Viktor Troicki squalificato 18 mesi

di - 25 Luglio 2013

Il tennista serbo Viktor Troicki è stato squalificato per 18 mesi dalla ITF per aver rifiutato di fornire un campione di sangue ad un test antidoping lo scorso 15 aprile nel corso del Master di Monte-Carlo. Il 27enne tennista serbo, nell’occasione fornì un campione delle urine ma non del sangue.

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8 commenti

  1. Luca

    Io comunque questa cosa non la capisco. Da le urine, ma non il sangue. Ma dalle sole urine non potevano vedere se era dopato o no? E se no, perché sospendere Trocki?

  2. bernie

    Scusa ma mi sembri un attimo ingenuo forse solo disinformato. Fanno una fatica cane nella lotta al doping anche con l’esame del sangue, decisamente solo le urine servono a poco. Certi riscontri li hai solo con il sangue.

  3. Luca

    @ bernie
    Lo so che sono ignorante in materia di doping. Ma allora che serviva fargli fare anche le urine?
    E se temeva qualcosa per il sangue, perché non se l’é fatto prelevare lo stesso, visto che tanto il risultato rimane lo stesso, cioé la squalifica?

  4. Wilson

    Purtroppo lo sport professionistico continua a fornire esempi malsani ai nostri ragazzi.

    Sicuramente i test sul sangue sono maggiormente attendibili, ma non potendo ovviamente essere eseguiti di routine, vengono effettuati a sorpresa.

    Tuttavia col perfezionamento delle tecniche di indagine e con l’abbattimento dei loro costi mi auguro che l’esame delle urine post gara divenga un giorno un OBBLIGO cui dovranno sottoporsi TUTTI gli atleti maggiorenni di TUTTE le discipline sportive nelle competizioni di rilevanza nazionale e internazionale.

    In caso di positività: squalifica a vita.

    Sarebbe un ottimo deterrente oltre a smascherare i disonesti che vincono, guadagnano e si fregiano di titoli più degli atleti leali grazie al doping.

  5. bernie

    Luca penso che leurine servano per riscontrare alcune sostanze il sangue per altri prodotti tipo sostanze anabolizzanti, eritroproietina ecc. ecc.

  6. PaoloZ

    ero ad umago quando glielo hanno comunicato
    un paio di ore dopo la sconfitta contro robredo, lo vedo andare via sconvolto, praticamente abbracciato a due persone… (genitori forse)
    io e gli amici commentavamo: “cavolo come è sconvolto per una partita persa, mamma mia come la prende male….”
    il giorno dopo vengo a sapere della squalifica, mi auguro che quanto da lui sostenuto sia vero, indipendentemente da come andranno le cose.

  7. Luca

    Io tendo a credere a Trocki, a meno che sia un menomato mentale, come ha fatto ad essere così stupido?
    Anche se avesse avuto qualcosa da nascondere sarebbe stato meglio prendere il rischio, tanto il risulato sarebbe stato uguale, anzi ora é addirittura peggio, 18 mesi sono tanti.
    Le persone, gli sportivi non sono dei robot e se uno non sta bene può fare un errore di valutazione: secondo me la sua storia é vera.

  8. Giorgio il mitico

    Doping

    1) Qual’è il limite fra doping e non doping ?

    2) Chi garantisce che i controllori non cerchino di ricattare gli
    atleti lasciando capire (senza dirlo) che potrebbero rovinare
    la carriera se non si elargiscono laute regalie ?

    3) Perchè la federazione internazionale non pubblica un elenco di
    sostanze e di medicine (con i relativi dosaggi) che si possono
    assumere senza problemi di sorta ?

    4) Perchè la federazione internazionale non consente agli atleti di
    diminuire il proprio numero di gare da disputare annualmente
    aumentando la validità dei punti ATP e WTA portandola da 12 a 18
    mesi ?

    5) Come è possibile che certi atleti si producano in prestazioni di
    grandissima intensità per mesi e mesi di fila con dei tempi da
    dedicare all’allenamento sempre più ristretti in quanto fra un
    torneo ed il successivo passano solo pochi giorni ??????

    6) Sono convintissimo che l’allenamento di un professionista non si
    possa limitare al solo periodo invernale e poi pensare di vivere
    di rendita sul piano atletico per il resto della stagione con i
    poco numerosi allenamenti che si fanno nella stagione agonistica
    fra un torneo e l’altro.

    7) Sono convintissimo che gli atleti sono sempre più mandati allo
    sbaraglio nel nome del “Dio Uno e Quattrino”, i veri squalificati
    a vita dovrebbero essere i dirigenti internazionali che impongono
    ritmi folli di gare, predicare la purezza e contemporaneamente
    pensare solo ad incassare e gestire risorse sempre più cospicue
    è quanto di più ipocrita e dannoso nel lungo periodo per tutto il
    movimento tennistico.

    8) Ho detto lungo periodo ?
    Si, ma dimenticavo che ai furbastri ed ipocriti interessa fare
    oggi il “business” sulla pelle degli altri.

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