Dopo aver annunciato domenica 25 gennaio tramite un suo post social il nuovo incarico nel mondo del golf, Juan Carlos Ferrero, ora mental coach di Ángel Ayora – giovane e talentuoso golfista iberico – ha rilasciato la sua prima intervista nelle nuove vesti. Ai microfoni di TenGolf, “Juanki” ha spiegato i motivi della sua scelta, spendendo anche qualche parola sull’attuale situazione del suo ex allievo Carlos Alcaraz, impegnato nelle fasi finali dell’Australian Open 2026.
“Il golf mi è sempre piaciuto, fin da quando ero piccolo – afferma l’ex numero 1 del mondo –. Dopo la mia esperienza con Carlos avevo bisogno di staccare la spina, almeno per un po’. Il tennis non se ne andrà dalla mia vita, ma avevo bisogno di provare qualcosa di diverso”.
Il nativo di Ontinyent ha poi sottolineato che la collaborazione e il suo ruolo nel mondo del golf sono, per ora, limitati al 2026, lasciando intendere un possibile ritorno come allenatore nel tennis in futuro.
Impossibile, infine, non soffermarsi su Carlitos e sul suo percorso – fin qui netto – all’Happy Slam, unico dei quattro Major sfuggito alla conquista di Ferrero quando era seduto all’angolo del murciano: “È difficile guardarlo competere e vedere tutta la tua squadra nel suo box… non è facile gestire queste sensazioni. Sono felice per come sta giocando e per il fatto che non abbia ancora perso nemmeno un set nel torneo. Sta esprimendo un livello molto alto: complimenti a lui e spero che continui così”.
