Derby d’Italia a Melbourne: Pennetta-Giorgi

di - 19 Gennaio 2015

pennetta giorgi

di Giorgio Giosuè Perri

Una giornata particolare per il tennis femminile quella appena conclusasi. Come già ampiamente ricordato, sono state ben 8 le teste di serie a cadere nel giro di poche ore. La parte bassa del tabellone si apre a favore di giocatrici come Halep e Shapravova, intanto da domani si inzieranno a giocare gli incontri di primo turno della parte alta. Tanti i match interessanti, ma senza ombra di dubbio, a spiccare di più agli occhi degli appassionati (italiani e non) è il derby che vedrà opposte Camila Giorgi e Flavia Pennetta.

Il punto – La brindisina, che ha iniziato la stagione da 12 del mondo, dopo la (brutta) parentesi nella Hopman Cup, si presenta a Sidney per il primo torneo stagionale, ma anche qui non riesce a convincere, perdendo in due set contro la detentrice del titolo Tsvetana Pironkova. L’Australia non le regala niente nemmeno nel primo Slam stagionale, che concluderà questa tournèè australiana. A mettere pressione, poi, sono le non proprio buone prestazioni (Sofia esclusa) con la quale ha chiuso la passata stagione, ma soprattutto i 430 punti guadagnati nella passata edizione grazie ai quarti di finale (miglior risultato nel torneo, oltretutto). Tds numero 12 del tabellone, Flavia Pennetta ha pescato un’avversaria che oltre a conoscere molto bene, teme particolarmente: Camila Giorgi.
Difficile parlare nella stessa manera della Marchigiana, che dopo i quarti di finale ottenuti a Hobart settimana scorsa, si presenta agli Australian Open discretamente in forma e senza pressioni, considerando che l’anno scorso il suo camminò si fermò al primo turno.

Gli H2H – Negli scontri diretti, giocatisi tra il 2012 e il 2014, Camila Giorgi è in vantaggio 2-1 grazie alle vittorie ottenute a Wimbledon nel 2012 (primo turno) e a Mosca nel 2014 (secondo turno)a fronte dell’unica sconfitta, rimediata però nella magica settimana a Indian Wells della brindisina l’anno scorso (e allora si trattava di ottavi di finale). Il dato, in questo preciso caso, è abbastanza indicativo. Siamo prima di tutto in grado di capire che più la superficie si fa veloce, più le possibilità della Giorgi aumentano; possiamo poi appurare come sia proprio la Giorgi nei match in cui entrambe non esprimono il loro miglior tennis, a spuntarla. D’altro canto, non possiamo conoscere le effettive condizioni di Flavia che si, è partita male quest’anno, ma che nel corso della sua carriera ci ha abituati ad exploit decisamente notevoli.

La partita – Due caretteri totalmente diversi, due filosofie di tennis diametralmente opposte. A rendere così interessante la partita, sono proprio queste premesse. La Giorgi, con il suo tennis prepotente, pieno di accelerazioni e sempre al limite si ritrova ad affrontare una delle tenniste più intelligenti del circuito. Flavia è capace di far impazzire le avversarie con i continui cambi di gioco, le variazioni e i colpi pronfodi. Ci troviamo difronte al quesito “Grande attacco contro grande difesa, chi vince?” Nell’ultimo scontro questa domanda ha trovato qualche risposta, ma nemmeno troppo convincente. Per una questione di superficie e di attitudine, i colpi della Giorgi dovrebbero riuscire ad infrangere la solidità della Pennetta, che allo stesso tempo ha dimostrato, però, di potersi difendere e rendere il gioco “cattivo” della Giorgi prevedibile, soprattutto quando quest’ultima incappa in una giornata non perfetta.

Ai posteri l’ardua sentenza, siamo certi che si rivelerà una partita da cui si potranno trarre tante considerazioni e di cui si potranno apprezzare le gesta, da ambo le parti.

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