Miami Open, dove tutto può succedere

di - 30 Marzo 2016

Miami Open

Quello di Miami è uno dei tornei da sempre più attesi e seguiti  del tennis internazionale.

Sarà per la splendida location della Florida, per la parata di stelle dentro e fuori dal campo da gioco o sarà perché questo torneo ha spesso riservato grandi sorprese che giocatori, pubblico, fan e addetti ai lavori aspettano sempre con ansia lo svolgimento del Miami Open.

Per sabato 2 aprile sono in programma la finale singolare femminile e la finale di doppio maschile, mentre, domenica 3 aprile, andranno in scena l’attesissima finale singolare maschile e la finale di doppio maschile. Chi volesse più informazioni e desiderasse puntare sul proprio giocatore preferito, senza correre troppi rischi, può scommettere su siti sicuri come quello di Unibet, usufruendo dell’eccezionale Unibet Codice Bonus pensato per tutti i nuovi iscritti.

Ovviamente bookmaker e siti di scommesse si sono già scatenati in pronostici più o meno azzardati anche se, quasi tutti, danno come vincente incontrastato Novak Djokovic.

Ma prima, re Novak dovrà superare nei prossimi quarti di finale il temibile Berdych. Nei precedenti 24 incontri, Djokovic è risultato vincitore ben 22 volte anche se, spesso, con gare molto combattute e margini molto sofferti. L’ultimo match risale al torneo Atp di Doha a inizio stagione, quando il serbo è riuscito ad imporsi per 6-3 7-6.

La sfida tra i due è prevista non prima delle ore 03.00 italiane del 31 marzo. Va sottolineato inoltre che Djokovic, sino ad ora, ha superato tutti e tre i turni senza perdere nemmeno un set.

Negli altri quarti di finale da segnalare le sfide tra Kei Nishikori e Gael Monfils e tra Milos Raonic e Nick Kyrgios.

In molti vorrebbero vedere nella finale di domenica uno scontro diretto tra Diokovic e Raonic considerato spesso come il futuro erede del serbo, seppur dotato di caratteristiche atletiche, tattiche e tecniche molto diverse da quelle di Nole.

Per quanto riguarda la finale femminile di sabato, con l’eliminazione inaspettata di Serena Williams, le più papabili alla vittoria sembrerebbero essere Victoria Azarenka e Angelique Kerber, ma entrambe devono superare prima due grandi atlete come la Konta e l’insidiosa Madison Keys.

Certo l’eliminazione così precoce della Williams e quella altrettanto veloce ed inaspettata di Wawrinka testimoniano come in questo torneo davvero tutto possa succedere.

Da segnalare inoltre il ritiro per motivi fisici di Nadal e l’assenza di Roger Federer da sempre avversario numero 1 di Novak.

Se nel tabellone maschile il più papabile alla vittoria di domenica appare Novak, tra le donne sono in molti a scommettere proprio sulla Azarenka, reduce da una sofferta vittoria in due tiebreak  contro un’agguerrita Muguruza.

La bielorussa, dopo il trionfo a Indian Wells, appare inarrestabile e sono in molti a vederla come possibile trionfatrice anche sabato prossimo.

Sul sito ufficiale dell’ATP è possibile seguire i live da Miami, vedere gli aggiornamenti in tempo reale e leggere anche commenti ed interviste rilasciate dai giocatori nel pre o post gara.

Ma come dicevamo, il Miami Open è un torneo sui generis, che ha riservato spesso grandi sorprese e, in alcuni casi, molti episodi e molti match sono stati condizionati anche dal grande caldo e dall’elevato tasso di umidità.

Tra i risultati più inattesi ricordiamo la sconfitta nel 2010, al primo turno, proprio di Novak Djokovic per mano del belga Oliver Rochus, che visse quell’anno una delle sue migliori stagioni in carriera.

Successivamente, nel 2013, il serbo, già all’epoca n.1 del mondo, fu sconfitto a sorpresa da Tommy Haas che all’epoca, con i suoi 35 anni, era il più anziano tennista tra i primi 50 del ranking internazionale.

Con quella vittoria imprevista ed inattesa, Haas diventò il tennista più anziano degli ultimi trent’anni riuscito a vincere contro un numero uno del mondo.

Non ci resta dunque che goderci le prossime imminenti semifinali e aspettare poi con trepidazione i match di sabato e domenica per vedere chi riuscirà ad alzare la coppa del Miami Open 2016, un torneo dove tutto davvero può succedere.

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