Diario di Bordo dal Rai Open (2)

di - 16 Aprile 2013


(Gianluigi Quinzi – Foto Nizegorodcew)

dal Rai Open (Roma), Alessandro Nizegorodcew

Quest’oggi, in teoria, è il mio giorno libero in radio. Ma come spesso accade diviene uno dei giorni più stancanti della settimana. Non posso infatti mancare al Rai Open, nella giornata che vede in campo tre delle migliori promesse del tennis azzurro: Gianluigi Quinzi, Stefano Napolitano e Filippo Baldi.

Tanti gli addetti ai lavori presenti tra i campi del circolo capitolino. Per citarne alcuni: Fabio Della Vida, Stefano Pescosolido, Claudio Pistolesi, Fabrizio Fanucci.

Il primo match in programma è quello di Quinzi contro Gil, giocatore divenuto famoso a causa di un disturbo bipolare diagnosticato negli ultimi mesi. Quinzi parte benissimo e sale 4-0. Gil probabilmente non si attende un ragazzino così pronto, grintoso, carico a mille e tecnicamente molto ben impostato. Ma pian piano il portoghese capisce che deve iniziare a tirare fuori il suo miglior tennis, quello che negli anni passati lo ha portato tra i primi 70 Atp. Il punteggio torna in equilibrio sul 4-4. Qui penso: in genere chi recupera da 0-4 a 4-4 poi ha un minimo cale, bisogna approfittarne. In effetti Quinzi ci riesce alla grande, conquistando il set nel gioco successivo. Il gioco di Quinzi certamente non è spettacolare, ma l’atteggiamento in campo è straordinario. Tiene benissimo lo scambio da fondo, anche quando Gil aumenta il ritmo. Il problema oggi è il servizio: pochissime prime e seconde molto tenere, sulle quali Gil entra che è un piacere. Nel secondo il portoghese va avanti di un break ma subisce l’immediato contro break. Sul 3-2 Quinzi quella che sembra la svolta del match. Gil si gira verso il suo “angolo” ed esclama un timido ma netto: “Impazzisco”. Gil sembra “sciogliere”, commettendo due errori gratuiti e due doppi falli. Quinzi va al servizio ma sul 30-30 Gil risponde una “fiamma” di rovescio ed arriva il break. Da quel momento Gil torna a giocare e lo fa bene. Interessante come Quinzi dopo il cambio campo (quindi a pochi metri da me) esclami ad alta voce: “Impazzisco”… Una volta vinto il quarto penso che Quinzi non possa più rimanere in partita. In realtà le occasioni nel terzo ci saranno, ma Gil sembrerà sempre in controllo, come invece non era affatto accaduto per un set e mezzo.

Analisi Tecnico-Tattica di Quinzi: I fondamentali sono nettamente migliorati rispetto allo scorso anno, quando ho ammirato Gianluigi al Challenger del Garden. Il servizio invece non è parso molto implementato. Poche prime e seconde, come detto, troppo tenere. Il diritto lo lascia andare molto poco ma riesce comunque a giocare profondo. Il rovescio è (quasi) sempre colpito senza rotazioni. Sul veloce è un colpo che può essere devastante anche in difesa mentre sulla terra, in fase difensiva, ti fa perdere parecchio campo. In alcuni casi però riusciva a ribaltare molto bene lo scambio, portandosi a comandarlo. Anche il rovescio è abbastanza trattenuto, soprattutto sul finire del match, mentre nella prima ora viaggiava in maniera entusiasmante. Il diritto, quando lo ha lasciato andare (2-3 volte in tutto il match?), ha fatto davvero male. Una grande accelerazione. L’impressione è che i margini ci siano e anche tanti. Il giudizio è più che positivo, a meno che non vi aspettiate un numero 1 al mondo già a 17 anni! Allora forse non avete capite come funzione questo sport…

E’ il momento di un veloce pranzo (pasta al pesto e insalata con acqua frizzante) e si torna in campo sul centrale per vedere all’opera Stefano Napolitano. Il biellese mi piace davvero moltissimo: ottima tecnica di servizio, rovescio bimane splendido, diritto certamente da veloce e non pesantissimo ma comunque con ampi margini, ma soprattutto un atteggiamento sempre propositivo. Contro l’esperto tedesco Dominik Meffert, 32 anni e non sentirli (sta giocando le migliori annate della carriera proprio ora), da metà primo set sino a metà del secondo Napolitano è parso addirittura superiore. Fisicamente si vede che è ancora acerbo seppur altissimo (195 centimetri circa) e muscolarmente non può di certo essere reattivo. Sta lavorando molto sull’elasticità, in particolar modo della spalla.

Poco da dire su Filippo Baldi, che purtroppo non sono riuscito a seguire anche se Fabio Della Vida mi ha detto che non ha giocato un buon match. C’è da dire che Reister è probabilmente di due categorie superiore a Gil e Meffert, ma qualcosa in più, soprattutto come atteggiamento, si poteva sperare. Lo stesso Della Vida mi ha detto però di essere convintissimo sul futuro di Baldi, ragazzo a suo dire dall’ottimo futuro.

Nel corso del torneo ho già realizzato moltissime interviste che faranno parte di una super puntata di Spazio Tennis che andrà in onda sabato alle 17 su Radio Manà Manà Sport. Queste le voci che ascolterete nel corso dello “Speciale Rai Open”: Fabio Della Vida, Marco Cecchinato, Claudio Pistolesi, Alessio Di Mauro, Alessandro Motti, Dominik Meffert, Alessandro Giannessi, Frederico Gil e tanti tanti altri. Si, lo so che state aspettando anche quei nomi: domani proveremo anche con Quinzi e Napolitano.

E’ tempo di qualche amarcord con Pistolesi e Della Vida, dopo aver intervistato insieme a Roberto Commentucci e Claudia Faggioni sia Gil che Meffert per capire le loro impressioni sui nostri ragazzi.

Domani si torna al Rai Open. Avete domande sul torneo o sui protagonisti? Siam qui pronti a rispondervi…

Chiusura su due avvenimenti eccezionali avvenuti nel corse delle scorse giornate. Il pubblico romano è sempre notevole in questi tornei. Durante Giustino-Middelkoop l’olandese si è spesso lamentato delle palline, definendole le peggiori con cui abbia mai giocato. Nel punto successivo alla discussione, però, è arrivata un ace “orange”, che ha portato alla reazione di un anziano (ma attento) spettatore: “Mò te piàceno le palle eh, Middelkò?!”

Secondo avventimento è quello che è stato e sarà il colpo del torneo. Lo smash spalle al campo di Viktor Galovic. Nel contro Alessio Di Mauro, Galovic, super da un bel lob del siciliano, è corso dietro alla palla, vi è arrivato sotto e praticamente senza girare le spalle ha tirato uno smash vincente con la palla bassissima (poco sopra la testa) a 200km/h. Non provateci, agli esseri umani non è consentito!!!

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24 commenti

  1. Alessandro Nizegorodcew
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    Non ho scritto nulla di Poto, vincitore in maniera nettissima su Ilhan, perché non ho visto il match. Comunque mi fa molto piacere la sua vittoria, speriamo possa essere un buon viatico per una pronta (e complicatissima) rincorsa ai top-100

  2. ildiavolovestearmani

    @Alessandro. Oggi non ho visto nulla in streaming, ho grossi problemi di lavoro (e li avrò per tutta la settimana) quindi ti chiederei un paio di cose su Quinzi, visto che l’hai potuto vedere. Se riesci a rispondermi ti ringrazio.
    Premessa, io l’avevo visto in streaming lo scorso anno e ci sono state due cose che non mi erano piaciute.
    1) dritto. A me piaceva (confesso una debolezza: amo i dritti arrotati molto più di quelli piatti)ed era un colpo che faceva molto male ai suoi avversari. Ma ho visto vari errori, anche su palle facili, errori che sul rovescio invece non c’erano. Si vedeva che il dritto non era il suo colpo naturale. Ora, visto che il dritto è il colpo più importante del tennis moderno, se uno ha di questi problemi, non si dovrebbe concentrare praticamente solo su quelli? (@Alessandro: attenzione, non sto dicendo che il suo staff non lo faccia, non mi permetterei, chiedo solo un tuo parere…).
    2)Stava attaccato alla riga a sparare mazzate. Anche questo non mi entusiasma. Vista l’evoluzione del tennis moderno, preferisco chi sta un po’ dietro e poi entra anche deciso a chiudere, ok, ma quando è il caso …. Quindi, come va la difesa? (PS non ditemi che è uno troppo alto e che dovrà essere un giocatore solo di attacco, perchè nel tennis moderno non è più così… Djoko, Nadal e Murray e lo stesso Roger sono tutti più alti di 1.80, quasi 1.90, eppure la difesa la curano, eccome… Passi un gigante come Isner, se vuole chiudere tutti gli scambi in uno/due colpi ok, ma per gli altri, e soprattutto per chi vuole essere un top 10 fisso, la difesa ormai è stra-fondamentale…).
    3) non una domanda ma una constatazione: ho letto quello che hai scritto (nel precedente articolo) su Baldi e mi pare che tu concordi con l’ottima descrizione che ci aveva fatto Mario Polidori…

  3. Ho visto Baldi e mi ha fatto una gran bella impressione. Molto più completo tecnicamente degli altri due, ma molto meno sviluppato fisicamente, per ora. E quello ha pagato. Non è riuscito a trovare angoli perchè la pesantezza di palla di Reister, che è un giocatorone, glielo impediva. Ma varia molto molto bene tutti i colpi e trova bene la profondità se ha il tempo di ragionare. Mi è sembrato migliorato sul rovescio (lo esegue divinamente anche in back) e per me è iperfuturibile.

    Su Napolitano, sai come la penso (male). Ma spero tu abbia ragione.

    Su Quinzi: ha un rovescio spaventoso.

  4. @diavolovestearmani, non ho potuto vedere Quinzi stamattina, ma quando sono arrivato ho chiesto a Commentucci (cappello upperclass) e Guzzo e discutevano sul fatto che avesse giocato pure troppo, in difesa.
    Quindi da quel punto di vista puoi stare ben tranquillo.
    Il servizio dicono da sempre che lo migliorerà a tempo debito, credo che ora sia arrivato il tempo di migliorarlo in maniera definitiva.
    Dalle immagini che ho visto mi pare che il diritto lo riesca a colpire spesso e volentieri anche in anticipo, è migliorato molto anche quello mi pare. Ma dal vivo è un’altra cosa e Ale saprà bene l’evoluzione rispetto al Garden. Certo è che se toglie un set a Gil su terra vale già adesso una top 300 tranquillamente. E per me non dovrebbe fare le pre-quali ma sono Challenger e Futures per quest’anno. Garden e via discorrendo.

  5. Diavolo,
    non sono assolutamente d’accordo sul concentrarsi solo sui punti deboli.
    Certo devi lavorarci, ma se hai un punto di forza devi valorizzarlo!
    Se ho un tennista molto rapido e carente di resistenza, non lo infarcisco di lavoro aerobico (come si è sempre fatto in Italia…), altrimenti diventerà resistente ma nella lentezza!
    Devo mantenere i punti di forza e mascherare il più possibile le mancanze.

  6. cataflic

    A me GQ oggi, di fronte ad un signor giocatore, con un dritto bello pesante, è sembrato ancora un peso piuma e onestamente pensavo che fosse un po’ più vicino al ritmo dei primi 100.
    Penso che il punteggio sia figlio degli tsunami emotivi di Gil, ma ancora una volta GQ si dimostra di una costanza impressionante.
    Quando va in spinta invece trova una velocità già buona e secondo me in alcuni momenti poteva osare anche di più.
    C’è un qualcosa nei suoi colpi….è come se ogni volta sembrasse prossimo all’errore, con la palla che scivola via…e invece sbaglia davvero poco…è un po’ la sensazione che mi davano Connors, McEnroe ed anche il primo Federer….stai quei decimi di secondo col fiato sospeso a guardare la traiettoria….

  7. Alessandro Nizegorodcew
    Autore

    @Nikolik
    Nel complesso, come ho detto, anche a me. Secondo me non si può pretendere (e qui rispondo @cataflic) che ad oggi, a 17 anni, sto ragazzo abbia un livello già da top-100. Non è pensabile.

    @ildiavolo
    Beh, in generale ti direi che Quinzi secondo me è troppo difensivo, senti che ti dico. Altro che troppo offensivo, anche Gil lo ha detto post partita (intervista che uscirà credo domani ormai, ora sono cotto e non ce la faccio a tradurla tutta) che Quinzi era bravo a difendere ma troppo poco offensivo.

    Lavorare sui punti deboli? Si ma fino ad un certo punto. Quinzi come dicevi ha un rovescio naturale ma comunque secondo me su quel colpo bisogna lavorare. Bisogna tanto insistere anche sui punti forti, come dicono fior fior di allenatori e coach. Allora parliamo del rovescio: colpo stupendo, splendido, che può giocare in anticipo sia incrociato (ci ha fatto un bel po’ di punti) che lungo linea (colpo anch’esso bello, ma più tattico che direttamente vincente, diciamo che ci si apre il campo). In difesa lo gioca sempre molto piatto, fattore che sulla terra tende a farti perdere campo, soprattutto contro un tennista rapido di piedi come Gil. Forse dovrà lavorare un po’ sulla rotazione in top spin per la fase difensiva sulla terra, ma sul cemento sicuramente già oggi è signor rovescio. Lo lascia andare forse troppo poco per quanto può essere decisivo.

    Il diritto lo lascia andare poco (lo ha fatto 2-3 volte) ma almeno nelle fasi migliori lo prendeva in anticipo con i piedi dentro al campo e quindi anche senza tirare fortissimo riusciva a conquistare il punto. Ne ha sbagliati pochi di diritti. E’ un colpo molto arrotato, spesso profondo, con cui di sicuro non perde campo. Oggi l’avversario era tosto perché rapidissimo di piedi e palla pesante.

    Su Baldi. In realtà non confermo non smentisco nulla. Come ho scritto non l’ho visto

  8. Barbara

    In realta’ Baldi e’ sicuramente il piu’ avanti nello sviluppo, che non vuol dire che non possa mettere massa, e’ semplicemente un po’ piu’ bassodegli altri due e non credo che cambiera’.
    Quinzi in televisione mi sembra messo come Napolitano, che ho visto dal vivo, sono due ragazzini molto alti ben lontani dalla fine dello sviluppo.
    a me sono piaciuti sia Quinzi che Napolitano, sono completamente diversi ma certamente possono fare bene tutti e due, trovo perfetta l’analisi di Alessandro, non che il mio parere tecnico sia vincolante 🙂
    Trovo che i due ragazzi abbiano avuto un ottimo atteggiamento e si vede che sono due ragazzi educati e penso che questo debba essere sottolineato e non e’ una valutazione bacchettona ma ” noblesse oblige” e loro ne sono un ottimo esempio.

  9. Giorgio il mitico

    GQ più sta lontano dall’Italia meglio è per lui.

    Non deve sbattere la racchetta come un forsennato, è un regalo all’avversario.

    Deve allenare con pazienza la prima e la seconda palla di servizio, ci vorranno anni, ma quella è la strada giusta, il 53% di percentuale di oggi è troppo poco e la velocità in 2-3 anni deve arrivare con continuità ai 200 orari.

    Per ora basta così.

  10. cataflic

    Ale, non intendevo che GQ potesse avere un livello da top 100 come rendimento, ma pensavo, visti anche i risultati e la sua stabilizzazione competitiva contro tennisti intorno alla 250/300, che a livello di colpi avesse raggiunto una maggior “corposità”, mentre mi pare che per ora stia rendendo al massimo(la sua caratteristica migliore) per il livello di gioco raggiunto e se non era per 30 secondi da u18 era già al secondo turno con un bello scalpo nel carniere.

    Insomma, mi aspettavo di vederlo un po’ sotto rispetto ad un Gil che ha una palla bella pesante, ma non di così tanto e forse anche la sua caratteristica di tendere a non sbagliare non rende giustizia alle sue potenzialità attuali che si sono intravitste in fase di spinta.

    Poi intendiamoci, non mi dimentico che ha 17 anni e 2 mesi…ce n’è ancora da metter sù…..

  11. ildiavolovestearmani

    Grazie a tutti per i vs. commenti, questa settimana per me è veramente complicata.
    Invero, ieri sera sono riuscito a vedere gli ultimi due giochi della partita, in replica. Ho visto ancora errori di dritto sul palle non impossibili, ma forse negli ultimi giochi era solo stanco.
    Non sono però preoccupato, l’avversario è stato probabilmente il più forte che lui abbia mai incontrato in partita ufficiale, il risultato ci sta tutto e conferma anzi i progressi.
    Certo che dovrà ancora lavorare: fare ancora dei challenger in quest’anno ci sta tutto, ma penso che prima debba ancora fare una serie di futures, vincerne un paio (lasciando perdere il tennis junior) e poi solo allora passare del tutto ai tornei di livello più alto. Ovvio che, prima ci riesce, meglio è.
    A me piace che il dritto sia arrotato e che abbia difesa: scusatemi ma, secondo me, se uno non lima i punti deboli, nel tennis moderno non arriverà mai al gotha (ribadisco che i fab four hanno proprio puntato su questo, vedi ad esempio i miglioramenti del dritto di Murray, ma ci sono molteplici altri esempi). Se ci si concentra solo sui punti forti (che, per carità, vanno migliorati), si può creare un ottimo giocatore, forse anche un campione, ma un fuoriclasse la vedo molto difficile…

    @Alessandro: su Baldi mi riferivo al diario di bordo numero 1 del 16, in cui tu dicevi “Il diritto di Baldi, colpo tanto discusso, mi è sembrato piuttosto pesante anche se ancora non un vero e proprio winner che spacca le partita”. Questa frase mi pare concordare con il giudizio espresso da Mario Polidori sul future di Vercelli…

    @Davide: per il poco che ho visto, Quinzi mi è parso ancora un pochino ingobbito come postura. Mi sbaglio?? tu che ne pensi??

  12. guidoyouth

    ottimo articolo!
    l’ho vista in tv e condivido praticamente tutto, il rovescio è molto buono in spinta ma fin troppo piatto, se l’avversario ci arriva diventa una palla facile da ribattere (con gli interessi).
    non oso immaginare invece come potrebbe essere letale sull’erba, secondo me la superficie al momento più congeniale al suo stile di gioco, tanto nessuno ci va più a rete.
    su terra dovrebbe arricchire di più il lato del rovescio, lavorando la palla sia in top che in back per togliere ritmo all’avversario.
    sul dritto spreca ancora troppe energie in rapporto al risultato e anche al servizio deve migliorarsi.
    bella partita e prima battaglia in un challenger.

  13. Alessandro Nizegorodcew
    Autore

    @guidoyouth
    Non ho parlato del back di rovescio perché sono un signore…

  14. Mario Polidori

    E’ difficile fare delle considerazioni su Quinzi senza vederlo dal vivo. Baldi l’ho visto e Napolitano lo conosco bene. In più, ha giocato contro un avversario a tratti ingiocabile e a tratti abbordabilissimo, neanche a farlo a posta. In ogni caso credo che la prima considerazione che va fatta è che si tratta di tre ragazzini che dovranno diventare uomini prima di poter dare fondo alle loro qualità; la seconda che le qualità di base s’intravedono già, ma senza il completarsi della prima, non fanno grande testo.
    Posso dire però, che Quinzi, rispetto a Baldi ha qualcosa in più nel braccio, spinge molto di più sopra il suo livello, riesce a far male in qualche occasione, il suo rovescio è certamente un winner, anche se non tecnicamente perfetto funziona. E questo è il segno che è un colpo su cui fare affidamento. Per capirci, se un 500 ha un colpo che fa punto contro un 100, quel colpo è sopra livello, è un winner.
    E anche quello che dice Cataflic, quella sensazione che davano Connors e compagnia.
    In generale, sempre mancando la vista dal vivo, mi sembra che abbia delle ottime qualità.
    Poco servizio, troppo poco, un diritto meglio impostato del rovescio, ma che non viaggia allo stesso modo, questione solo di tempo secondo me.
    Napolitano tra i 3 è, per il momento, senz’altro il più completo, ma a questa età non conta, troppo presto, e i margini sono maggiori per Napolitano e Quinzi, rispetto a Baldi.
    Di Donati, ho già detto 😉

  15. sulla sua “gobba” penso che bisognerebbe fare una valutazione posturale completa per capire se e come incide sul suo tennis.
    Il servizio, spesso, ne risente parecchio, perché avere rotatori esterni poco efficienti significa che non puoi decelerare. E siccome il nostro cervello non è scemo e pensa alla conservazione e non a servire ai 200 orari, ti inibisce la fase di accelerazione

  16. Mario Polidori

    mi scuso per le imprecisioni, ma avevo l’ipad.
    Mi sono dimenticato di accennare a ciò che ha appena detto Davide.
    Volevo scherzare e consigliare di legarlo ad una bicicletta come si fa con i pastori tedeschi cuccioli per allargare il torace 🙂
    Sposo l’osservazione di Davide, comunque, è un problema su cui intervenire tempestivamente.

  17. Angeli Pierre

    Non ho visto Baldi ma GQ e Napolitano mi sono piaciuti molto.

    Napolitano ha perso da un ottimo giocatore da challenger che oggi ha impegnato Garcia-Lopez. Mi è piaciuto il servizio. Secondo me è già un buon giocatore per il veloce. Sulla terra fa fatica a difendersi e non tiene lo scambio per più di 4 o 5 colpi. Mi sembra un buon prospetto per il veloce.

    GQ mi è piaciuto tantissimo anche se evito di commentare la seconda di servizio ed il cedimento psicologico (esperienza?) quando aveva la partita in pugno. Il suo limite maggiore (in questa partita) è stato quello di non chiudere i punti andando a rete. Ha sprecato alcune palle break dopo aver dominato lo scambio.

    Fino ad un anno fa si parlava di un servizio scarsissimo. Mi è parso di vedere che la prima viaggiava tra i 170 ed i 190 orari. Visto che ha appena compiuto 17 anni, è possibile fare un ipotesi attendibile sulla velocità del suo servizio fra 2 o 3 anni?

    Purtroppo non ho visto Baldi. Comunque aveva un avversario terribile.

    La crescita dei nostri junior prosegue bene. Almeno per quanto ho visto ieri.

  18. Roby

    In alcuni scambi da fondo campo con continui cambi di direzione è stato eccezionale per tenuta e intensità. Ha una bella palla tosta e molto profonda.
    Gli è mancato il conquistarsi dei punti a rete anche quando in avanzamento poteva avere il sopravvento (a volta mi è sembrato che tornasse indietro) e una percentuale di prime palle accettabile.
    Forse sfrutta ancora poco il fatto di essere mancino… cerca poco l’angolo stretto sul rovescio dell’avversario sia nel gioco che nel servizio.

  19. ildiavolovestearmani

    @Angeli Pierre = mi fa piacere rileggere un tuo commento, mi pare che fosse un po’ che non scrivevi…

    @Davide = penso che probabilmente il suo staff starà facendogli fare gli esami che dici tu, no??? Io ero un po’ preoccuparo perchè avevo visto il problema lo scorso anno e, arrivati a quest’anno, non mi pare ancora risolto al 100%…

  20. Angeli Pierre

    @ildiavolovestearmani = ciao diavolo…. intervengo poco ma leggo sempre molto volentieri.

    Sulla schiena di GQ mi sembra sia migliorata parecchio. Però è la prima volta che lo vedo bene sullo schermo. Quindi non posso fare paragoni precisi.

  21. @Diavolo,
    mah, non ne sarei così sicuro…
    Il tennis è lo sport più ignorante e supponente del pianeta (non conoscendo molto il resto dell’universo…).
    A volte sembra che rivolgersi ad un esterno per un consulto di qualunque tipo sia un’ammissione di ignoranza.
    Per me l’ignoranza è esattamente l’opposto: non sapere dove finiscono le proprie competenze e cominciano quelle degli altri.
    Spero che i suoi tecnici siano lungimiranti, ma l’esperienza mi insegna che come li roviniamo noi…nessuno!

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