ITF Under 18: Lisa Piccinetti pigliatutto ad Abu Dhabi

di - 18 Gennaio 2016

Lisa Piccinetti

di Lorenzo Cialdani

Se per i circuiti maggiori l’attenzione è tutta per gli Australian Open di Melbourne, nella categoria ITF Juniors Under 18 l’occhio del tennis italiano è estremamente vigile per le imprese dei nostri giovanissimi impegnati nei vari tornei in giro per il mondo: con i “boys” che hanno faticato, a prendersi la scena sono assolutamente le ragazze azzurre, con degli importantissimi risultati che arrivano dalla 15esima edizione dei “Abu Dhabi Country Club ITF Junior Championships”, G4 disputatosi negli Emirati Arabi Uniti, e dal Grade 1 venezuelano “Copa Banco de Venezuela”, tenutosi a Caracas, anch’esso su cemento outdoor.

La truppa italiana presentatasi ad Abu Dhabi ha potuto vantare 5 giocatrici su 6 presenti ai quarti di finale, con in numero delle semifinaliste che è sceso a 3 solo a causa dei due derby del terz’ultimo atto del torneo.

L’upset più significativo è stato sicuramente quello di Gaia Bandini, classe 2000 come tutte le sue altre connazionali che menzioneremo in seguito, che dopo aver superato agevolmente la qualificata indiana Sonashe Bhatnagar all’esordio è riuscita a rimontare dall’1-6 del primo set ed a portarsi a casa la vittoria grazie al 7-5 del terzo decisivo set con la francese n.  1 del seeding Julia Vulpio. Benissimo anche Giulia Peoni, partita alla grande con il 6-1 6-2 rifilato alla kazaka testa di serie n. 6 Adelaida Allakhverdiyeva e sconfitta solo dalla stessa Bandini ai quarti con il punteggio di 6-4 6-3.

Nella parte bassa del tabellone l’altro derby è quello tra Giulia La Rocca e la n. 7 del seeding Benedetta Ivaldi: la prima supera senza problemi sia la tennista turca Ayca Erturk per 6-4 6-0, sia la temibile britannica n. 3 del seeding Gemma Heath per 6-3 6-4 prima di affrontare raggiungere i quarti, mentre Ivaldi non si presenta con un doppio bagel alla WC indiana Anaya Singh e successivamente supera per 6-4 6-2 la russa Ksenia Tarasova. Purtroppo un infortunio ha costretto proprio la settima forza del draw a cedere il passo, consegnando di fatto un posto in semifinale a Giulia La Rocca dopo il ritiro sul punteggio di 3-6 1-2 in suo sfavore.

Non ha alcun problema, invece, la testa di serie n. 2 Lisa Piccinetti, capace di dominare tutti i suoi match fin dall’esordio con la tennista rumena Maria Alexandra Giura, lasciando appena un game nei quarti all’altra wild card indiana Rai Sengupta, bravissima fino a quel momento vista l’eliminazione per sua mano della svedese n. 8 Hanna Wikberg con lo score di 2-6 7-6(6) 7-5 in un match davvero avvincente.

La sfortunata sconfitta all’esordio della n. 4 Costanza Traversi, fuori per mano della qualificata ucraina Anastasiya Poplavska per 6-4 4-6 7-6(4), ha spianato la strada alla promettente ungherese classe 2001 Adrienn Nagy, brava a superare la stessa Poplavska con un doppio 6-1 ed a portarsi successivamente in semifinale sconfiggendo Gaia Bandini con il punteggio di 6-1 6-3, “rovinando la festa” alle azzurre che potevano sperare in uno scontro tra connazionali anche in finale dopo i tanti incroci tra quarti e semifinali.

Ad emergere dalla seconda semifinale è la più quotata Piccinetti, vittoriosa con il medesimo punteggio dell’altra semifinale sulla compagna di doppio La Rocca, guadagnandosi la finale contro la 14enne rivelazione Nagy: il match parte in salita per l’azzurra, con la sua avversaria che mette la testa avanti grazie al 6-4 del primo parziale, ma da quel momento l’inerzia del match cambia radicalmente, con la 15enne di Abbadia San Salvatore che confeziona due ottimi set che alla fine si chiuderanno entrambi per 6-3, consegnandole il trofeo e la terza gioia consecutiva in singolare dopo il G4 di Corfù in Grecia e la “Babolat Cup” di Chisinau in Moldavia, entrambe nel corso della scorsa estate.

Derby in singolare, come detto, tanto quanto in doppio: nel main draw femminile del doppio, infatti, la finale è davvero tutta tricolore, con la coppia La Rocca-Piccinetti che supera il binomio formato da Ivaldi e Peoni con il punteggio di 6-3 6-1, permettendo al tennis italiano di mettere a segno una doppietta davvero splendida.

Nel tabellone maschile, senza azzurri in gara o giocatori nelle primissime posizioni del mondo presenti, ad avere la meglio è stato il classe 1998 rumeno n. 4 Daniel Cozma, vittorioso per 6-2 6-4 sul 15enne russo n. 7 del seeding Yan Bonsarevskiy, arresosi in finale dopo un percorso comunque molto soddisfacente.

I risultati ottimi della settimana Under 18 non si fermano ad Abu Dhabi, con le altre azzurrine in gara nel G1 di Caracas che si sono ottimamente comportate giungendo fino alle ultime fasi del torneo.

L’unica tennista italiana a non superare il secondo turno è stata la classe 1999 Rosanna Maffei, brava all’esordio sulla tennista di casa Wanda Rodriguez battuta 6-2 6-0 e sfortunata con la tennista n. 9 del seeding, la classe 1998 di Guayaquil Camila Romero, che è riuscita ad avere la meglio per 6-1 7-5 con la Maffei che non ha comunque sfigurato.

Nella parte inferiore del tabellone, raggiungono i quarti sia la 16enne n. 16 del seeding Tatiana Pieri, 6-2 7-5 alla statunitense Whitney Osuigwe e grande prova di forza nel 6-2 4-6 6-2 alla colombiana n. 4 del draw venezuelano Emiliana Arango, che la sua coetanea Maria Vittoria Viviani, che ha superato per 6-4 7-6(2) la messicana n. 11 Daniela Morales Beckmann al secondo turno e la 17enne n. 8 Raffaella Baquerizo, come la sopracitata Romero proveniente dalla fucina di talenti Guayaquil.

La corsa delle due azzurre si è interrotta contemporaneamente in occasione dei quarti di finale, con la Viviani che ha subito una dura sconfitta per 6-1 6-0 dalla promettentissima tennista norvegese Malene Helgo, mentre la Pieri non è riuscita nella rimonta contro la 17enne n. 6 di Lima Dominique Schaefer, poi finalista grazie al successo per 2-6 6-1 7-5 contro la stessa Helgo.

È riuscita a raggiungere la semifinale, invece, la 16enne n. 15 del seeding Federica Bilardo: prima della sfortunata sconfitta per 4-6 6-3 10-8 nella finale di doppio contro Helgo-Brune Olsen in coppia con la Pieri, l’azzurra ha ben figurato nel main draw di singolare sconfiggendo tra le altre la paraguaiana n. 3 Lara Escauriza per 6-4 6-4 e la ispiratissima francese n. 12 Sandra Bozinovic per 6-1 6-3, raggiungendo la russa Olesya Pervushina nel penultimo atto della rassegna venezuelana.

La russa di Khabarovsk, alla fine, si è dimostrata nettamente più forte di tutte le sue avversarie, lasciando per strada appena 16 games su 10 set disputati, perdendone 4 con la Bilardo e appena 2 nella finale dominata con la Schaefer.

Se la Pervushina si dimostra ancora una volta una tra le tenniste del 2000 più promettenti, da tenere sicuramente d’occhio per il prossimo futuro, in questa categoria e magari già in ottica di quella maggiore.

Tra i “boys” si registra la vittoria del brasiliano Gabriel Decamps, terza forza del tabellone, sul belga Zizou Bergs, partito come n. 11, in un derby tra giocatori classe 1999; il tennista carioca, che si era ben disimpegnato nei suoi incontri precedenti, si è imposto con lo score di 6-2 6-4, ritrovando la vittoria che gli mancava dal G3 di casa a Salvador dello scorso ottobre.

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3 commenti

  1. bogar67

    Parlare di campioni a 15 anni cioè nella metà del guado mi sembra eccessivo. Che poi ben cinque giocatrici spesate Fit ad Abu Dhabi raggiungono i quarti in un grade 4 rimango perplesso sull’effettivo valore delle nostre ragazze e delle avversarie. Però nel complesso di obiettivi a lungo termine esperienze del genere ci possono stare.

  2. Marcello

    Campioni era un modo di dire sarcastico…Nel senso che viene da un piccolo paesino dove sono usciti alcuni buoni giocatori.Hai ragione sul dubbio del livello dei tornei.Sul livello delle ragazze ,penso che sono brave e si stanno impegnando .Comunque è sempre la stessa cosa quando si vince sono scarse le avversarie ,quando si perde le nostre non sono all’altezza.Comunque sono ragazze del 2000 e per quanto riguarda la Piccinetti 7 tornei vinti consecutivamente 4 singoli e tre di doppio ,32 incontri vinti consecutivamente non mi sembra così male,considerando che ha compiuto 15 anni a novembre.Anche se sono tornei di grado 4.Ma quando si inizia si parte dal livello più basso.sul fatto che diventeranno forti la strada e’ancora molto lunga ma ne siamo consapevoli.

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