Nasty sbanca Monteroni

di - 7 Agosto 2011

di Renato Lugarini

L’ultimo atto del Monteroni Women’s International 2011 incorona Nastassja Burnett col titolo di Reginetta di Siena. Doveva essere una festa, quella celebrativa per i 10 anni di una manifestazione che sta riscuotendo sempre maggiore successo; e così è stato. Il derby italiano tra Nastassja Burnett e Giulia Remondina era quanto di meglio l’organizzazione potesse aspettarsi, per chiudere in bellezza un’edizione premiata da un tabellone di qualità e da un pubblico sempre numeroso. Difficile trovare uno spiraglio libero per poter assistere alla finale di stasera.

L’inno italiano accompagna la presentazione delle due azzurre, visibilmente emozionate. Nastassja è quella che, col linguaggio del corpo, nasconde meno l’eccitazione del momento. Si guarda intorno continuamente, per captarel’atmosfera che la circonda. Non è solo un dettaglio di colore, perchè la sua capacita di raccogliere le emozioni e di riuscire a trasformarle in carica agonistica, durante l’incontro, si rivelerà una delle armi vincenti. Mi sorprende quando, fiduciosa, cerca lo sguardo degli spettatori, nonostante buona parte del pubblico sia leggermente più schierato verso la Remondina, giocatrice che sente più “sua”. Dopo aver ottenuto un punto ti guarda negli occhi, Nasty, e mentre lo fa il suo incitamento sembra sottintendere uno spiazzante “forza che ce la facciamo!”, che rivela una fermezza di carattere certamente fuori dal comune.

Nastassja Burnett b. Giulia Remondina 63 76

L’alto livello di tennis espresso da entrambe le finaliste, nel corso di tutto il torneo, lasciava presagire una gran bella finale. In realtà il bel tennis si è visto, ma a tratti. D’altronde, derby e finale in casa rappresentano un mix molto complicato da gestire. Difficile, nei momenti chiave, non sentire il braccio che pesa. In compenso è stato un match ricco di emozioni e di cambi di fronte, soprattutto nelle fasi conclusive del secondo e decisivo set.

L’inizio è tutto di marca Remondina. Giulia parte fortissimo: serve bene, sbaglia poco e aggredisce l’avversaria, impedendole di prendere in mano il pallino del gioco coi suoi micidiali colpi da fondocampo. Sul 31, però, si ripete il copione della semifinale con la Schaefer. La Remondina, al servizio, sbaglia la palla del 41 a campo aperto e, questa volta, il tanto temuto black-out mentale, che era riuscita a evitare per tutto il corso del torneo, cala improvviso. Ceduto il break, segue un parziale di 5 giochi a zero per la Burnett (63 10), padrona assoluta del campo e degli scambi. Nel secondo set stessa storia, con Giulia che riesce a portarsi 3 a 1 prima di perdere il filo del gioco. Sul 53 e servizio Burnett il match sembra concluso ma, per la prima volta, è Nastassja che inizia a regalare qualcosa. La Remondina ne approfitta impattando sul 5 pari e riuscendo a trascinare la partita al tie-break. Nel gioco decisivo Giulia parte di nuovo bene e vola sul 3 a 0, sostenuta dal pubblico che spera di godersi un terzo set dall’esito molto incerto. Ma è di nuovo black-out, che permette alla Burnett di portare a casa 6 punti e le mette a disposizione tre match point consecutivi. Partita finita? Neanche per sogno. Uno dopo l’altro la Remondina li annulla tutti lasciando, finalmente, andare il braccio. Lo stesso braccio che, però, la tradisce ogni volta che ha la possibilità di portarsi avanti. Nella lotta di nervi Nastassja si dimostra più solida e, nonostante si veda annullare un quarto match point, alla quinta occasione riesce a chiudere l’incontro. Durante la premiazione la Burnett ha l’opportunità di dire solo poche parole e le indirizza tutte verso l’avversaria, a cui rivolge i propri complimenti. Grinta, determinazione, forza e signorilità.

Chapeau, Nasty!

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13 commenti

  1. bogar67

    due bei tornei vinti in poco tempo, per la Burnett spero da appassionato tennis sia il lancio definitivo verso la consacrazione a tennista di livello (top 100) e non un fuoco di paglia come invece ci ha abituato la Remondina negli ultimi due/tre anni.

  2. Angeli Pierre

    A volte basta un mese di buon livello (per le atlete che se lo possono permettere) per scalare la classifica.

    Dopo Knapp, Giorgi e Nasty spero le emuli anche la Caregaro che è l’altra giovane che può ambire ad un buon futuro da tennista pro.

    Intanto i complimenti vanno alle protagoniste di questo torneo.

  3. bogar67

    Anche io tifo per la Caregaro, Elia, il suo coach in un articolo ci scriveva di esami di maturità scolastici da fare e di alcune cose da impostare sul piano tecnico.

  4. Renato Lugarini

    Martina ha affrontato un lungo periodo di crisi quest’anno dovuto a difficolta nell’adattarsi a cambiamenti tecnici, di mezzi (vedi racchetta) e agli impegni extra-tennistici, maturità in primis. Solo ultimamente ha ripreso a vincere qualche match. Spero anch’io riesca a recuperare perchè ha un gioco meno monotono rispetto alle altre nostre stelline. Alla potenza da fondo, che resta comunque la sua caratteristica principale, l’anno scorso riusciva a coniugare ottime variazioni: dal rovescio in back, alla palla corta, alle discese a rete. Tutte cose che in questi giorni non ho mai visto fare dalle, pur bravissime, Knapp e Burnett.

  5. bogar67

    Grazie Renato della notizia.
    Io tifo Caregaro perchè ne seguo il percorso tennistico con info sul web da quando ha vinto gli Europei under 12 a squadre 🙂

  6. Stefano

    Giorgi che intanto non gioca da più di un mese, come sempre per motivi ignoti. Ora le possibilità sul circuito sono pochine, a meno di riuscire ad entrare nei tornei americani WTA, cosa per nulla semplice. Per l’ennesima volta si rischia di buttare via una parte fondamentale della stagione.

  7. Angeli Pierre

    Secondo me la Giorgi è impegnata in un mese di super preparazione atletica.

    Suo padre è “fissato” (in senso positivo) con la preparazione atletica ed i risultati sono sotto gli occhi di tutti.

    La Giorgi punta sicuramente tanto alla stagione USA sul veloce e ci vuole arrivare in grande forma.

  8. Luca

    Qualcuno mi sa dire che fine ha fatto Martina Trevisan?So che da parecchio tempo ha dei problemi alla schiena,ma qualche mese fa ha dichiarato che ben presto sarebbe rientrata.

  9. Stefano

    @ Angeli Pierre

    Scusami ma guarda che la stagione sul cemento americano è ormai finita; di preciso a che torneo potrebbe partecipare Camila?

  10. Angeli Pierre

    @ Stefano

    Non conosco la programmazione della Giorgi.

    Per i tornei sul veloce dovrebbero essercene diversi tra settembre, ottobre e novembre. Sia negli USA che in Asia. Tuttavia dovrei controllare per averne la certezza.

    Mi sembra impossibile che la stagione 2011 della Giorgi sia già finita.

  11. Stefano

    Camila purtroppo in questo momento può giocare solo il torneo del Bronx da 50.000$, per poi fare le Q agli Us Open, stop. Quindi stagione americana pre-slam terminata senza nemmeno cominciare.
    Certo, poi c’è il finale di stagione con tanti torneini, ma il momento per portare a casa punti importanti erano le 2-3 settimane appena concluse, nelle quali avrebbe potuto entrare addirittura direttamente in alcuni MD WTA.

  12. Renato Lugarini

    Anch’io sapevo che avrebbe dovuto giocare le quali dei tornei Wta americani.. così almeno era stato dichiarato urbi et orbi. In realtà ho smesso da tempo di occuparmi della programmazione della Giorgi. Dopo lo scorso anno ho deciso di limitarmi a seguirne, con grande partecipazione, i risultati. Della serie se gioca benissimo, se non gioca seguo altro. E’ da un po’ che ribadisco che, secondo me, prendere troppo sul serio le dichiarazioni che la riguardano significa rischiare di essere presi per i fondelli e io, di farmi prendere in giro tanto per dare una notizia non ho alcuna intenzione.

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