Fognini: “Ho battuto il migliore di sempre sulla terra”

di - 22 Febbraio 2015

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da Rio de Janeiro, Fabio Possenti

Il capolavoro di Fabio Fognini. A Rio batte in rimonta Nadal, che non perdeva una semifinale sulla terra rossa da più di dieci anni, e sogna in grande. Il match point è un capolavoro di volontà di precisione e pensiero veloce, di corsa, di tecnica, di magia e sudore. Dopo la maratona con Delbonis, gli otto match point mancati, ha chiuso 16 62 75 in due ore e 17 minuti. Si è trovato sotto 61 21, con un set e un break da recuperare. Ma ha stampato un parziale di sei giochi a zero, e lanciato un terzo set fatto di garra e talento, di grinta e di corsa. Sul 6-5 Nadal ha accusato un problema muscolare all’adduttore della coscia destra, che nulla toglie all’impresa di Fabio, secondo italiano a battere Nadal, primo a riuscirci sulla terra rossa, la superficie su cui Rafa ha riscritto la storia.

“Avevo preparato bene la partita, avevo chiara la tattica da usare, e a parte il primo set ho lottato” ha detto. “Lui all’inizio giocava molto corto col dritto, io speravo che giocasse traiettorie più alte, gradualmente mi sono adattato, ho provato a entrare sempre, appena possibile. Lui ha avuto palle break all’inizio del terzo set, poi ha iniziato a servire meglio di prima”. “Sono fiero di questa vittoria, che rientra tra le mie tre migliori di sempre” aggiunge. “Oggi ho battuto il miglior giocatore di sempre sulla terra battuta”. Dimenticate le proteste con il giudice di sedia. “Non credo che Bernardes abbia influito sul risultato, non ho gradito la decisione sull’invasione, ma non penso che sia stato determinante per il risultato”.

“Questa vittoria” conclude, “è venuta in un momento molto strano. I risultati parlano, e parlano della fatica che ho fatto gli ultimi tre mesi dell’anno scorso e in Australia quest’anno. Sono sempre dell’opinione che non conta essere numero 1 d’Italia. Ora siamo in tanti, Simone dopo tutti i sacrifici è tornato dove merita, Seppi ha fatto finale a Zagabria: più siamo e meglio è. Poi se sono numero 15 al mondo e numero 1 d’Italia m’accontento. Possiamo dare ancora tanto all’Italia”.

Alle 22 ora italiana, diretta tv Supertennis, Fabio andrà a giocare la nona finale in carriera, la seconda in un ATP 500, e inseguirà il quarto titolo contro Ferrer, che però l’ha battuto 7 volte su 7.

Sarà una domenica molto italiana a Rio. Perché prima di Fabio Fognini, alle 19, sempre con diretta su Supertennis, scenderà in campo anche Sara Errani che ha eliminato Johanna Larsson 75 63.

“Giocar partite mi aiuta a trovare la condizione” ha spiegato. “Ieri ho trovato un’avversaria che tirava molto forte e mi ha messo più in difficoltà, oggi è stato più facile. Ho cercato di non perdere fiducia all’inizio del secondo set, di continuare a lottare. Sono molto contenta di aver portato a casa la vittoria”.

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Sarita affronterà in finale la Schmiedlova nella 17ma finale in carriera, la prima da Parigi indoor dello scorso febbraio.

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