New Deal.. il ritorno di Alessandro Piccari

di - 10 Ottobre 2008


(Alessandro Piccari – Foto Nizegorodcew)

di Americo Zaccardi

Ricominciare non è mai semplice, soprattutto in uno sport come il tennis, ma è quello che sta provando a fare Alessandro “Lallo” Piccari. La stagione che si accinge a mandare in archivio è stata caratterizzata da un assenza piuttosto prolungata dal mondo dei tornei, causata da un susseguirsi di noie a livello muscolare che lo avevano portato a pensare ad un abbandono prematuro. Raggiunto presso la Polisportiva Dilettantistica Anzio dove sta preparando l’imminente esordio in Serie A1 di domenica con il pluridecorato Tennis Club Carpi, Alessandro ha spiegato quali saranno i suoi impegni da qui a fine anno. Un calendario che lo vedrà impegnato prima per tutta la durata della massima competizione a squadre e poi circa due mesi di duri allenamenti.
Proprio lo scopo di questo periodo di allenamento sarà quello di riuscire a trovare quella continuità di gioco che gli permetterà di ottenere il massimo dalle sue qualità tecniche che come dice lui “non sono mai state il suo tallone d’Achille”. Un ritorno al passato, che lo porta di nuovo ad allenarsi con il suo coach storico Simone Ercoli.
Ha deciso di ripartire da Tirrenia dove potrà contare sullo staff della federazione italiana tennis, ma di tanto in tanto si aggiungerà al gruppo Giulio di Meo e anche il fratello Francesco. Quest’ultimo nel corso del 2008 ha preso parte alle qualificazioni Wimbledon e Us Open. Ha ottenuto il suo best ranking nel mese di agosto collocandosi a ridosso dei primi 200 giocatori al mondo e togliendosi la soddisfazione di partecipare al suo primo torneo Atp in quel di Umago.
Tornando ad Alessandro, per quel che concerne l’attività internazionale, vorrebbe ripartire dall’America a gennaio, più precisamente dalla Florida, per trovare una nuova vita tennistica in quello che una volta veniva definito il “Nuovo Mondo” ma soprattutto vorrebbe avere una “stagione senza il minimo guaio fisico, per poter esprimere nell’arco di dieci mesi il mio tennis”.

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