Tennis Europe: superba Federica Sacco, bene gli azzurri in Olanda

di - 29 Febbraio 2016

Federica Sacco

di Salvatore Petrillo

TEJT16&U, Baku Junior Cup (Indoor, Cat3), Baku (AZE)

Nessun azzurro impegnato nel torneo di Baku, come solitamente accade nell’Est europeo. Nel torneo maschile si impone dopo un percorso netto la prima testa di serie, il russo Alexander Binda, capace di imporsi per 63/64 sul connazionale Denis Oreshin (3). Vittoria georgiana nel torneo femminile, dove si impone Mariam Dalakishvili (1) in tre set sull’ucraina Anna Martemyanova (3): 36/61/62 il punteggio per la prima favorita del seeding.

TEJT16&U/14&U, In Time Head Junior Cup (Concrete Indoor, Cat3), Zoetermeer (NED)

Buono il torneo degli azzurri impegnati nell’Under 16 olandese. Bella finale per Marco Furlanetto, sconfitto nell’ultimo atto dal padrone di casa Zachary Eisinga con il punteggio di 57/61/63. Si ferma nei quarti, nel derby con Furlanetto, Michele Vianello, battuto in due set, così come Davide Tortora, eliminato in tre set dall’olandese Wassermann. Ottavi di finale per Simone Cacciapuoti (Q) e Giulio Zeppieri, prima testa di serie del torneo. Fuori al secondo turno Gilbero Casucci (Q), Matteo Ruzzi (Q) e Francesco Passaro (LL), Giovanni Peruffo, Andrea Moro e Fabrizio Andaloro si fermano al primo turno. Tante le azzurre nel torneo femminile, nessuna oltre gli ottavi di finale, dove si fermano Cristina Elena Tiglea, Linda Alessi e Martina Biagianti, nel torneo vinto dalla tedesca Julia Marzoll sull’olandese Margriet Timmermans. Per quanto riguarda il torneo riservato agli Under 14, si ferma ai quarti Riccardo Trione, il migliore degli azzurri, mentre nessun altro riesce ad andare oltre il secondo turno. Vince l’olandese Stijn Pel sul francese Sadaoui. Tra le ragazze Sofia Pizzoni e Anita Bertoloni non vanno oltre il primo turno, mentre il torneo va alla padrona di casa Van Poelgeest sulla belga De Witte.

TEJT16&U, Le Chambon-sur-Lignon (Asphalt Indoor, Cat2), Le Chambon-sur-Lignon (FRA)

Non benissimo i ragazzi impegnati in Francia, con l’eliminazione al primo turno di Filippo Speziali (1), Giuseppe magnani (7) ed Emiliano Maggioli, mentre si ferma al secondo turno Andrea Gola (8). Vince il serbo Popovic sul francese Bouquier. Meglio le ragazze, con i quarti di finale di Benedetta Prato e Valentina Urelli Rinaldi, nel torneo che ha visto imporsi, con un solo set al passivo, il primo, la francese Clarisse Bennoit (8).

TEJT14&U, XL-Bygg Open (Acrylic Indoor, Cat3), Stockholm (SWE)

Nessun ragazzo italiano impegnato nel torneo maschile, dove si impone il padrone di casa Heinonen in tre set sul polacco Szajrych, mentre nel femminile la prima testa di serie Melania Delai si ferma in semifinale con l’austriaca Sinja Kraus (3), poi vincitrice del torneo sulla connazionale Anna Gross (5) in due rapidi set.

TEJT14&U, Internatiol Championship of Romania (Clay Indoor, Cat2), Bucharest (ROU)

Straordinario cammino di Federica Sacco in quel di Bucharest. La ragazza azzurra lascia per strada solo 9 giochi in quattro match prima dell’ultimo atto, che però non si è disputato a causa del ritiro della seconda testa di serie, l’ucraina Anna Laura Hinka. Con questa vittoria l’azzurra si issa nella 31sima posizione del ranking europeo

Menzione per l’ucraino Shestakov, che a Togliatti lascia le briciole agli avversari: 18 giochi in 5 partite, anzi più precisamente in tre partite, dato che nelle prime due arrivano quattro 60 di fila. Ucraino, dunque, che si conferma ampiamente in vetta al ranking.

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33 commenti

  1. ramirez

    Forse ho qualche problema io, o forse no.
    Come si può scrivere…NON BENISSIMO I RAGAZZI IMPEGNATI IN FRANCIA
    quando sono usciti quasi tutti al primoturno (almeni i maschi)
    Non era più corretto scrivere: pessima/disastrosa/deludente ecc ecc
    Uno che scrive così mi ricorda i politici. Tutto và bene anche quando tutto và male….boh !!!

  2. Alessandro Nizegorodcew

    @ramirez
    “disastroso” associato a ragazzini di 12-13 anni è giornalisticamente aberrante. Tu fai il tuo lavoro, noi pensiamo al nostro 😉

  3. ramirez

    infatti sto facendo il mio. Quello di sottolineare le cose che non vanno. Incluso l’uso di aggettivi non appropriati.

  4. Bernie

    deludente è molto meglio di pessima o disastrosa!
    Deludente ci potrebbe stare (ma forse per loro, per i loro coaches e genitori, non per te che non hai interessi diretti) ma io attenuerei se fossi l’articolista dicendo che non è andata come sperato.
    A volte si perde con gente forte, però, molto.

    Ma puoi sempre andare a trovarli a casa e mazzarli duro, genitori compresi, così la prossima volta fanno meglio.

    😉

  5. cataflic

    Quando si parlava di movimenti personali vs tecnica da manuale…la Sacco ci mette del suo, vedremo se sarà pro o contro.

  6. Alessandro Nizegorodcew

    @ramirez
    Ah sei un giornalista? Scusa non ti avevo riconosciuto Gianni Brera 🙂 Dai su, fai il bravo, gli aggettivi che hai citato non si possono MAI associare a ragazzi così giovani. Tu vuoi che si dica che siccome hanno fatto schifo in un torneo allora il movimento fa schifo… Non se facile da “leggere”. Tu sei quello che criticava il tennis italiano dopo la finale degli Us Open 😉 Un abbraccio

  7. bogar67

    Salve, vengo da un Torneo Eta con mia figlia. Il primo under 12 e in Croazia, precisamente a Umago.
    Malgrado abbia vinto una partita con una croata dopo una battaglia di tre ore è uscita a secondo turno per mano di una russa.
    Per quel poco che ho capito in questi due giorni di esperienza bellissima per mia figlia la maggior parte delle bimbe dell’est sono molto lontane dalle nostre in quanto hanno una velocità di palla e una corsa dieci volte più veloce delle italiane.
    Penso che nelle scuole tennis, se si vuole competere con queste ragazzine anzichè pensare di imitarne il gioco bisognerebbe pensare più a insegnare ciò che fu insegnato ai tempi a Vinci, Schiavone e Pennetta e cioè a un gioco vario poi se avete una come la Giorgi come non scritto.

  8. Giovanni Bianchi

    Alessandro grazie per non aver fatto come il 99% dei siti che per strappare qualche facile commento si è “avventato” sul l’ennesimo cambio di allenatore di quinzi.
    Credo che questo dimostri come questo sito cerchi di elevare la discussione sul tennis giovanile.
    Ti abbraccio

  9. cataflic

    bogar67
    se non sei dotata di talento cristallino, hai un bel da variare….semplicemente le buschi perchè le altre tirano più forte, più vicino alle righe e sbagliano meno e se sei dotata di ciò ed anche di fisico, meglio un bombardamento condito che solo condimento.
    Con un gioco vario riuscirai ad incartarne una manciata, ma le altre continueranno a suonarti.
    Sicuramente molte di queste arrivate a 15 anni saranno già al top della loro espressione tennistica e tu magari le superi, ma rimani un qashqai che supera una corsa…i cayenne sono là in fondo.

  10. bogar67

    Cataflic
    Concordo infatti stiamo cominciando a dare una certa identità di gioco più vicino a quello che era della Pennetta. Ci vuole più tempo.

  11. ramirez

    Bernie
    Si hai ragione DELUDENTE è il termine appropriato. Giusto criticare i giovani ? per me si, prima che si facciano troppe illusioni. RI-leggevo l’articolo sulla rivista PTR circa il deludente stato del tennis USA..
    punto 4) Failure to teach Character, Self reliance, Independence, Overcoming Adversity & How to rebound from failure (pag. 11 novembre/dicembre 2015)
    Più o meno…colpa degli psicologi moderni per cui se FALLISCE, un ragazzino, la colpa è SENZ’ALTRO DEL SISTEMA CHE NON E’ EQUO..e che ognuno HA DIRITTO AD UNA PARTE DI SUCCESSO.
    Per cui l’autore si chiede: perchè non dare un trofeo a tutti ? Perchè non eliminare il punteggio ? ecc ecc
    In altre parole I NOSTRI GIOVANI SONO PRONTI AD ACCETTARE LE SCONFITTE ?
    Vi consiglio la lettura…

  12. cataflic

    ramirez
    considerando che il tennis è uno sport dove anche un buon giocatore perde circa la metà delle volte….

    In effetti in alcuni top players sembra che mentalmente prevalga sempre l’avversione alla perdita…la vittoria come un sollievo più che una gratificazione.

  13. ramirez

    Cataflic
    O sei un razzista (non tu..in generale) e allora attribuisci al DNA i meriti dei campioni tenisti
    oppure E’ LA TESTA .
    Non può essere la tecnica VISTO CHE E’ GROSSO MODO IDENTICA IN TUTTO IL MONDO.
    Certo un Raonic o un Karlovic godono del servizio…ma sono eccezioni.
    E se è la testa (che significa un sacco di cose ma sempre correlate all’aspetto mentale) allora occorre andare a vedere come SI SVILUPPA LA TESTA dei nostri ragazzi e quella degli ‘altri’
    Inoltre se è di testa che parliamo ecco che il Maestro di tennis conta molto meno.
    E conta magari molto di più LA SOCIETA’ (famiglia, scuola, amici ecc ecc)

  14. Alessandro Nizegorodcew

    @ramirez
    Sai cosa è disastrosa e pessimo? Commentare tornei di giocatori che non conosci contro avversari che non conosci analizzando match che non hai visto.

  15. Rikys

    Bogar67….. Fatti pero’ anche un’altra domanda….la russa che ha battuto Irene quanti Eta ha già’ giocato ? E in particolare quanti km di tennis ha alle spalle? Perché a questa età questo conta. Ti faccio un’ esempio, il primo torneo che fece mia figlia fuori Italia vidi in particolare una francese che faceva i bambini con la racchetta la mia contro di lei Avrebbe preso 6/0 6/0 e poi ancora 6/0 6/0, oggi quella ragazza se fa 3 game e’ perché mia figlia gioca bendata. Questo come lo spieghi ?

  16. Rikys

    Andatevi a vedere Il video della cultura degli alibi di un certo Julio Velasco poi ne riparliamo. Qui forse siamo indietro anzi di sicuro.

  17. cataflic

    ramirez
    certo che è la testa! (ed infatti è proprio quello che stavo dicendo, sono d’accordo al 100%)
    Ma un top player non è solo testa….è tutto! tutto perfetto o quasi….testa, fisico, tecnica, motivazione,etcetcetc
    diciamo che senza testa hai zero probabilità di sviluppare il resto.

  18. Giorgio il mitico

    x Alessandro Nizergorodcew e Ramirez

    i tornei a 12-13 anni contano pochino, mi preoccuperei del FUTURO del nostro tennis e di COME e QUALI provvedimenti si debbano mettere in essere per far si che i nostri-e 101-1.000 al mondo riescano ad avere sempre più buone possibilità di entrare nei TOP 100 al mondo.

    I nostri 101-1.000 al mondo rappresentano IL FUTURO PROSSIMO del nostro tennis, i ragazzini -e di 12-13 anni sono un futuro ancora lontano e nebuloso, quindi fare polemiche su aggettivi più o meno soft mi sembra voler cercare una polemica molto fine a se stessa.

  19. bogar67

    Rikys scrive
    quanti Eta ha già’ giocato?

    numero otto pur essendo una 2005 alta dieci cm più della mia che con 1,58 a 11 anni bassa non è!!

    Rikys scrive
    E in particolare quanti km di tennis ha alle spalle?

    Penso parecchi, era con il padre e con una maestra e hanno già la foto modello sharapova sul sito coretennis.net

    Rikys scrive
    oggi quella ragazza se fa 3 game e’ perché mia figlia gioca bendata. Questo come lo spieghi ?

    Se mi dai una spiegazione che mi fa risparmiare soldi è ben accetta, ho speso mezzo stipendio per dare a mia figlia questa esperienza che reputo comunque utile.

  20. Nicoxia

    Come sempre dipende dal progetto in un bussines plane lungimirante queste esperienze sono fondamentali se contestualizzate nel periodo giusto e risorse calcolate in linea col progetto

  21. Andi

    off topic …..e poi alla fine vedi che la Errani prende una stesa da Annet Kontaveit e si capisce che il coach conta davvero , Pablo Emilio sarà d’accordo ? 🙂

  22. ramirez

    Giorgio il mitico.
    Ho scritto già che uno studio pubblicato dalla ITF afferma che META’ dei giocatori al TOP
    lo sono già da Junior. Noi non ne abbiamo PERTANTO CI RIMANE SOLO DI SPERARE IN QUELLA META’ CHE SBOCCIA PIU’ TARDI. Rimane il fatto che le ns probabilità SONO GIA’ ORA
    RIDOTTE DEL 50%..Io capisco che è dura da accettare ma è così.

  23. ramirez

    Una curiosità ..e vi chiedo di non cercare su internet dopo ve lo dico io. Chi sa cos’è l’ ITN

  24. Rikys

    Bogar67….. Non credo che il mio consiglio ti possa far risparmiare soldi ma comunque…….fai giocare Irene falla allenare al meglio delle tue possibilità e non guardare chi oggi le è davanti perché a questa età conta poco. Fra 2/3 anni potrai tirare le prime e ancora molto approssimative conclusioni. Fare la gara sulle “altre” è l’errore più grande che puoi commettere oggi.

  25. Bernie

    Ramirez ti riferisci ad under 18? A quale età ti riferisci? Perchè io ne conosco alcuni di (molto) bravi (non parlo dei miei figli) ma ho in mente un target età 2001-2003.

  26. ramirez

    bernie
    This study investigated transition from a Top 10 ITF Junior rank to Top 100 ATP Tour rank over a ten-year period between 1996 and
    2005. It provides an insight into the development variables of ITF junior win: loss ratios, number of junior and ITF Pro-Circuit events
    played between 14-18 years of age and ranking in the years prior to entering the Top 100. The results of this study can help to
    establish a range of statistical benchmarks coaches and Federations can use for players aspiring at a professional career on the ATP
    .
    FINDINGS
    Analysis of Top 10 ITF Junior Circuit players from 1996 – 2005 who
    achieved a Top 100 ATP Tour rank in their career, indicated:
    (1) 58% of players who achieved a Top 10 ITF Junior rank between
    1996-2005 achieved a career high Top 100 ATP Tour Rank.
    (2) First ITF Pro Circuit rank achieved at 17.6 years.
    (3) Transition time from first year-end rank to Top 100 ATP Tour of 4.3
    years at an age of 20.8 years.
    (4) Highest ATP Tour rank achieved approximately two years after
    entering ATP Tour Top 100 at 23.0 years with an average of 3.7 years
    inside Top 100 rank.
    (5) Players competed in 36 ITF Junior Circuit events and participated in
    110 matches between age 14-18 years.
    (6) Players competed in 41 ITF Pro Circuit / ATP Tour events and
    participated in 84 matches between age 15 – 18 years.
    (7) Career W:L Ratio of 1.6:1 on ATP Tour, 1.9:1 on the ITF Pro Circuit and
    3.3:1 on the ITF Junior Circuit.
    (8) The ranking benchmarks from Table 5 could be used as an indicator
    prior to a Top 100 ATP Tour ranking.
    SUMMARY
    The best Juniors players over a 10 year period achieved an ATP rank
    before their 18th birthday and entered the Top 100 ATP Tour, four to
    five years later before the age of 22 yrs. They competed in over 40 ITF
    Pro Circuit events between 15-18 yrs while continuing to compete
    on the ITF Junior Circuit playing 36 events in the same period. They
    achieved a win:loss ration of over 3:1 in juniors and almost 2:1 in the
    Pro Circuit. They halved their ATP ranking each year for 4 years before entering
    the top100.
    .
    ribadisco metà (58%) dei primi 10 Junior sono diventati poi top 100.
    Quanti junior abbiamo nei top 10? NESSUNO mi sa ergo le nostre speranze
    sono ridotte GIA’ ORA del 50%.
    .
    Lo studio è stato pubblicato sulla rivista ITF Coaching e quindi ha una sua validazione
    da ITF

  27. ramirez

    Cataflic
    Non è per fare il saputello. Tutti possono sapere qlcs che altri non sanno se hanno avuto la fortuna
    di imbattersi in un articolo/analisi ecc. ecc.
    Io ho avuto questa ‘fortuna’. Dopo ti dico cos’è. IL fatto è che in Italia NESSUNO SA COSA SIA, temo.
    E in questo blog penso ci sia gente coinvolta nel mondo del tennis. Se ho ben capito molti di quelli che scrivono sono genitori di tennisti anche bravi. Ora ITN International Tennis Number è un metodo UNIVERSALE di classificazione di un giocatore di tennis. Da 1..principiante a 10 professionista.
    Se ognuno di noi avesse quel benedetto ITN (frutto di una serie di test) potrebbe sapere se può giocare
    con un tedesco (ipotesi) di pari classifica (pardon meglio dire di pari rating) . Quindi ogni sano MAESTRO di tennis dovrebbe proporre
    ai propri allievi (ragazzi o adulti) di sottoporsi a questo esame e fornire una valutazione OGGETTIVA !!
    Il fatto che questo ITN sia sconosciuto tra i maestri di tennis la dice lunga su che tipo di conoscenze
    abbiano. p.s. i test sono stati STUDIATI appositamente da un comitato di esperti in seno ad ITF.

  28. Henry

    1) condivido in pieno nei contenuti e nelle parole i post di Alessandro in questa serie di commenti, è abberrante utilizzare alcuni termini per dei ragazzini di 11-13 anni, sia giornalisticamente ma ancora di più se le parole vengono da addetti ai lavori. L’utilizzo di un linguaggio adeguato è una delle caratteristiche più condivisibili di spazio tennis rispetto a moltissimi altri siti anche stranieri. Il rispetto è la principale caratteristica che deve avere chiunque si occupi di ragazzi a qualsiasi livello

    2) alcune nostre ragazze lo scorso anno hanno vinto anche 5 TE U12 contro le ragazze dell’est quindi la distanza non è incolmabile. Il livello dei maschi italiani visto ad Umago è assolutamente paragonabile se non superiore a molte alter nazioni anche se ci sono differenze fisiche notevoli in particolare con i serbi (e qualche sospetto sulle età di nascita) ma sono distanze che si correggeranno

    3) La cosa che sarebbe auspicabile e che i tecnici italiani pagati dalla federazione diano un’occhiata anche agli altri giocatori come fanno gli stranieri e magari anche agli Italiani che non fanno parte del team Italia invece di rimanere a chiaccherare al Bar quando giocano gli altri Italiani o fare allenare i loro ragazzi sempre tra di loro casomai si contaminassero (alcuni dei tecnici di altre federazioni organizzano appositamente gli allenamenti con gli stranieri e sono sempre sul campo a studiare anche i ragazzi di altre nazioni )

    4) E’ vero i ragazzi/e dell’Est hanno più fame di vittoria ma la costruzione della personalità di un futuro individuo è sicuramente più importante ed il mito del giocatore “vincente” è stato costruito da una generazione di giornalisti che semplicemente osannavano quello che vinceva in quell momento (il comportamento di alcuni gironalisti sul caso Nadal ne è la dimostrazione lampante)

  29. ramirez

    Henry
    Se non si è in grado di capire la realtà ed affrontare la realtà non si va da nessuna parte.
    La realtà del tennis italiano è medio bassa. Solo il decennio delle fab 4 ha consentito a qualcuno
    di pensare che fosse medio alta.
    Ricordo ancora i giornali e le tv incensare Quinzi e Baldi. Dove sono ???
    Non si gioca a tennis per giocare bene, quello lo puoi fare al circolo. SI gioca a tennis (a certi livelli)
    per vincere…non c’è posto per i perdenti. Come ho scritto la Giorgi sarà ricordata (se sarà ricordata)
    come la bella incompiuta. Contenta lei contento Sergio….siamo contenti tutti.

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