Tennis Europe: A Maglie vincono Sacco e Tabacco

di - 18 Giugno 2014

Federica Sacco
(Federica Sacco)

di Francesco Libonati

Questa settimana il circuito Tennis Europe, oltre a far tappa a Milano per il prestigiosissimo torneo dell’Avvenire, è andato in scena anche a Treviso per un importante cat 1 under 14, e a Maglie, in Puglia, per gli under 12.

Mentre tra i più piccoli, nonostante l’ottimo livello del torneo, abbiamo avuto una prevalente, direi quasi esclusiva, partecipazione italiana, tra gli under 14 a Treviso si sono incrociate alcune delle migliori racchette europee.

Qui la vittoria è andata tra i ragazzi alla testa di serie numero 3, il quotato croato Marko Miladinovic, che si è imposto col punteggio di 63 62 sul britannico Ewen Lumdsen, mentre nel torneo femminile ha trionfato la ceca Lucie Kamkova, anche lei tre del seeding, che però in questo caso ha trionfato contro pronostico, battendo la croata Anda Karanusic, numero 1 del tabellone, per 75 52.

Tra i ragazzi molto bene Riccardo Perin, che si allena al New Tennis seguito da Giancarlo Petrazzuolo, Luigi Esposito e il preparatore fisico Gaetano Bianco. Il giovane campano è giunto nei quarti, e si è detto molto soddisfatto del suo gioco e soprattutto della vittoria ai danni del numero 9 d’Europa, e 2 del tabellone, il temibilissimo polacco Daniel Michalski. Terzo turno per Marco Furlanetto e Riccardo Di Nocera, secondo per Lorusso, Zampoli e Taddia.

Nel torneo femminile secondo turno per La Rocca, Zade e Bezzo.

Maglie Under 12
(Melania Delai, Federica Sacco, Fausto Tabacco e Lorenzo Rottoli)

I più piccoli, ovvero gli under 12, come già detto sono andati di scena a Maglie. Qui si sono imposti Fausto Tabacco nel torneo maschile e Federica Sacco tra le ragazze.

Tabacco si è aggiudicato il torneo battendo per 64 75 Lorenzo Rottoli; in semi medesimo punteggio su Samuele Pieri, mentre Rottoli ha battuto 62 63 l’altro Tabacco, il giovanissimo 2003 Giorgio.

Tra le ragazze la Sacco ha sconfitto l’amica e compagna di Winter Cup Melania Delai per 62 63, mentre in semi ha avuto la meglio per 64 63 sulla giovanissima classe 2003 Matilde Paoletti; per la Delai invece vittoria per 63 63 in «semi» su Giulia Tedesco.

 

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67 commenti

  1. Pier

    C’è un errore nell’articolo,a Treviso il torneo era un u.14 e non u.16.Vorrei sottolineare come il torneo sia stato perfetto sotto il profilo dell’organizzazione e rivedere prendere vita il circolo più importante della mia città è stato entusiasmante(ora è un gioiello!),soprattutto dopo anni di totale abbandono.Del torneo ho apprezzato soprattutto il livello di educazione degli atleti(altro che “vamos” sul doppio fallo avversario) ,degli accompagnatori e del pubblico in generale(le eccezioni ci sono sempre ovviamente) a dimostrazione che più sale il livello e più la professionalità prende il sopravvento.

  2. bernie

    Io ero a Maglie, Mattia nei quarti in singolo (perso da Lorenzo Rottoli molto cresciuto, potente e concreto) e finale in doppio assieme a Simone Sorbino perso da Rottoli Trione, e siamo stati bene, i ragazzi scherzavano fra di loro si divertivano a bordo campo e alla sera in albergo da amici e poi si affrontavano senza remore in campo con sportività e agonismo.

  3. bernie

    Ragazzi e ragazze intendo. Un piacere vederli assieme scherzare e divertirsi, anche chi aveva giocato contro pochi minuti prima.

  4. Pier

    Bernie,ciò che scrivi mi rincuora .Sappiamo bene cosa accade dentro e fuori dai campi,soprattutto nelle categorie dei più piccoli ed indipendendemente dal livello del torneo.Dobbiamo ammettere che i genitori ne sono spesso la causa ma vanno messi sotto accusa pure taluni maestri che anzichè stigmatizzare certi comportamenti sembrano non dico stimolarli ma perlomeno tollerarli.Settimana scorsa ad un torneo di calcio ho visto un allenatore allontanare immediatamente dal campo il proprio giocatore(12 anni) che aveva contestato l’arbitro.Mosca bianca? Sì,forse:devo ancora vedere un maestro invitare il proprio allievo a piantarla di fare sceneggiate,di domandare a mamma e papà se deve chiedere la verifica del punto,di esaltarsi sull’errore dell’avversario.Magari in allenamento ne parlano ma in partita si lascia correre eccome.

  5. nunzio vobis

    Naturalmente io ho assistito alla parte femminile del torneo (mi sono specializzato), purtroppo son mancate le giocatrici straniere (brutto segno, si vede che in giro ci son pochi soldi da spendere) ma ho potuto ammirare le tre giocatrici migliori dell’annata 2002, ossia Paoletti Delai e Sacco. Credo che Melania Delai sia la giocatrice che ha più grinta e voglia di emergere, un gioco più sprint e un maestro fantastico che ha ben chiaro nella testa come bisogna lavorare per migliorare giorno per giorno il proprio allievo.

  6. luca

    Io anche c’ero a Maglie e posso dire di avere visto un ottimo Rottoli, molto cambiato e con un bel gioco propositivo sempre molto bene Tabacco, e devo dire anche il fratellino non scherza. Tra le ragazze cambiata tecnica e gioco della Delai molto migliorata e con un bel gioco aggressivo ho visto tante risposte vincenti nei servizi delle avversarie ottimo per una femmina e palla sempre spinta. Sacco solida da fondo e Paoletti bel dritto e ottima grinta. Condivido il pensiero del signore sopra maestro della Delai preparato e attento come anche quello della Paoletti infatti io li ho visti spesso chiacchierare insieme come veri amici.

  7. bogar67

    nunzio vobis
    la Paoletti è una 2003, a Maglie il torneo senza straniere ha assunto la forma di un campionato Italiano e mi sembra di aver capito che ci sta molto poco. Di solito negli anni passati ne restavano poche a 14 anni, qui siamo ancora a 12 e già divario abissale tra due max tre bimbe e il resto del gruppo. La Federazione non dovrebbe essere contenta di questa situazione, ci sono sicuramente due/tre bimbe che stanno spingendo (forse troppo) rispetto alle altre con una crescita super personalizzata e tante ore in campo.
    Altre invece sono rimaste indietro probabilmente solo perchè stanno seguendo un percorso abbastanza normale aspettando magari i 14 anni per intensificare oppure semplicemente non ci sono i soldi per poterlo fare così presto.

  8. Alessandro Nizegorodcew

    @bogar67
    E magari tra 5 anni saranno avanti a queste tre. Non abbiamo nulla in mano per dire che non sia così. Soprattutto nel femminile…Giudicheremo tra 5-7 anni

  9. bogar67

    Alessandro Nizegorodcew
    concordo in pieno, anzi l’esperienza di questo sito mi dice che di solito chi spinge troppo da piccolo e vince poi non ottiene molto da grande. Bisogna però trovare il giusto equilibrio, ne troppo ma neanche poco.
    In particolare secondo me se grazie a un lavoro di qualità che pochi fanno se ci si abitua a vincere presto e facile il rischio è che alle prime difficoltà, ai primi risultati negativi quando le altre cominceranno a fare sul serio si vada verso l’abbandono precoce.

  10. nunzio vobis

    Bogart ti ricordo che Delai e Paoletti si tolgono pochi mesi, il solito discorso di nascita di fine anno con inizio anno, detto questo se a quasi 12 anni si pensa di poter lavorare poco e poi un giorno di superare le altre, stiamo freschi. Come dice il Re, bisogna vincere da subito e perdere solo con chi sta veramente avanti sia fisicamente che tecnicamente e da quello che ho visto a Maglie le tre ragazze sono parecchio più avanti delle altre, Melania Delai ha una tecnica parecchio avanzata e lavorando costantemente ha tutte le carte in regola per sperare di entrare un giono nel WTA.

  11. bogar67

    nunzio vobis
    che ci siano a 11/12 anni solo due/tre bambine al di sopra delle altre con largo margine sarà piacevole per i loro genitori e i loro tecnici ma non deve e non può esserlo per una Federazione che a questa età dovrebbe contare invece su un gruppo più ampio su cui magari a 17/18 anni se ne riesce a tirare fuori una. Praticamente se nessuno delle altre 2002 riesce ad avere la stessa qualità e quantità di allenamento di queste bimbe a breve e per qualsiasi motivo (infortuni, rigetto della pratica sportiva, infatuazione, desiderio di dedicarsi allo studio, etc) tra due anni Delai, Sacco e Tedesco non continueranno come adesso l’annata praticamente è persa!
    Vediamo ai campionati under 12 se qualcuno ha lavorato in silenzio senza sbattersi a destra e sinistra tra un Tennis Europe e l’altro ed è in grado di recuperare il gap.

  12. Bogar,
    prevedere risultati nei tornei soprattuttoo quelli internazionali, almeno fino agli under 14, è come fare terno al lotto. Sono altamente imprevedibili. A parte alcuni sporadici casi in cui la supremazia è estremamente evidente, i risultati sono veramente difficili da prevedere, soprattutto quando ai tornei partecipano gli stranieri. A questo proposito ti ricordo che gli standard da prendere come riferimento non sono quelli italiani, bensì quelli internazionali, perchè è in quel contesto che i giocatori vanno a competere e dunque devono essere valutati.
    Come faceva notare giustamente Gabrielli qualche tempo fa per il tennis femminile, le ragazze dell’est hanno uno sviluppo psico fisico precoce rispetto alle ragazze italiane che le rende più performanti da giovani. Se una ragazzina italiana in un torneo internazionale perde nei primi turni contro una di queste avversarie, bisogna analizzare il risultato nelle sue componenti ma non farne assolutamente ne un dramma e ne trarne delle conclusioni approssimative, generalizzanti e definitive. L’obiettivo per un giocatore che ci vuole provare veramente è quello di essere competitivo quando conta, ovvero quando si gioca per le classifiche ATP, WTA, ovvero obiettivi a lungo termine. I I tornei under sono obiettivi a breve termine, servono a valutare lo stato dei lavori in tutte le 4 macro abilità e fare aggiustamenti in corso.
    Gli steps per arrivare tra i primi 100 sono ancora tanti e tutti potenzialmente e proporzionalmente sempre più pericolosi e fuorvianti con l’aumentare dell’età per la riuscita di un giocatore. Le statistiche dicono infatti che le percentuali più alte di abbandono dalle competizioni nel tennis si hanno tra i 16 ed i 18 anni.

  13. Antonella

    Buongiorno anche io ero a Maglie e ho visto varie partite sia delle ragazzine Sacco, Delai e Paoletti. Io non le vedevo giocare da qualche mese e ho visto una vera trasformazione di Melania, in positivo, tennis aggressivo e molto migliorata tecnicamente, mi espongo dicendo un bel po’ avanti alle altre; Paoletti sempre bene, forse un po’ sottotono, Sacco invece l ho trovata uguale a come l avevo vista l’ultima volta, un po’ in affanno; ora il divario non c’è più con le altre due ragazzine, anche se ancora ci vince, ma le “piccoline” si sono decisamente messe in evidenza per tecnica e tattica. Le ragazzine comunque sono sempre simpatiche e solari anche se confesso che le due “maschiaccie” (Paoletti e Delai) sprizzano simpatia da tutti i pori e anche con mia figlia sono state sempre carine e umili. Dei maschietti mi hanno colpito i fratelli Tabacco anche loro tecnica e tattica tanto avanti rispetto agli altri e anche i fratelli Tabacco simpaticissimi e umili.
    Poi, può essere, come avete detto sopra, che magari questi 4 ragazzini che a me sono piaciuti tanto, non diventeranno professionisti, ma la stoffa l’hanno tutta e sia i fratelli Tabacco che Delai e Paoletti hanno dei maestri che, si intuisce nel solo guardarli ad allenare i propri allievi, hanno le idee chiare e di tennis ne capiscono eccome. Io ho scambiato varie parole con loro e mi sono piaciuti tanto come i loro allievi .Grazie e buon tennis a tutti.

  14. Alessandro Nizegorodcew

    @Federico Di Carlo
    A supportare Federico faccio l’esempio di Colella e Cecchinato. Il primo ha sempre vinto (spesso nettamente) con Cecchinato in tutte le cateogire junior. Due anni fa si sono incontrati nelle prequali e Ceck ha vinto in carrozza. Ad oggi il divario tra i due, a vantaggio di Ceck, è netto. Questo un esempio di decine e decine che potrei citare. E Colella sembrava un fenomeno da under. Purtroppo invece non è riuscito ad esplodere.

  15. Jho

    Tutte fuori le italiane a Padova (peccato)
    Da quello che ho visto io direi che il gap con le migliori si sta’ assottigliando (parlo delle italiane nei confronti del trio di testa , Sacco – non presente – ,Delai , Paoletti ) mentre le straniere stanno aumentando il passo (Frayman su tutte).
    Per quello che puo’ valere a questa eta’ ovviamente
    Saluti

  16. luca

    @Jho anche a Padova c’ero e non confermo quello che dici il trio Sacco Delai Paoletti è avanti un be pò alle altre italiane e per quanto riguarda Freyman fa tennis a tempo pieno da due anni e sicuramente non ha il fisico da tennista, pesante e con spalle curve, vedremo quando le italiane diventeranno donne come lei. Le italiane dietro a me non sono piaciute. Poi questi tornei under 12 valgono poco ma, la tecnica, che hanno in maggior misura Delai e Paoletti dura UNA VITA ed è una buona base. Poi che vincano o perdano poco importa ma guardiamo avanti se non hai buone basi il castello prima o poi crolla

  17. luca

    finale tutta italiana nel maschile con un ottimo Pieri e un bel giovane tennista Musetti. E anche qui la tecnica è alla base di tutto. I due ragazzini in questione sanno giocare a tennis e non abusano di lob e palle alte che anche nel femminile (parlo delle straniere in lotta con le nostre italiane) ne e stato fatto un uso esagerato. Pieri, Maestrelli, Musetti e Tabacco a mio avviso sono sulla strada buona, anzi hanno già iniziato un buon cammino buon tennis ragazzi

  18. Jho

    Ciao Luca

    io ho visto buone cose (tecnicamente parlando) anche da altre italiane che fino a qualche tempo fanon avevo visto .
    Il trio di testa ha indubbiamente un vantaggio enorme in termini di esperienza ma
    (mio parere) alcune italiane hanno dimostrato qualita’ tecniche degne di nota, direi che stanno lavorando bene e da quello che ho visto io si stanno avvicinando

    Saluti

  19. luca

    @Jho parli di esperienza a 11 anni ? il trio di testa non ha nulla a che vedere con quelle dietro, si avvicina Tedesco peccato fisicamente non prometta bene. Per le altre dietro mi spiace ma siamo distanti molto distanti sia nella tecnica che nell approccio al lavoro. Viste lavorare a Maglie e credimi non c’entrano nulla con le altre. Poi, Jho se sei un genitore di qualche ragazzina, chiedo venia, ma sono un osservatore obbiettivo e senza nessuna invidia, anzi spero che le ragazzine e i ragazzini che io ho individuato ci fanno stare attaccati alla tv tra qualche anno, come sta facendo la nostra Giorgi ! forza ragazzi

  20. Jho

    Luca.. credo davvero di essere anche io un osservatore obbiettivo e quello che ho semplicemente scritto è che ultimamente ho visto che anche altre stanno lavorando bene e si stanno avvicinando (miglioramenti che non avevo visto qualche tempo fa) .. ho capito che tu non sei daccordo e che per te non hanno un esperienza superiore alle altre 🙂
    Direi che siamo arrivati a conclusioni diverse .. nada mas
    Peccato si siano cancellate tutte e 3 da Trieste

    Saluti

  21. luca

    @Jho forse la loro programmazione non include solo tennis europe, anzi ne sono certo visto che ho parlato a lungo con due dei maestri, che ripeto ho trovato persone preparate e attente, e siccome tengono molto alla crescita delle loro allieve, fanno meno tornei e più addestramento. Poi se come dici altre stanno lavorando bene io ne sono felice cosi lavoro di più anche io. Concludo dicendo che di esperienza ne parleremo quando li vedremo in tv giocare sull’erbetta! poi se vogliamo a tutti i costi non dare meriti a queste 4 ragazzine e 3 o 4 ragazzini peccato …ma se continueranno cosi, anche con o senza i nostri commenti ce la faranno !

  22. Simmofessi

    Curioso. Luca è disinteressato, obiettivo, non ha interessi ma trancia giudizi, era a Maglie e dopo a Padova (guarda caso dove erano presenti 2 top femmine) a 1200 km di distanza. Sa tutto delle giocatrici, loda i giocatori, è un esperto (per osmosi ……). Davvero un appassionato per andarsene così in giro agli under 12 senza figli in campo….adesso aspettiamo il resoconto da Trieste! Ci sarai vero? Ah no lì ho il sospetto non ci sarai ……. 😉

  23. Antonella

    Buonasera intervengo ancora con un pensiero: invece di gioire e tifare per questi giovani, certe persone , genitori o altro parlano male e hanno queste invide povero tennis. @Luca spero di poterti rivedere a Porto San Giorgio noi a Trieste non ci saremo . Buona serata a tutti bravi e meno bravi

  24. bogar67

    quoto il post di Alessandro Nizegorodcew come anche quello di Federico di Carlo!

    Per il resto ah ah ah 🙂 scrivete del nulla, ci siamo già passati, i nomi erano altri.

    Non li sto qui ad elencare ma chi ha avuto infortunio al metacarpo, chi ha avuto un lutto in famiglia e si è ammalata per il dispiacere, chi si è rotta il braccio giocando con l’amica in foresteria, chi ha scelto il liceo classico, chi si è innamorata, chi si è rotta del genitore che voleva farne la nuova Maria!!!

    Le possibilità di diventare delle giocatrici o dei giocatori come tutti sperate sono vicine allo zero!!

  25. luca

    bravo @bogar67 sono d’accordo con te ma perché togliere meriti a chi ne ha almeno per ora ? ! io scrivo e vendo tennis e seguo con passione i piccini mi ero ripromesso di non scrivere mai più su questo blog e infatti lo farò! Buona fortuna a tutti e @Antonella ci vediamo senz’altro con piacere. Salutami la tua piccola tennista.

  26. Diego

    I confronti tra italiani/e sono poco indicativi.
    Bisogna vedere i risultati ed il comportamento nei tornei TE ed ITF under di buon livello.

  27. bogar67

    @luca
    Antonella scrive Sacco invece l ho trovata uguale a come l avevo vista l’ultima volta!!

    Io lettore capisco, le altre sono migliorate, la Sacco no!

    Il problema è chi è questa Antonella che dice di esporsi? e torniamo al discorso della registrazione al sito, se è un genitore di una delle bimbe che stavano a Maglie e che evidentemente non ha vinto non mi sembrano giudizi di parte e visto che pur discutendo di under 11/12 ci sono e si prevedono in ballo anche aiuti economici da sponsor e fit non mi sembra corretto.
    Come scrivevo a Bernie tempo fa evitate giudizi non positivi sulle vostre annate, non saranno mai credibili anche se magari corrispondono alla realtà, a maggior ragione se ne uscite sconfitti.

    ps per chi non sa chi ci sta dietro il mio nick, sono il papà di Irene Garbo 2004, scarsissima 🙂 smetteremo d fare agonistica appena tra quattro anni mia figlia finirà le medie e torneremo a vivere a Cefalù, in Sicilia! Noi nessuna ambizione di fare una giocatrice!

    Buon tennis a tutti!

  28. pulsatilla

    Volevo intervenire solo per dire che la Tedesco per me è la più futuribile. Gioca un tennis di pressione veramente terrificante per l’età. Sempre in spinta. Non condivido le riserve espresse da qualcuno sul fisico. Impressiona anche la grinta e la determinazione. Quando imparerà a lavorare un po’ di più la palla, non ce ne sarà più per nessuna.
    Mio parere.

  29. bogar67

    l’anonimo pulsatilla scrive qui da cinque/sei anni, il 2002 non è la sua annata, possiamo credergli 🙂 🙂 a Maglie cmq io avevo un inviato di un’annata non interessata 🙂 che mi ha detto le sue stesse cose, possiamo accendere il post! 🙂

  30. nunzio vobis

    allora iniziamo col mettere i puntini sulle i: tecnica di Melania Delai indiscutibile, dono di un maestro molto preparato e competente, quindi per me la migliore dell’annata, perchè più completa e perchè gia si lavora in prospettiva, invece Pulsatilla ha colto nella Tedesco un tipo di talento che però se non ti muovi( mi chiedo ma fa preparazione atletica?) e quindi tendi a tirare sempre fuori, mi sa tanto che la strada diventerà molto difficile e il gap si allargherà in modo irrecuperabile

  31. cataflic

    Siete incredibili! Ma è mai possibile che chi può parlare liberamente di questo e di quello debba essere per forza un divanista o un giornalista ed invece chi ci prova davvero appena accenna ad una virgola accenda rancori, polemiche e dietrologie??
    ..e dagli a parlare di registrazione,…e io non gioco più….e la palla è mia e la porto via…..

  32. pusatilla

    Nunzio,
    chi gioca perennemente in anticipo, spingendo a piè sospinto, giocando piatto, tirando forte e tenendo la palla dentro il campo, può dare l’impressione di scarsa mobilità, ma non è così. Tedesco ha grande personalità e comanda sempre lei, facendo correre le altre.
    Non è la preparazione atletica il suo punto debole.
    Le cose più difficili le sa fare, quando qualcun’altra, peraltro molto osannata anche in questo blog, non le sa fare e forse non le imparerà mai perchè se non le impari subito non le impari più.
    Quando Tedesco imparerà a lavorare un po’ di più (e basta veramente poco) la palla, senza perdere la sua attitudine all’anticipo e al comando, allora ne vedremo delle belle. Sarà meno prevedibile e meno fallosa.
    A quel punto le corridore, che ora vincono di più, scompariranno.

  33. Antonella

    Signor pulsatilla, l ho letto troppe volte e sempre cattivo e acido e qui mi sento di dire di nuovo la mia anche se ci capisco poco, tedesco non anticipa per niente! spinge ogni tanto e non comanda, ma spera che la palla le arrivi comoda per muovere l avversaria, mai se la va a Prendere; perciò non diciamo fesserie, non è la preparazione atletica il suo debole ? In effetti la penso così anche io perché ha tanto ma tanto da imparare. Comunque aspettiamo che impari a lavorare la palla e a metterla in campo e anche a correre di più poi ne potremmo riparlare. Sottolineo non c’è l ho per niente con Giulia che per altro conosco! ma con Lei che ha sempre una cattiva parola per tutti così gratuitamente . Signor pulsatilla parliamo anche di personalità! ma non delle ragazzine, ma della Sua, che ha davvero stufato. Peccato perché questo blog potrebbe essere interessante e carino se non ci fossero persone come Lei. Brava Giulia e tutte le altre .

  34. Parafrasando le canzoni, ci vuole calma e sangue freddo e che una su mille ce la fa.
    E soprattutto che molto probabilmente, nonostante le vostre illusioni e le vostre certezze, con tutta probabilità non sarà la vostra protetta che ce la farà. Non si vuole essere cattivi, togliere i sogni a qualcuno o fare i pessimisti: questa è la dura legge del tennis, sport ultra competitivo e globalizzato. Profilo basso e tanto lavoro, e, badate bene, non è garanzia di nessun risultato certo!!!!

  35. Simmofessi

    Antonella e Luca prima di parlare e sparlare lodare e imbrodare, sparare sentenze, decidere chi merita e chi no, dovete rendervi noti, dire chi siete (io lo sospetto…..e secondo me siete anche la stessa persona) nome e cognome , giocatore o giocatrice seguita, ruolo ecc altrimenti siete e rimanete (o sei e rimani fai tu…) dei troll esattamente come me che posso dire qualsiasi cavolata a mio uso e consumo senza che nessuno sappia chi sono scambiandomi per un intenditore appassionato e invece potrei avere i miei interessi in gioco. Questo vale anche per Pulsatilla. Comunque non era acido per niente l’acida sei tu che appena di dice qualcosa che non ti aggrada ti accendi come un cerino.

  36. Cataflic

    Simmifessi…a me piacerebbe capire quali interessi in gioco potrebbe smuovere un commento su un blog….mah?
    Ma anche se io fossi il padre di una top u12 e dicessi che la tipa con cui mia figlia ha appena perso è una chiatta semovente o che rimarrà nana….che importantissimi interessi smuoverei, se non un po’ di compassione per un padre ferito nell’orgoglio…..?

  37. pusatilla

    Ringrazio Simmofessi per la difesa. Anche a me non sembrava acido il mio commento. Addirittura scomodare la cattiveria poi, mi sembra un po’ esagerato.

    Ad Antonella, che presumo sia una mamma accorata e speranzosa, mi permetto di dare un piccolo consiglio (spero non acido…):
    cara Antonella provi, quando gioca Tedesco e quando giocano le altre, a chiudere gli occhi e concentrare la sua attenzione sulla sensazione uditiva del contatto della palla con la racchetta. Sentirà che la palla di Tedesco “schiocca” diversamente dalle altre, dando un effetto sonoro che è l’esito di un impatto potente e deciso. Provi, non capita spesso di sentirlo fra le giovanissime. E non ce l’abbia con me, io non capisco niente di tennis, vedrà che la sua sarà la miglioare…ahahah

  38. Giorgio il mitico

    Cara Antonella,

    la sintesi estrema di anni ed anni di discussioni su questo blog del tennis giovanile e dei suoi protagonisti è la seguente : “L’aspirante professionista deve sudare, sudare ed ancora sudare per avere la certezza di poter aver verso i 20 anni una Piccolissima speranza di entrare nel professionismo. (professionista è colui che è in grado di mantenersi al 100 % con gli introiti derivanti dalla propria attività).”

    Non aggiungo altro.

  39. challenger

    Ho l’impressione che tutti dimentichiate (o non sappiate) che il maestro della Delai è il compagno della madre. E questo spiega la cura nell’allenamento che un estraneo per quanto bravo e professionale credo non avrà mai.

  40. Gio

    Non sono assolutamente d’accordo con @antonella ! Vorrei capire dove è questo grande miglioramento Bella Delai e nella Paoletti, e invece nella Sacco no. Guarda caso nell’ultimo torneo le ha battute entrambe!!! Baci

  41. Antonella

    Buongiorno non mi dilungo ne ho intenzione di presentarmi ma sono la mamma di una ragazzina che fa qualche tennis europe ha fatto lemon bowll e vivo al centro del Italia. non importa se siete più o meno d’accordo su quello che io ho visto, conosco tutte 4 le ragazzine in questione e ho espresso giudizi non di parte ma sinceri. Melania Delai ha cambiato gioco e tecnica io l ho trovata molto migliorata, come anche Matilde paoletti! non ho notato grandi cose su Federica Sacco probabilmente lei era ed è più brava , ma come gioco mi piacciono di più le piccoline. Conosco la situazione di Melania il maestro è compagno della mamma ma credo lo sappiano tutti e questo non cambia il mio giudizio sul maestro e sulla bimba, e non possiamo nemmeno farne un fattore discriminante, anzi, anche altri ragazzini hanno padri illustri o ex giocatori, e se migliorano magari più velocemente degli altri meglio per loro. Sottolineo e forse mi sono spiegata male, e un mio giudizio tranquillo e sereno, poi come è stato detto sopra posso vincere, perdere, vincere ancora, ma a mio avviso sono tutte 4 sulla buona strada, vedremo chi di loro avrà la fortuna, la costanza, la voglia di andare avanti., Io intanto tifo per loro. Buona giornata a tutti

  42. Alessandro Nizegorodcew

    Ragazzi ma non c’è bisogno di scaldarsi. Ognuno può avere la propria opinione. Non sono articoli di giornale ma semplici osservazioni. Nessuno (genitore o atleta) deve offendersi. C’è chi vede la Sacco non migliorata. E allora? C’è chi vede la Tedesco forte e chi no, e quindi? Rispettate le opinioni altrui e non scaldatevi.

  43. bogar67

    Alessandro Nizegorodcew
    la nuova generazione di genitori non ti fa sembrare ancora più giovane? 🙂 ricordi i vecchi tempi quando dovevi scappare per venire a cancellare i post ? 🙂

    Chiaramente quoto il post di challenger ma non tanto riferito al caso specifico ma in generale, ho sempre scritto da sei anni a questa parte che a 8/9/10/11/12 e fino a 15 anni chi ha il tecnico in casa è avvantaggiato.

  44. pulsatilla

    Bogar,
    non sono così d’accordo. Allenare una figlia presenta vantaggi e svantaggi. Non solo vantaggi.
    Comunque a me non interessa se l’allenatore di tizio è compagno di caio etc..
    In genere cerco di parlare di tennis e il gossip non m’interessa.
    Io nella fattispecie ho espresso un giudizio positivo su una ragazzina che gioca un tennis potente e d’anticipo. E’ un tennis rischioso e difficile, che in futuro porterà i suoi frutti, mentre ora conduce a qualche sconfitta inevitabile. E anche salutare aggiungo io, perchè vincere troppo a questa età può essere fuorviante per l’under e per i genitori.
    Alla Sig.ra Antonella raccomando la calma in campo e sulla tastiera. Le rinnovo il consiglio di chiudere durante le partite gli occhi, sentirà che qualcuna (poche per la verità) riescono a produrre un suono dalla racchetta che è come uno sparo, un colpo secco, una fucilata. E non si lasci ingannare la Signora in questione se qualche volta la palla esce di decine di meti dal campo. Arriverà il momento che resteranno quasi tutte dentro e allora sua figlia avrà grosse difficoltà.

  45. pasanen84

    @pulsatilla

    sei un pò bastardo anche tu..in senso buono..ti ha appena scritto un post accomodante la signora Antonella…scrivete dei vostri di figli..soprattutto dei difetti, come faceva il doc e vedrete che tutti saranno d’accordo..ahhhh

  46. Alessandro Nizegorodcew

    @pulsatilla
    A Pulsatì, il rumore della palla è un qualcosa che “osservo” anche io, ma ahimé non è tutto. Altrimenti Trevisan sarebbe numero 10 e Gimeno-Traver numero 400. Invece è il contrario 🙂

  47. bogar67

    pulsatilla post 47
    da un punto puramente tecnico porta solo vantaggi, da un punto di vista mentale e comportamentale dipende molto dal carattere della ragazzina.
    In genere se hai una bimba caratterialmente timida e docile che ha grande rispetto nella figura del genitore penso che non ci siano problemi a farla lavorare tanto e questo è un vantaggio. Lo svantaggio è che non saprai mai se si sta allenando per se o per fare contento il padre o la madre e questo si trascinerà almeno fino ai 14/15 anni.
    Se hai invece una bimba caratterialmente forte e capace di mandarti a quel paese quando non ha voglia di allenarsi chiaramente se il maestro o chi la segue è il padre nascono gli scontri e si crea un conflitto continuo che va dal campo alla sera a cena.

    Personalmente grazie alla consulenza di un amico, un grande intenditore e una bravissima persona da agosto a dicembre organizzandomi ho allenato mia figlia e ho fatto cose straordinarie che mai nessuno sarebbe stato capace di fare in un circolo.
    Il problema riscontrato che al momento di alzare asticella soprattutto nella parte atletica la bimba mi mandava a quel paese e nascevano conflitti stressanti sia per la bimba che per me.
    Da gennaio sempre lavorando nella stessa maniera mi sono affidato a un estraneo ma sempre fuori dal sistema circoli e i passi sono stati da gigante. Resta a volte qualche screzio durante le gare specie quando sbaglia qualche colpo in quanto trova il modo di sfogarsi su di me ma anche li non vado più oppure mi nascondo.

    Questo è quanto e se capisco come muovermi almeno per non rovinare mia figlia con questo maledettissimo sport anche se non si finisce mai di imparare è per tutte le ore che ho letto questo blog.

    ps aggiungo sul rumore della racchetta, noto anche io sul rovescio ma non è cmq il colpo che reputo migliore per cui mi sembra una favola!

  48. pulsatilla

    Alessandro,
    sono d’accordo con te. Ma i due giocatori da te citati hanno carenze caratteriali evidenti.
    la ragazzina di cui parlo io è di tutt’altra pasta, è dominante e determinata.

  49. Roberto

    In alcuni paesi si allenano il triplo meglio di noi ma spendono un terzo….e loro riescono a fare agonismo di alto livello, noi forse di medio……sfida impari! Sistema scuola, sistema circoli, genitori, maestri dite quello che volete ma purtroppo questa e’ la nuda e cruda verita’. Caro bogar tu che sei diventato un esperto frequentando questo sito, quanti maestri circoli hai già cambiato e quanto ti sei dovuto impegnare con dispendio di energie, costi e rotture di balle, considerando che stiamo parlando di under 10? Pensa quanti bambini perdiamo che non hanno genitori esperti…..e cmq a 12 anni vincere non conta nulla….federer a Milano a 18 anni al bonfiglio perdeva al secondo turno……3 anni dopo vinceva uno slam….e infine visto i sacrifici che fanno e la passione che ci mettono elogiamoli sempre tutti questi ragazzini…..intanto per l’ora delle verità’, per quelli che ci arriveranno, c’è ancora tanto tanto tempo! Bravi tutti e sempre forza! Comunque, per quanto riguarda il rumore scaturito dall’impatto, la mia bambina ha 9 anni ha rotto le corde giocando con palle mid, oltre che un paio di vetri……dopo quanto mi è costato riparare il tutto ho detto…. a pallavolo!!

  50. Nikolik

    Federer avrà anche perso al Bonfiglio al secondo turno, ma è stato n. 1 del mondo della classifica ITF juniores ed è stato dichiarato campione del mondo juniores, quello stesso anno.
    Quello stesso anno, tanto per dire, avrà anche perso al secondo turno del Bonfiglio, ma ha vinto Wimbledon juniores, e anche l’Orange Bowl, e anche il torneo di Firenze e perso in finale gli US Open juniores contro un certo Nalbandian.

    Vorrei ricordare a tutti, poi, che, insomma, Bogar67 non è il solo esperto che scrive in questo sito, eh, ci sono anche io.

  51. bogar67

    Roberto scrive
    Caro bogar tu che sei diventato un esperto frequentando questo sito, quanti maestri circoli hai già cambiato e quanto ti sei dovuto impegnare con dispendio di energie, costi e rotture di balle, considerando che stiamo parlando di under 10?

    Fino all’under 10 penso che qui in Sardegna ci stanno ottime SAT con buoni maestri. Quest’anno per la terza volta in tre anni il PIA Cagliari nei primi tre in Italia. Quando abbiamo iniziato, 6 anni fa nel circolo sotto casa in campo per una ora mettevano anche dieci bambini. Mi sono spostato di 52 km ar grazie a questo blog, ho trovato maestro bravo che cominciava a lavorare nel circolo per la prima volta proveniente da altra parte e ci teneva a rifarsi il parco giocatori. Nel frattempo una disgrazia, un alluvione ha distrutto il circolo e molti allievi si sono tirati indietro, morale solo 35 allievi e dell’età di mia figlia solo lei per cui per non dirmi no la bimba tre volte a settimana veniva allenata one to one a prezzo da Sat. Poi con il passare degli anni gli allievi sono aumentati anche grazie al fatto che qualcuno sono andato io a cercarlo in altri circoli per stare in gruppo con mia figlia, ma io ho sempre preteso e ottenuto regolamento PIA alla mano max tre in campo. Negli anni ritengo di aver ricevuto qualità tennistica. Quello che sicuramente non ho ricevuto come qualità è nella preparazione atletica, ho cambiato un preparatore uno per ogni anno, ragazzi usciti da scienze motorie ma senza esperienza probabilmente pagati anche poco. Quando chiedevo a mia figlia cosa avesse fatto in atletica, ricevevo risposte tipo ho raccolto fiori. Quest’anno ci stava da gestire il passaggio in under 12, cosa che qui in nessun circolo sanno fare e ho cambiato modo di vedere tennis di mia figlia grazie a un amico che mi ha dato imput. Il semplice motivo che non sanno gestire è sempre scritto nel regolamento PIA per cui FIT e non per spaziotennis :), in campo secondo il format in under 12 ne dovresti mettere massimo due, dovresti lavorare nello specifico e ai più bravi devi garantire sparring di livello, atletica dovresti personalizzare, etc. Tutto questo in generale a un circolo a scopo di lucro che non ha soci che con le quote sovvenzionano l’agonistica e dove per il maestro il tennis è fonte di reddito (spesso in nero) avere un’agonista NON conviene!
    Tornando alla tua domanda iniziale, ho cambiato solo una volta, ho finito le elementari del tennis ( 5 anni di SAT) sono passato alle medie ( agonistica) che durerà altri tre anni, poi vedremo cosa deciderà mia figlia.

    roberto scrive
    Pensa quanti bambini perdiamo che non hanno genitori esperti…..e cmq a 12 anni vincere non conta nulla…

    Sul fatto di vincere non conta nulla sono d’accordo in parte, nel senso devi stare nel gruppo, se vinci subito e facile e tanto il rischio è che alle prime difficoltà poi specie le bambine in campo mollano e sclerano. A 14/15 anni si fa il salto!

    Nel frattempo ricordiamoci la parte fisica, ci sono bimbe che a 9 anni sono già formate nella muscolatura, sono esplosive e reattive e che subito ottengono anche per questo risultati ma allo stesso tempo può anche capitare che hanno margini di crescita limitata anche in altezza, altre come nel caso della mia bimba hanno uno sviluppo fisico che va anche costruito con la preparazione atletica per cui con tempi diversi.

  52. Roberto

    Bogar, diciamo che ci sei stato parecchio dietro. Questo secondo me ti fa onore ma non dovrebbe essere così difficile far fare agonismo.
    questo era il senso del mio intervento. Ti ho preso come esempio positivo ma non tutti hanno tempo, energia e passione per seguire così i propri figli. Nikolik, intervengo poco ma vi ho letto tantissimo e tu eri già esperto quando noi genitori cominciavamo a leggere.

  53. bogar67

    Roberto scrive
    Questo secondo me ti fa onore ma non dovrebbe essere così difficile far fare agonismo!

    Dipende dal sistema in cui ti trovi, e il sistema circoli così come organizzato in quasi tutte le regioni porta pochi bambini ad eccellere. La base dei bravi è ridotta!

    Intanto si sta giocando allo smirka bowl, un vero torneo per piccoli fenomeni, cioè nati già con qualcosa in più rispetto agli altri.
    Tra i maschi italiani sono rimasti Baldisseri e il sardo Sanna, bambino che ha iniziato con mia figlia e che ha delle qualità incredibili, un bambino facilissimo da allenare!

    Tra le bambine è rimasta solo Emma Valletta. Nel sito ci stanno i nomi dei fenomeni bimbi predisposti che sono passati dallo smirka e hanno preso classifica, gli winner come la Caregaro si sono fermati a ridosso del nr. 300 al mondo mentre la player Bencic al nr. 77 PER ADESSO!
    Per cui morale, come scrivevo sopra importante è essere nel gruppo vincere non significa nulla neanche all’Avvenire.

  54. Giorgio il mitico

    x Bogar67

    Essere nel gruppo ?

    Diciamo : essere nel ginepraio !
    Difficoltà nella preparazione atletica ? Di preparatori bravi ce ne sono pochi, inoltre per i giovanissimi il tennis è per loro un gioco e…..la preparazione atletica è non praticare il gioco del tennis e quindi una scocciatura. Bisogna saperci fare per convincerli che la PA è fondamentale.

    Ai genitori scrivo : se ambite all’alta classifica (1° categoria) , ad un certo punto dovrete far allenare vostro figlio almeno 20 ore alla settimana e tutti i nodi verranno al pettine di colpo e tante illusioni crolleranno.

  55. Pier

    Che la preparazione atletica sia fondamentale non si discute ma,e qui mi sorge il dubbio,ma per alcuni che ne fanno poca non ve ne sono altri che eccedono?Vedere u.12 con fasce colorate,sostegni alle ginocchia non può essere anche segno di un usura precoce? Dirò una cavolata ma il cesstista Kukoc (altro sport ma sempre atleta è) andò in NBA con una tecnica ed una coordinazione pazzesca ma il potenziamento venne fatto in seguito ,completandolo.Ripeto vedere dei giovanissimi con muscoli quasi definiti ed addominali scolpiti mi spaventa un po’.Mi sembra che si faccia alle volte un allenamento quasi da ginnaste ma per un tennista la carriera dovrebbe durare fino ai 30 anni,non fino ai 15/16 no?
    La tecnica e la cura nella coordinazione motoria credo resti prioritaria.Si perde da chi è anche fisicamente superiore?Pazienza,la strada è lunga e se ti infortuni perchè hai sollecitato precocemente un fisico in via di sviluppo sarà solo tempo perso.

  56. Roberto

    Concordo con Giorgio, bisogna essere bravi per saper fare e fare bene pA ad un ragazzino.
    Pier anche per me tecnica e coordinazione sono una priorità’ per questa fascia di età.
    Bogar paradossalmente pia, coppa delle provincie, under 10 misto passando per lemon bowl e via dicendo li affronti con un medio agonismo che grazie anche l’entusiasmo e conoscenze del genitore gestisci. I problemi sorgono nella fascia 13-16 dove hai bisogno di un agonismo alto e ci sono problemi di costi e di logistica importanti, cosa che non succede in altri paesi e rende la sfida impari.

  57. Giorgio il mitico

    x Pier

    hai ragione, ho appena scritto che i PA bravi sono pochi, anzi pochissimi. Poi è ovvio che ci voglia gradualità.

  58. bogar67

    Roberto scrive
    I problemi sorgono nella fascia 13-16 dove hai bisogno di un agonismo alto e ci sono problemi di costi e di logistica importanti, cosa che non succede in altri paesi e rende la sfida impari.

    Certo, ho visto i prezzi di due accademie, quella di Panajotti e quella di Galimberti per fare un lavoro full time!

    Panajotti
    Tutto l’anno 
full-time (giornata intera) con 
preparazione tecnico-tattica-fisica-mentale.
    Ore d’attivita in un anno: 1.628
    Costo annuale: € 14.400 Full-Time (vitto e alloggio escluso)
    Costo annuale del appartamento condiviso con un altro atleta: € 4.200

    Galimberti
    Tariffe allenamento full-time* (tennis e preparazione atletica).

    SETTIMANA Euro 300,00
    MESE Euro 1.000,00
    SEMESTRE Euro 5.000,00
    ANNO Euro 9.000,00

    *escluso accompagnamento ai tornei.

    Della serie spero che arrivati a 14 anni mia figlia mi dica, facciamo altro perchè se solo mi dice che vorrà provarci sarei in mare di guai. Mi tocca fare come qualche mio generale finito sui giornali 🙂 scherzo 🙂

  59. Roberto

    Non pensiamoci, Bogar…….abbiamo ancora tempo per provare a farle cambiare idea!! Grazie a tutti, la mia vacanza volge al termine, così come i miei contributi…..un saluto a tutti e complimenti a Nikolic, con il passare del tempo diventi sempre più buono con noi poveri genitori.

  60. bogar67

    Roberto
    Non pensiamoci, Bogar…….abbiamo ancora tempo per provare a farle cambiare idea!!

    Certamente, 🙂 proviamo a farle lavorare sodo, a farle fare ore e ore di preparazione atletica e di tennis one to one senza amichette con cui scherzare, facciamole arrivare a casa con la lingua di fuori, così arrivate a 14 anni ci diranno loro che si sono rotte le scatole e il problema è risolto. 🙂 Un mare di soldi risparmiati, una vita finalmente normale per tutti.

  61. bogar67

    pasanen84

    sacrifici incredibili, pentitissimo di averla fatta iniziare, tanto è vero che mi dicono che ho il bimbo di 4 anni che dicono sia molto più portato e mi sto guardando bene dal portarlo ai campi a da tennis anche semplicemente a vedere la bimba che gioca.

    E poi mi sento dire da un istruttore del cazzo che noi genitori siamo dei problemi per i nostri figli!! Ma vaffantennis!

  62. Roberto

    I genitori sono parte fondamentale del progetto. L’ha detto anche Nikolic. Dobbiamo imparare, senza dubbio, ma quello di dirci che siamo noi il problema non è’ il metodo giusto per insegnare a canalizzare nel giusto modo la nostra energia, entusiasmo e passione.

  63. Pier

    Roberto ha ragione ma c’è un aspetto da tener presente:il genitore che segue( nel senso letterale!) il figlio per passione o necessità(mandare solo un under a far tornei non è proprio possibile) finisce alle volte per farsi prendere la mano,iniziando a sindacare di tecnica,PA,scelta dei tornei ed entrando in inevitabile conflitto coi maestri.Loro ,d’altro canto,sono ben lieti di vedere i ragazzini scarrozzati da genitori,nonnim e zii sempre che non aprano bocca e s’intromettano.Poi però se il babbo, non illuminato per carità,conosce i migliori under e fa notare al proprio maestro che” questi giocano alto con un top pesante ed il piatto tutt’al più serve a chiudere” apriti cielo! Quindi giù di tenni vintage,back difensivi( peccato che i bimani ci montino sopra a queste palle) e avanti così…Consiglio ai maestri: fare una programmazione scritta da far sottoscrivere ai genitori così che ci sia chiaro il percorsoe,se non seguito,si possa contestarlo.

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