Ritorno con il botto per il Challenger di Napoli

di - 8 Gennaio 2015

tcnapolicaracciolo

di Daniele Sforza

Dopo un anno sabbatico, una buona notizia arriva per gli italiani appassionati di tennis che vedono “rinascere” il torneo Challenger di Napoli (lo scorso anno non si era disputato, anche se si era rimediato con l’incontro di Coppa Davis Italia- Gran Bretagna) con un montepremi di 125.000 $.

Come rivela youtennis.net, il torneo si disputerà sui campi di terra rossa del tennis Club Napoli e avrà un montepremi, come già detto, di grande importanza. Soprattutto per la posizione in cui è collocato (6-12 Aprile, tra il master 1000 di Miami e il Master 1000 di Montecarlo). In questo modo i top player potranno adattarsi al meglio alla terra rossa, privilegiando magari Napoli ai tornei in contemporanea di Houston e di Casablanca.

La presenza del tennis a Napoli ha una lunga tradizione. La Tennis Napoli Cup, infatti, ha rappresentato la riedizione di uno dei più antichi tornei di tennis d’Italia, il Campionato Partenopeo, disputato per la prima volta, solo al maschile, nel 1905. Negli anni il torneo ha messo in palio la Coppa Gordon Bennet (1907–1910 e 1937), la Coppa Reale (1912–1915), la Coppa del Municipio di Napoli (1926–1938), il Campionato dell’Europa Centrale (1937–1938), la Coppa Città di Napoli (1953–1970), e la Coppa Carlo D’Avalos (1970).

Ritornato in calendario dal 1995 fino al 2013, nelle 17 edizioni complessive (non si è giocato nel 2000 e nel 2001), il torneo ha visto trionfare giocatori come Richard Gasquet (per due volte), Potito Starace (per quattro volte e vincitore dell’ultima edizione) e, se vogliamo tornare indietro nel tempo anche un ex numero 1 come Juan Carlos Ferrero.

Dopo la cancellazione all’inizio del 2014, seguita alla scomparsa dal calendario anche del Challenger di Barletta e di quello ospitato al circolo RAI di Roma, già si parlava comunque della possibilità di riportare il grande tennis a Napoli, e c’era chi ipotizzava una esibizione tra leggende, magari con McEnroe, Borg e Panatta.

La decisione finale, invece, ha privilegiato un nuovo torneo all’esibizione “spot”. Un torneo con un montepremi molto più ricco rispetto ai 30 mila dollari di prize money dell’edizione 2013, che può aprire grandi prospettive per il futuro del tennis a Napoli.

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