Rischia il Brasile, India al tappeto

di - 9 Aprile 2012

(Goffin stringe la mano a Goodall dopo aver dato il punto della vittoria al Belgio)

di Sergio Pastena

Secondo turno del Group I di Davis: in parole povere quello da cui doveva uscire l’avversaria dell’Italia nei play-off di settembre. Vediamo come sono andate le sfide e diamo un’occhiata agli altri gruppi minori.

Uruguay-Cile 1-3 – Gli uruguagi avevano una grande occasione, vero. Questo, però, a patto che ci fosse il Pablo Cuevas: così non è stato e il Cile ha vinto, seppur soffrendo. Felder ha portato a casa il singolare d’apertura contro Aguilar, Capdeville ha pareggiato senza problemi contro Martin Cuevas e, in doppio, ha fatto il bis in coppia con Aguilar. Il cileno, tuttavia, ha avuto più di una difficoltà a fare il terzo punto contro Felder: era dietro due set a uno, poi ha rimontato evitando un’insidiosa sfida finale tra Aguilar e Cuevas Jr.

Brasile-Colombia 3-1 – Dal punteggio non si direbbe, ma che rischio che ha corso il Brasile! Giraldo ha portato in vantaggio gli ospiti superando Souza in tre set mentre Bellucci, numero uno brasiliano, si è trovato sotto di due parziali contro Falla: spinto dal pubblico ha rimontato, mettendo lo spareggio in discesa. Il solido doppio formato da Melo e Soares ha siglato il 2-1, lo stesso Bellucci ha chiuso la pratica. Tuttavia se Falla avesse vinto il primo singolare difficilmente avrebbe fallito il match point contro Souza…

Uzbekistan-India 3-2 – Se viene meno anche il doppio, per gli indiani non ci sono speranze. Vince l’Uzbekistan, che nel day 1 non lascia un set agli ospiti: Istomin e Dustov battono senza problemi Singh e Bhambri. A sorpresa i padroni di casa si aggiudicano anche l’unico punto incerto, il doppio: Paes e Bopanna, che pure sulla terra qualche risultato l’han fatto, cedono in quattro set ad Inoyatov e Istomin e la sfida si chiude lì. Le vittorie di Bhambri su Istomin e Bopanna su Ikramov servono solo ad addolcire la pillola.

Australia-Corea del Sud 5-0 – Dubbi non ce n’erano, non ce ne potevano essere. I coreani, anzi, nonostante il cappotto son stati bravi a portare a casa un paio di set: il primo con Jeong e Seol nel doppio, il secondo con Cho in uno dei singolari “inutili” dell’ultimo giorno. Poco da dire, per il resto: Tomic ed Ebden erano di un altro pianeta rispetto agli avversari, Guccione e Matosevic nel doppio han perso il primo set ma poi, appena sono entrati in partita, han lasciato solo sette games nei restanti tre set alla coppia ospite.

Israele-Portogallo 3-2 – Non inganni il punteggio: non c’è stata storia. Sela non ha lasciato nemmeno un set a Gil nel singolare d’apertura, Machado contro Weintraub ha lottato ma, dopo il 7-5 iniziale, ha perso al quarto. In quanto al doppio, era il punto nel quale i portoghesi avevano meno speranze: troppo solidi ed affiatati Erlich e Ram per temere i giovani Elias e Sousa. Proprio Sousa, in singolare contro Ram, ha marcato il punto della bandiera, poi Gil ha portato a casa il secondo contro Weintraub a giochi già decisi.

Gran Bretagna-Belgio 1-4 – Ci hanno provato, i britannici, ma l’impresa era improba. Goodall e Evans han vinto il primo set contro Darcis e Rochus, ma si sono fermati lì: difficilmente uno che ha perso sull’erba da Di Mauro e uno choker patologico (perché non è che Evans, dopo il successo su Klizan, sia diventato un vincente) potessero insidiare i belgi. Fleming e Hutchins han portato a casa l’unico match fattibile, poi Goffin e Bemelmans han chiuso la sfida. Un punto per ogni convocato belga, c’è posto per tutti.

Olanda-Romania 5-0 – Altra sfida scontata: i rumeni non han preso un set nel singolare e solo in doppio sono riusciti a dare battaglia. Nonostante siano arrivati fino al quinto set contro Rojer e Sijsling, però, Daescu e Mergea han ceduto 7-9 nel parziale decisivo e non è arrivato neanche il punto della bandiera. Ora l’obiettivo principale per i rumeni sarà quello di ricomporre le fratture interne in modo da provare l’assalto al World Group nel 2013: un’impresa che, a dirla tutta, non sarebbe facile neanche a ranghi completi.

Sud Africa-Slovenia 4-1 – Il peso dello spareggio, per ciò che riguarda i padroni di casa, era interamente sulle spalle di Izak Van der Merwe, unico singolarista di un certo livello in campo. Dopo la sconfitta di Roelofse contro Kavcic, il sudafricano è salito in cattedra battendo i due singolaristi sloveni e, in coppia con Klaasen, superandoli anche nel doppio. Roelofse ha poi avuto la soddisfazione di portare a casa il primo punto di Davis in carriera contro la riserva slovena Razborsek. Per gli ospiti un’occasione persa.

Group II

Ucraina-Cipro 5-0 – Come al solito, quando non c’è Baghdatis, per i ciprioti non c’è storia. Kyratzis si conferma un giovane interessante e trascina Bubka ad un tie-break, per il resto monologo ucraino.

Ungheria-Lettonia 2-3 – Rischio grosso per i lettoni, sotto 2-0 dopo il day 1. Gulbis dorme contro Fucsovics e perde clamorosamente al quinto, a rimediare ci pensa Andis Juska nel singolare decisivo.

Bielorussia-Bosnia 4-1 – Neanche il tempo di esultare per il vantaggio ad opera di Delic, che i bosniaci vengono travolti da un ottimo Ignatik e dal solito, eterno, Mirnyi che con Bury vince il doppio.

Polonia-Estonia 4-1 – E’ bastato il secondo singolare, vinto da Janowicz su Zopp, per assicurare lo spareggio per il Group I ai polacchi. Troppo deboli Ivanov e Poldma per portare a casa qualche punto.

Filippine-Pakistan 5-0 – 13 set, 28 games. Questo il bilancio per gli ospiti che, senza Qureshi, sono davvero poca cosa. I padroni di casa, guidati dal doppista Huey, fanno un po’ quello che vogliono.

Indonesia-Thailandia 3-2 – Risultato a sorpresa: eroi dell’incrontro Rungkat, che abbatte Udomchoke, e soprattutto lo sconosciuto Nugroho, vincitore in tre set sul più quotato Wachiramanowong.

Venezuela-Repubblica Dominicana 1-3 – Non solo Victor Estrella: contro il Venezuela c’è gloria anche per suo fratello Henry, che contribuisce nel doppio. Inutile il punto di Souto per i padroni di casa.

Messico-Barbados 5-0 – King e Lewis son tennisti dignitosi, ma il Messico era troppo forte per loro. In evidenza il talentino Ramirez, ancora in cerca della sua strada dopo una brillante carriera da junior.

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