ITF MASCHILI e CHALLENGER: LA SITUAZIONE A META’ STAGIONE ED ALCUNE CONSIDERAZIONI – Terza Parte

di - 8 Luglio 2008

di Luca Brancher

Due doverose notifiche, tanto per cominciare. Innanzitutto, queste classifiche sono state redatte al termine della settimana che si concludeva il 29 giugno, per cui mancano i risultati dei tornei conclusisi domenica scorsa. Doveroso farlo, perchè il tempo per organizzare e trascrivere tutto il materiale non permetteva di agire altrimenti.
Inoltre, ricordo, che agli indirizzi Parte 1 e Parte 2 trovate le due precedenti pubblicazioni. Proprio nel secondo, nella sua conclusone, trovate la classifica generale challenger, necessaria premessa, che vi invito a riguardare, per poter meglio comprendere quanto vi sarà presto spiegato in seguito

j. Dove Bellucci costruì il suo regno

Alto e mancino, il tennista brasiliano Thomaz Bellucci esce dagli schemi della canonica descrizione del giocatore abile sulla terra; eppure il giocatore più sorprendente di questo 2008 ha raggiunto la posizione numero 68 del ranking Atp grazie ai 333 punti conquistati proprio sulla terra battuta. Lo seguono a ruota alcune vecchie volpi di queste manifestazioni, come il francese Nicolas Devilder, oppure, anche se è più atipico notarlo in queste situazioni, Christophe Rochus, fino all’iberico Pablo Andujar, che forse ha finalmente ingranato la marcia giusta per raggiungere quella posizione tra i top-100 tanto agognata da oltre due anni.
Al numero 5 l’altra sorpresa dell’anno, Eduardo Schwank, che vanta il record di titoli vinti consecutivamente (anche se solo due sulla terra battuta), ben tre. Seguono gli spagnoli Daniel Gimeno Traver (per la prima volta entrato nei top-100), il sempreverde Navarro Pastor e il russo Gabashvili, con tre titoli all’attivo nelle ultime settimane.


Dettaglio evoluzione per mesi dei punti conquistati dai top ten:
Bellucci 333 punti (Gennaio: 0; Febbraio: 55; Marzo: 9; Aprile: 145; Maggio:79; Giugno: 45)
Devilder 271 punti (G: 0; F: 0; M: 27; A: 37; M: 38: G: 169)
C. Rochus 235 punti (G: 0; F: 0; M: 37; A: 55; M: 98; G: 45)
Andujar 224 punti (G: 14; F: 0; M: 36; A: 0: M: 62; G: 112)
Schwank 197 punti (G: 24; F: 38; M: 0; A: 55; M: 80; G: 0)
Gimeno 195 punti (G: 0; F: 5; M: 57; A: 8; M: 84; G: 41)
Navarro 193 punti
(G: 0; F: 0; M: 129; A: 0; M: 40; G: 24)
Gabashvili 184 punti (G: 0; F: 0; M: 0; A: 0; M: 110; G: 74)
Vassallo-Arguello 182 punti (G: 0; F: 0; M: 46; A: 5; M: 61; G: 70)
Prodon 174 punti
(G: 60; F: 0; M: 0; A: 67; M: 42; G: 5)

k. Duello orientale

In uno sport come il tennis, dove l’uno contro uno è l’essenza di tutto, nascono dei dualismi che col tempo diventano vere e proprie rivalità, con continui capitoli che vanno a comporre una storia, una delle tante che il mondo del tennis ci sa regalare. Go Soeda e Yen-Hsun Lu, a loro modo, ne stanno scrivendo una.
I due, rispettivamente numero 2 e numero 1 della classifica challenger su cemento, solo quest’anno si sono incontrati quattro volte (per un totale di nove) ed addiritura in due occasioni in atti finali di torneo. In entrambe le competizioni (Busan e New Delhi), a spuntarla fu Soeda, anche se nel computo complessivo degli scontri conduce Lu (5-4), che si è imposto nelle altre due occasioni (una semifinale ed un quarto di finale).
Alle spalle dei due dominatori di stagione, c’è il redivivo Thiago Alves, il finalmente vincitore di un titolo Stephane Bohli (trionfatore a Lanzarote), il lussemburghese Gilles Muller e tante altre conoscenze, tra cui spicca il peruviano Ivan Miranda.


Dettaglio evoluzione per mesi dei punti conquistati dai top ten

Lu 280 punti (Gennaio: 55; Febbraio: 0; Marzo: 35; Aprile: 91; Maggio: 99; Giugno: 0)
Soeda 237 punti (G: 13; F: 0; M: 69; A: 70; M: 85; G: 0)
Alves 154 punti (G: 83; F: 0; M: 5; A: 37; M: 24; G: 5)
Bohli 146 punti (G: 73: F: 0; M: 0; A: 73; M: 0; G: 0)
Muller 134 punti (G: 0; F: 0; M: 0; A: 61; M: 73; G: 0)
Pless 134 punti (G: 0; F: 0; M: 0; A: 63; M: 71; G: 0)
Reynolds 110 punti (G: 0; F: 0; M: 0; A: 110; M: 0; G: 0)
Miranda 93 punti
(G: 0; F: 0; M: 55; A: 38; M: 0; G: 0)
Delic 92 punti (G: 0; F: 0; M: 0; A: 37; M: 55; G: 0)
Udomchoke 91 punti (G: 38; F: 0; M: 5; A: 29; M: 19)

l. Petzschner si copre

Come fatto nei futures, inutile dilungarsi a discutere di una classifica che non ha avuto modifiche rispetto all’ultimo aggiornamento. Resta dunque invariato il primo posto di Philipp Petzschner, mentre curiosa la presenza ai primi posti di entrambi i Beck (lo slovacco Karol e il tedesco Andreas).


Dettaglio evoluzione per mesi dei punti conquistati dai top ten

Petzschner 138 punti (Gennaio: 56; Febbraio: 82; Marzo: 0)
Karanusic 109 punti (G: 19; F: 90; M: 0)
Beck K. 109 punti (G: 24; F: 85; M: 0)
Beck A. 107 punti (G: 36; F: 16; M: 55)
Peya 103 punti (G: 0; F: 65; M: 38)
Golubev 92 punti (G: 92; F: 0; M: 0)
Seppi 90 punti (G: 0; F: 90; M: 0)
Vliegen 90 punti (G: 90; F: 0; M: 0)
Ascione 81 punti (G: 0; F: 81; M:0)
Gicquel 80 punti (G: 0; F: 80; M: 0)

m. Under 18: Berankis su tutti

Ricardas Berankis, lituano, classe 1990, è il giocatore, tra quelli attualmente ancora in età per disputare gli juniores, ad essersi meglio calato nel mondo challenger. Per lui, ex numero 1 al mondo tra gli under 18 a fine 2007, è stato facile guadagnare questa posizione, vista la non grandissima competitivà dimostrata dai suoi avversari.
Al giovane lituano è bastato superare per quattro volte il primo turno per trovarsi così con 26 punti challenger, nettamente al di sopra dei suoi coetanei, come Jerzy Janowicz, Cedrik-Marcel Stebe oppure Jonathan Eysseric, tutti fermi ad una sola vittoria.
Sono due i 1991 presenti in questa claudicante top-10, si tratta del koreano Yong-Kyu Lim e del messicano Manuel Sanchez

Dettaglio Punti Conquistati

Berankis 26 (2T: Humacao, Tallahassee, Karslruhe, Bytom)
Janowicz 9
(2T: Wroclaw)
Stebe 9 (2T: Braunschweig)
Eysseric 8 (2T: Bordeaux)
Lim 7 (2T: Busan)
Jahn 6 (2T: Furth)
Brunken 5 (2T: Wolfsburg)
Sanchez 5
(2T: Mexico City)
Elias 2 (Q+1T: Telde)

n. La Francia in testa al trofeo per nazioni

Con uno sprint finale degno di nota, la Francia finisce in testa alla classifiche che tiene conto dei challenger vinti per nazioni. Ragguardevole anche un altro fatto: se si esclude Nicolas Devilder, vincitore di due titoli, tutti gli altri tennisti si sono imposti per una sola volta, dando così prova della grande competitivà francese su più fronti. Differente il discorso per l’Argentina, trascinata dai 3 successi di Schwank, e soprattutto per il Brasile, che ha trovato in Bellucci, capace di 4 trionfi, la sua gallina dalle uova d’ora.
Tra i plurivincitori, annotiamo anche Teimuraz Gabashvili e Go Soeda, entrambi a 3 e trascinatori delle rispettive nazionali: l’Italia vivacchia coi 4 successi, due dei quali da giocatori di altra categoria (Starace e Seppi)

Dettaglio:

Francia 8 (2 Devilder, Prodon, Gicquel, Ascione, Monfils, Recouderc, Montcourt)
Argentina 7 (3 Schwank, Dabul, Junqueira, Calleri, Zeballos)
Brasile 6 (4 Bellucci, Daniel, Alves)
USA 6 (2 Delic, 2 Reynolds, Levine, Yani)
Spagna 5 (Ramirez-Hidalgo, Granollers, Navarro, Montanes, Gimeno-Traver)
Russia 5 (3 Gabashvili, Golubev, Kukushkin)
Italia 4 (Cipolla, Seppi, Starace, Lorenzi)
Giappone 4 (3 Soeda, Nishikori)
Rep. Ceca 4 (Hernych, Vanek, Snobel, Rosol)
Belgio 3 (2 C. Rochus, Vliegen)

o. Poche gioie per il Belpaese

Come già evidenziato, sono state quattro le vittorie a livello challenger per l’Italia, con il classico successo di Starace a Napoli, il primo trionfo assoluto di Seppi in campo Atp e le due parziali sorprese di Cipolla e Lorenzi. Nonostante ciò non è stato un anno entusiasmante, l’Italia da un periodo a questa parte, a prescindere dale squalifiche, stenta ad essere competitiva a livello challenger, anche perchè dietro I primi giocatori si è creato una sorta di vuoto che viene colmato solo da pochi giocatori. Per questo motivo, come già detto in altra sede, sarebbe necessario un pronto ricambio

Dettaglio

Cipolla 116 punti (W: Noumea;  Q: Prostejov)
Lorenzi 111 punti (W: Alessandria;  S: Salinas; Q: Leon)
Starace 99 punti (W: Napoli)
Seppi 98 punti (W: Bergamo)
Galvani 72 punti (S: Heilbronn)
Vagnozzi 61 punti (F: Alessandria; Q: Santiago)
Bolelli 49 punti (S: Wroclaw)
Brizzi 47 punti (Q: Alessandria, Milano)
Aldi 40 punti
(Q: Roma-Garden)
Petrazzuolo 36 punti (Q: Alessandria)
Burzi 35 punti (S: Sofia)
Naso 27 punti
(Q: Barletta, Alessandria)
Jorquera 24 punti
(Q: Recanati)

p. Zib lo stakanovista

Nonostante l’annata non propriamente eccelsa, Tomas Zib è il tennista ad aver accumulato, al 29 giugno, il maggior numero di partecipazioni: ben 15. Segue, a 14, il britannico Alex Bogdanovic, mentre a 13 si attestano ben 9 giocatori, come sotto riportato.

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