Diario di bordo dalla Capri Watch Cup di Napoli: La finale

di - 10 Aprile 2016

Kovalik 2

di Fabio Ferro

È la giornata della finale e il sole, già da ieri pomeriggio, ci ha abbandonati. Cielo cupo, pioggia leggera da 24 ore, non una condizione ottimale per una finale, ma i campi sono miracolosamente asciutti e si gioca. Oggi niente sfogliatella, solo caffè, c’è un solo match da vedere e mi tengo leggero. Vero, un solo match, ma i due contendenti ci arrivano in grande stile e la finale non è scontata, per nessuno dei due.

Jozef Kovalik, slovacco, contro De Greef, belga, potenza contro tattica. Entrambi classe ’92, entrambi lanciati verso la crescita agonistica e a caccia della top entro la fine dell’anno. Chi vincerà avrà un bel bottino di punti che lo aiuterà ad entrare in tabellone nei prossimi tornei su terra. I due si presentano alla sfida davvero carichi, con il belga che non ha ancora perso un set e lo slovacco che ha martellato con dritto e rovescio i suoi avversari. Estro contro potenza, il tennis che piace.

Inizia il match e serve lo slovacco, tiene agevolmente a zero. De Greef si porta 40-0 sul suo servizio, ma Kovalik mette in scena 5 vincenti consecutivi ed è subito break. Inizio col botto, nonostante una superficie di gioco pesante. 2-0 Kovalik, che deve temere solo l’altoparlante di un ambulante, prontamente ripreso dall’arbitro. 3-0 facile e De Greef torna a servire sotto pressione. Kovalik pesta duramente sull’acceleratore, gioca solo vincenti e risposte nell’ultimo metro di campo. Spreca la prima palla break, spreca anche la seconda, ancora parità, ma De Greef non è in fiducia e gioca sotto i colpi potenti di Kovalik, che si procura la terza opportunità e conquista il break del 4-0.  Il belga tira fuori un po’ della sua classe e del suo tocco, ma lo slovacco è molto lucido e presente, tiene il servizio a 15 e sale sul 5-0. Finalmente De Greef tiene il servizio, 5-1, ma il set è compromesso. Nonostante ciò, il belga alza la testa e si procura due palle break, riprendendosi un game di servizio. 5-2 Kovalik, ma inizia ad esserci contesa in campo. Il successivo game di servizio è impreziosito dalle giocate di fino di De Greef, che macina gioco e toglie ritmo all’avversario. Dal 5-0, siamo ora sul 5-3, ma Kovalik non si fa sorprendere nuovamente e tiene il servizio con autorità, prendendosi il primo set con discreta prepotenza tennistica.

La stessa prepotenza gli frutta il primo break del secondo set, senza troppi patemi. De Greef soffre molto, arranca in difesa e scaglia una palla fuori dagli spalti, aggiudicandosi anche un warning. Nonostante il nervosismo, la fatica e un Kovalik che pesta sempre e comunque, il belga si procura tre palle break, tutte e tre sprecate con due errori e un tracciante di dritto anomalo dello slovacco, che, con 5 punti consecutivi, tiene il servizio e ribadisce il vantaggio. 2-0 e tutto da rifare per De Greef, che resiste alla battuta e conquista il suo primo game del secondo set. Kovalik lo tiene lontano e ribadisce immediatamente la sua maggiore cilindrata. 3-1 e serve nuovamente il belga, sotto l’incessante raffica di vincenti dello slovacco, ma tiene duro e frena la fuga dell’avversario. 3-2, sempre sotto di un break. Kovalik cede qualcosa sul suo servizio, ma sfodera due discese a rete che gli valgono il 4-2 e passa nuovamente a martellare in risposta, prendendo un altro break e andando a servire per il match, sul 5-2. Kovalik manifesta ancora qualche piccola paura di vincere, ma tiene il servizio ai vantaggi e diventa il nuovo campione di Napoli, oltre ad essere il primo slovacco ad aggiudicarsi il titolo in terra partenopea.

Una settimana intensa di tennis, con tanti italiani in tabelloni, poco fortunati, ma che hanno offerto tanto bel tennis da vedere e da respirare, in una cornice sicuramente suggestiva, che meriterebbe sicuramente più pubblico.

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