La migliore Giorgi di sempre?

di - 21 Agosto 2014

Camila Giorgi

di Alessandro Mastroluca

Dopo tre uscite di fila al primo turno, Camila Giorgi per la prima volta ha dato l’impressione di soffrire i momenti topici del match. Nelle tre sconfitte che hanno preceduto New Haven, però, c’era già il germe della nuova Camila che ha giocato contro Caroline Wozniacki forse la sua miglior partita di sempre. “Perdere in lotta contro Vesnina e soprattutto Kuznetsova è sintomo di un livello di gioco particolarmente alto” scriveva qui Alessandro Nizegorodcew, che sintetizzava al meglio i paradossi di una giocatrice in crescita e soprattutto alla prima stagione completa in WTA.

Finalmente pensa, purtroppo pensa. Finalmente gioca tanto, purtroppo gioca tanto. La pazienza nel tennis è la virtù dei forti, e non è affatto un modo di dire. Tifosi e detrattori sono nel momento di massima critica nei confronti di Camila, che però sta lavorando nella maniera giusta, al servizio così come in risposta. (…) La voglia di emergere e arrivare tra le top-ten è idea fissa nella mente della Giorgi, di suo padre Sergio e del tecnico federale Daniele Silvestre, parte integrante del team ormai dal torneo Wta di Madrid.

L’impatto di Silvestre si vede nella ricerca della rete, nella volontà di chiudere a rete come momento conclusivo di una strategia e non come risultato di una contingenza, e nell’esecuzione del gesto al volo, più mirato, più “pensato”, appunto. Qualità che non possono che migliorare ancora grazie al doppio. Agli Us Open Giorgi sarà in coppia con Mandy Minella: le due non hanno mai giocato insieme, ma certamente non passeranno inosservate e attireranno l’attenzione dei fotografi e di buona parte del pubblico maschile a Flushing Meadows. Il tempo ci dirà se il doppio è solo un modo per aumentare i prize money negli slam o parte di un piano organico per completare e migliorare il repertorio tecnico dell’azzurra.

Un repertorio apparso già letale contro Wozniacki, che a New Haven aveva perso solo 2 partite su 26 prima di incontrarla, e che da Wimbledon aveva perso solo contro Serena Williams. Come a Flushing Meadows l’anno scorso, meglio che a Flushing Meadows, Giorgi ha dominato in ogni segmento del gioco. Ha cercato il dritto della danese e affondato col suo, di dritto, usando molto più spesso la rotazione in top-spin rispetto alla sua classica frustata piatta. Ha messo da subito in chiaro le “cruel intentions” in risposta: break nel primo game del match e nel secondo turno di battuta della danese nel secondo set. Ha tolto complessivamente il servizio tre volte all’ex numero 1 e, dettaglio ancora più rilevante, ha chiuso con soli 3 doppi falli e senza mai perdere il servizio. Ha salvato le uniche due palle break concesse e ceduto appena 7 punti con la prima (23 su 30) e 6 con la seconda (16 su 22).

Con la seconda vittoria in carriera su Caroline Wozniacki, Giorgi porta a 11 i successi contro le top-20, una serie iniziata con l’exploit a Wimbledon di due anni fa, quando ha sconfitto Pennetta (n.17) e Petrova (n.20). Ha chiuso il 2012 con la prima vittoria su una top-10, Sara Errani, n.7 a Pechino. L’anno scorso, oltre alla danese, ha piegato anche Bartoli, n.13 a Strasburgo. Ma è il 2014 l’anno della svolta, e i numeri non fanno che testimoniarlo. Ha battuto Sharapova (n.5, Indian Wells), Vinci (n.16, Katowice), Suarez Navarro (n.17,  Katowice), Cibulkova (n.10, Roma) e Azarenka (n.8, Eastbourne) prima del successo di New Haven. Ma, aspetto ancora più importante, ha perso solo due volte contro top-20 quest’anno: da Wozniacki a Eastbourne e da Kvitova al suo esordio in Fed Cup.

E’ l’ultimo paradosso di una piccola grande “giant-killer” che studia da campionessa.

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4 commenti

  1. Madoka

    Miglior partita della sua carriera per ora.

    Mai vista servire in questo modo, variava sistematicamente il servizio.

    Il diritto lo ha giocato praticamente solo in top spin e sempre sul diritto di Caroline.

    E poi il gioco di volo, ancora una volta migliorata.

    Rispetto alle ultime uscite credo stia fisicamente meglio, arriva sempre puntuale sulla palla.

    Speriamo non sia una partita isolata ( ne ha fatte tante di partite molto belle, e che inizi a trovare continuità da stasera contro Garbine.

  2. cataflic

    Lo dicevo io che la fiammata era dietro l’angolo….certi match di Camila lasciano a bocca aperta.
    Con la Muguruza è dura ma Camila ha i mezzi per farcela.

  3. Andi

    Alla sesta eliminazione al primo turno negli ultimi sette tornei, forse qualche dubbio potrebbe venire anche agli adoratori acritici del gioco di Camilla . Io spero che ritorni a vincere qualche partita e rimanga intorno alle 50 con qualche grande impresa ogni tanto . Realisticamente questa è Camilla, crearsi aspettative esagerate rende una delusione quello che poi lei riesce e riuscirà a fare.

  4. Alessandro Nizegorodcew
    Autore

    Io è da inizio anno che dico che questa è la prima stagione vera nel circuito, giocata con continuità e senza problemi fisici. Lasciatela lavorare, chiuderà nelle 40 secondo me e anno prossimo nelle 25 sicuramente

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