Terra di casa sua

di - 5 Maggio 2014

Nadal Madrid

di Sergio Pastena

Domande, domande e ancora domande. Alla vigilia dell’Atp 1000 di Madrid sono tanti i dubbi che circondano Rafael Nadal e il suo stato di forma.

Dopo un 2013 straordinario il maiorchino nel primo terzo del 2014 ha collezionato 25 vittorie e 5 sconfitte, record da favola per chiunque ma non per lui, visto che una media del genere lo porterebbe a 15 ko totali e per trovarne di più bisognerebbe risalire al 2004. Ancora oltre, nel 2011 ha perso 15 volte, ma 6 contro un Djokovic in versione mostro, mentre quest’anno si è dovuto inchinare due volte sulla terra a Ferrer e Almagro, gente che sul rosso si era sempre mangiato a colazione (e ha rischiato grosso a Rio contro Andujar).

Atp Madrid

Che farà a Madrid?

Che farà a Madrid?

Insomma, si cerca il Nadal da rosso e non c’è posto dove le condizioni siano più favorevoli per ritrovarsi di Madrid: si gioca in casa, ha già vinto tre volte in passato e proprio qui ha conquistato uno dei suoi primi “ATP Masters”. Dal suo lato ci sono Berdych, Federer e Murray, non proprio Qui, Quo e Qua, ma quando si parla di terra la vera incognita è se ci sarà il miglior Nadal oppure no, visto che col maiorchino al meglio per gli altri non c’è trippa per gatti. Dal lato alto troviamo Seppi, atteso da un esordio non facile contro Verdasco, mentre è già andato fuori Tommy Robredo contro Bautista Agut.

Lato basso: il forfait di Novak Djokovic, tutt’altro che sorprendente visti i recenti problemi al polso, apre la strada ad ogni pronostico. Il primo nome che viene in mente è ovviamente quello di Stanislas Wawrinka, lanciato verso un’imprevedibile assalto ai primi della classe, ma anche David Ferrer è una garanzia di costanza e toglierlo dal mazzo dei papabili sarebbe imprudente. E poi Fabio Fognini. Già Fabio che è andato vicino al titolo a Monaco ed ora all’esordio avrà Dolgopolov per poi sfidare uno tra Gulbis e Janowicz: non un tabellone ideale, ma negli Atp 1000 neanche troppo male, se poi consideriamo che al terzo turno il peggio che potrebbe trovarsi di fronte sarebbe Cilic. Tutto da guadagnare, insomma.

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