Il Punto Wta – E sono tre! La Wozniacki punta la vetta

di - 30 Agosto 2010

wozniacki

di Sergio Pastena

Se un mese fa qualcuno avesse ipotizzato un assalto alla prima posizione di Caroline Wozniacki in occasione degli Us Open, probabilmente sarebbe stato preso per pazzo. Al secondo posto, all’epoca, c’era Jelena Jankovic, ma soprattutto la numero 1, Serena Williams, era distantissima in termini di punti e a Flushing Meadows doveva difendere “solo” la semifinale. Difficile, insomma, pensare che la danese potesse insidiarla. Eppure è così.

La bella Caroline, infatti, dopo Copenhagen e Montreal ha infilato a New Haven il terzo successo nell’arco di un mese e l’assenza di Serena a New York le dà l’opportunità di arrivare ad occupare la prima posizione in classifica, a patto di vincere finalmente uno Slam dopo la finale dell’anno scorso proprio agli Us Open. Per la Wozniacki il “Pilot Pen Tennis” è partito in discesa: facile vittoria sulla Cibulkova, quindi walkover per il ritiro di Flavia Pennetta. Poi, contro la Dementieva, un match tiratissimo, vinto per 7-6 al terzo dopo aver perso il primo set per 6-1. Infine l’ultimo atto contro la Petrova, conclusosi con una vittoria in tre set (6-3 3-6 6-3).

E le italiane? Purtroppo non ci sono buone notizie: Flavia Pennetta, come detto, si è ritirata per un’infiammazione al piede destro dopo aver battuto agevolmente Kleybanova e Govortsova: agli Us Open, comunque, sarà ai nastri di partenza. Intanto la brindisina perde altri punti e scende alla posizione 21 in classifica: ora ci sono i quarti di New York da difendere, poi finalmente dovrebbe arrestarsi l’emorragia. Francesca Schiavone si è fermata subito, battuta da una Dinara Safina che lentamente sta uscendo dal tunnel della crisi: primo set 6-1 per la leonessa, poi il black-out. Peccato per l’occasione sprecata da Sara Errani: dopo aver superato la Zheng giocando benissimo, la tennista bolognese sembrava chiusa da Samantha Stosur e invece è andata ad un passo dal colpaccio. In particolare grida vendetta il break subito nel terzo set, quando la Errani si è trovata a servire per il match.

Intanto in settimana è stato sorteggiato il tabellone degli Us Open, dove come al solito sarà presente una nutrita pattuglia di rappresentanti italiane: alla sette ammesse di diritto si è aggiunta Maria Elena Camerin che ha passato brillantemente le qualificazioni (fuori, invece, Floris, Dentoni e Giorgi). Un’urna abbastanza burlona ha messo tutte le italiane nella parte bassa del tabellone, eccezion fatta per la Oprandi che affronterà la Goerges per poi eventualmente sfidare una Wickmayer tutt’altro che in gran forma. La Schiavone ha pescato la giapponese Morita: un esordio abbordabile, con la possibilità di un derby nel secondo turno, a patto che la Camerin riesca a superare Sophie Ferguson. Flavia Pennetta affronterà una qualificata, la statunitense Irina Falconi, mentre nel secondo turno sarebbe probabile una sfida con la Szavay. Per la Brianti prima la Parmentier, poi eventualmente Shahar Peer. Sfortunata Roberta Vinci: beccare subito Venus Williams agli Us Open non è proprio il massimo. Infine non poteva mancare un derby italiano, quello che vedrà opposte Sara Errani e Tax Garbin: per la vincente presumibilmente ci sarà la Kleybanova.

Tra gli altri incontri di primo turno è particolarmente interessante quello tra Chakvetadze e e Urszula Radwanska, così come Katerina Bondarenko-Li, Cornet-Kanepi e Hantuchova-Safina. Possibile già agli ottavi l’incrocio tra Caroline Wozniacki e Maria Sharapova, che non sembrerebbero avere ostacoli insormontabili sulla loro strada. Il pronostico per la vittoria, tuttavia, pare essere decisamente incerto: è vero che la Wozniacki è “on fire”, ma è altrettanto vero che è reduce da un mese nel quale ha giocato tantissimo. Inoltre le pretendenti al titolo proprio non sembrano mancare, specie considerando la defezione di Serena Williams che va a sparigliare le carte: non è un caso, infatti, che i bookmakers in media considerino Kim Clijsters la favorita numero uno, seguita dalla Sharapova e poi dalla Wozniacki. Poco considerata Venus Williams, che molti vedono addirittura dietro la Azarenka. Poca fiducia per le nostre atlete: Flavia Pennetta naviga oltre quota 50 e la Schiavone addirittura arriva a pagare 170 volte la posta. Tuttavia, considerando che al Roland Garros la milanese era bancata a quote astronomiche, non possiamo che fare gli scaramantici e sperare che la cosa porti bene…

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