un osso duro, probabilmente troppo duro per una squadra canadese forte ma con poca esperienza. Canada 30% – Francia 70%

Svizzera-Usa

Non stupisce il fatto di vedere gli Usa partire sfavoriti in un primo turno di Coppa Davis. Anche se in campo ci saranno Fish e Isner, dall’altra scenderanno in campo Federer e Wawrinka. King Roger vanta un 9-1 totale contro i due singolaristi americani, Stan se sta bene ha tutte le chances di portare almeno un punto a casa. Pare chiaro che proprio i singolari di Wawrinka saranno decisivi, ma gli svizzeri partono avanti. Svizzera 70% – Usa 30%

Serbia-Svezia

Manca Djokovic: una notizia che avrebbe potuto dare qualche lieve speranza agli svedesi, a patto che Soderling fosse stato disponibile. Non è così, quindi per i serbi sembra profilarsi una passeggiata di salute contro Ryderstedt e Bergman: se Enqvist si infilasse le scarpe e giocasse di persona avrebbe più chances dei suoi ragazzi. Serbia 95% – Svezia 5%

Giappone-Croazia

Pay attention, please: la sorpresa del primo turno potrebbe arrivare da Tokyo. Fino a qualche anno fa un confronto tra nipponici e croati sarebbe stato impari ma ora, con Ljubicic fuori casa e Dodig in forma non ottimale, lo scenario è cambiato. Nishikori sta benissimo, Soeda ha cominciato alla grande il 2012: manca un doppio, ma Ito e Sugita hanno ben figurato a settembre contro due specialisti come Bhupathi e Bopanna. Insomma, confronto equilibratissimo. Giappone 51% – Croazia 49%

Germania-Argentina

LSD? Ecstasy? Anfetamine? No, davvero, qualcuno dica cosa avevano preso i dirigenti della federazione tedesca quando hanno scelto di giocare in casa con l’Argentina sulla terra rossa. Chela e Monaco si disimpegnano anche sul veloce, ok, ma restano pur sempre due terraioli incalliti. Non si può dire lo stesso di Philipp Kohlschreiber (Mayer, invece, il mattone tritato lo digerisce meglio). Il problema è Nalbandian? Ipotesi poco realistica: “El Gordo”, con la classe che ha quando sta bene, delle superfici se ne infischia. In quanto a Del Potro, sulla terra ha sempre vinto coi tedeschi e, curiosamente, l’unico ad averlo battuto è stato Mayer sul duro. Ranking e fattore campo ne fanno comunque un confronto aperto, ma che svista! Germania 40% – Argentina 60%

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