Cronache da Wimbledon – Volume 13 – Miracolo Numero 2

di - 24 Giugno 2010

Fabio Fognini

di Alessandro Nizegorodcew (articolo in partnership con Tennis.it)

Wimbledon (Londra) – Fabio Fognini serve il secondo miracolo del suo splendido torneo, superando in rimonta (eufemismo!) l’americano Michael Russell. Fogna ha festeggiato, come promesso, con tre capriole sull’erba del campo numero 17, dopo un match dalle fortissime emozioni.

Fogna Altalenante. I primi due set finiscono entrambi nelle mani dello yankee, che rimonta in entrambi i parziali situazioni di svantaggio. Fabio infatti nel primo set parte molto bene e si porta 3-1 (grazie ad un passante stretto ad una mano degno del miglior Roger Federer), ma nel gioco successivo si smarrisce e perde il primo turno di servizio del torneo (ne perderà moltissimi durante l’incontro odierno). Russell gioca un tennis molto solido, sbagliando pochissimo e correndo a più non posso. Fabio invece alterna grandissime cose ad errori banali, entrando e uscendo spesso dalla partita. Il “solito” Fognini, si potrebbe dire. Ma il solito Fognini è anche quel tennista che non molla mai e che lotta fino all’ultimo punto, esaltandosi, insultando se stesso, il campo e qualche giudice di linea poco attento (tanti errori, ma da una parte e dall’altra. Come ha detto Flavia Pennetta: “Qui si sbaglia tanto, bisogna farci l’abitudine“), ma rientrando nel match ogni qualvolta la pallina ricomincia a correre. Anche il secondo set però lascia più di qualche rammarico. Fabio va a servire sul 5-4 ma si perde nuovamente in errori non forzati e regala il parziale a Russell, che ne approfitta e chiude 7-5. In molti qui avranno pensato: Ok, è finita! Invece no…

Iniziano i Miracoli. Il terzo set è già di per sè un miracolo (quello che nel frattempo non riesce a realizzare l’Italia di calcio, sconfitta miseramente 3-2 dalla Repubblica Slovacca!) e Fognini riesce a vincerlo, dopo averlo “virtualmente” perso almeno 2 volte, rimontando situazioni a dir poco disperate. Il quarto set poi è a dir poco incredibile: Fabio perde il servizio e si ritrova sotto 3-5 con Russell che va a servire per il match; Fogna gioca un gran game e va a servire per rientrare nel match sul 4-5. Ma gioca due punti pessimi e si ritrova 0-30. Nel punto successivo arriva un attacco italico abbastanza improvvisato, sul quale lo yankee gioca un passante nei piedi che sembra perfetto; ma Fabio riesce a tirare su una demi-volé di diritto da urlo e vince quindi il game. Si arriva al tie-break, nel quale Fabio va di nuovo sotto 3-5. Si salva nuovamente grazie ad alcuni colpi strepitosi, tra cui un rovescio lungolinea di straordinaria fattura. Un errore di Russell regala il set a Fabio che si aggiudica il tie-break 8-6, dopo aver mancato un primo set point sul 6-5.

Michael Russell

Girandola di Emozioni. Nel quinto set Fabio inizia bene portandosi 1-0 con la possibilità del 2-0, ma Russell si salva una prima volta. Nel gioco successivo arriva il break americano, che però restituisce il favore nel game successivo (2-2). Da questo momento in poi Fognini gioca benissimo al servizio e non concede quasi nulla, mentre Russell sembra (finalmente!) un po’ stanco, dopo una gara fatta di grande corsa e concentrazione. Il break decisivo arriva sul 4-3 per Fogna, che nel gioco successivo chiude i conti 6-3, lasciandosi andare a 3 capriole consecutive, come aveva promesso due giorni fa in conferenza stampa.

Fabio Fognini

Analisi Tattica. Il match è stato fatto e disfatto da Fabio Fognini. Russell ha disputato un match molto buono e, soprattutto, molto continuo. L’americano ha giocato un match da 6.5/7 per tutto l’arco dell’incontro, mentre Fabio a tratti ne è uscito, a tratti ha dominato gli scambi. La differenze di palla era sottile ma evidente, mentre il talento dell’azzurro è risultato palesemente superiore sin dall’inizio. Fabio oggi ha servito maluccio (anche se sul finire del quinto set le cose sono andate molto meglio), ma è riuscito a rispondere praticamente sempre alla battuta dell’americano, peraltro non irresistibile. Sia col back di rovescio che con quello di diritto si è salvato sulla prima avversaria, mentre sulla seconda alternava colpi in spinta a traiettorie nuovamente in back. Appena possibile l’azzurro si spostava sul diritto per chiudere il punto, sia con il colpo a sventaglio, sia con quello anomalo. Quando lo scambio si spostava sulla diagonale di rovescio, Fabio aveva due alternative: tenere lo scambio profondo, ogni tanto alzando la parabola o rallentando il ritmo, ingolosendo Russell a tirare il lungolinea di rovescio; la seconda opzione era invece quella di tirare per primo il lungolinea di rovescio, con il quale ha spesso lasciato fermo lo yankee. Russell, c’è da dire, è stato molto bravo, tenendo un buon ritmo da fondo, e provando ad accelerare con il diritto dal centro del campo (uno dei suoi colpi migliori) non disdegnando in alcune circostanze la rete. Fabio ha messo a segno alcuni punti davvero molto spettacolari e il pubblico, quasi tutto schierato dalla parte dell’azzurro, si è divertito parecchio. L’atteggiamento in campo, per finire, non è stato affatto irreprensibile come accaduto durante il match con Verdasco, ma la partita, nel bene e nel male, l’ha portata a casa. Tanti i giornalisti italiani a seguire l’incontro e grande soddisfazione anche per loro (noi). La prossima sfida sarà con il francese Julien Benneteau, che oggi ha sconfitto in 5 set Andreas Beck, rimontando anche lui una situazione molto complessa. Un match insidioso (più di quello odierno sulla carta) ma fattibile. Fabio, continuiamo a sognare insieme!

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