Sulpy trionfa a Locri, bene anche Gatto e Caregaro

di - 18 Agosto 2010

Valentina Sulpizio
(Valentina Sulpizio – Foto Nizegorodcew)

di Remo Borgatti

Nove i futures femminili che l’ITF ha messo in tabellone la scorsa settimana (ce n’era un decimo, a Santa Cruz in Bolivia, ma è stato cancellato).

Apertura d’obbligo per il 10.000$ organizzato sulla terra rossa di Locri, che ha visto ai nastri di partenza ben venti italiane sul totale delle 32 partecipanti. Non era scontato, ma tre semifinaliste su quattro erano azzurre e il titolo è andato alla prima testa di serie, Valentina Sulpizio. L’aquilana, che compie proprio oggi ventisei anni, ha dominato il torneo lasciando per strada appena undici giochi. Sono stati addirittura cinque i 6-0 inflitti da “Sulpy” alle malcapitate avversarie, tra cui quello conclusivo all’unica “straniera” con cui ha incrociato la racchetta, vale a dire l’argentina Maria-Belen Corbalan in finale: 6-1/6-0 lo score. Per lei si tratta dell’ottavo titolo futures in carriera, primo del 2010. Buone notizie anche per Federica Di Sarra e Giulia Gasparri, giunte in semifinale; meno per Alice Moroni, eliminata al primo turno pur essendo accreditata della seconda testa di serie. Di Sarra e Sulpizio hanno vinto anche il doppio.

Per rimanere sui tornei con montepremi inferiore, si è giocato anche a Istanbul, Itaparica e Onesti. Nella città della Romania situazione analoga a quella di Locri, con molte giocatrici di casa in tabellone. Vittoria della sesta testa di serie, Mihaela Buzarnescu, che ha prevalso in finale sulla connazionale Rova per 6-0/6-1. Battuta al primo turno la giovanissima Chiara Mossi (7-6/6-3 dalla Goia). Anche in Turchia rispettato il copione della tennista di casa che alza il trofeo. L’onore è toccato a Pemra Ozgen, classe 1986, che ha prevalso in finale sulla portoghese Magali de Lattre, costretta al ritiro quando la situazione era già abbondantemente compromessa, con la turca in vantaggio 6-2/5-0. Per l’Italia c’era la diciottenne Costanza Mecchi, che ha superato al primo turno l’australiana Gianotti e ha perso al secondo dalla georgiana Kvatsabaia per 6-3/6-2. Nessuna italiana invece a Itaparica, dove due brasiliane si sono giocate il titolo: ha vinto la numero 2 Roxane Vaisemberg sulla numero 1 Duarte per 7-6/6-3.

Quattro i futures da 25.000$, tutti in Europa. Sulla terra di Koksijde vittoria della polacca Katarzyna Piter, testa di serie numero 4, che ha sconfitto in finale l’olandese Bertens con un doppio 6-4. Due azzurre nei quarti: Giulia Gatto-Monticone, che aveva battuto al terzo set le francesi Sibille e Bergot e si è dovuta accontentare di strapparne uno alla futura vincitrice del torneo (4-6/6-1/6-1 per la Piter), e Martina Caregaro, ottima a sbarazzarsi della Siegemund al primo turno con un doppio 6-3 e della transalpina Ghesquiere al secondo per poi perdere con la spagnola Muguruza Blanco (7-6/6-3 lo score). Altre sei italiane erano presenti nel main draw, delle quali solo Anastasia Grymalska ha superato un turno prima di incappare anch’essa nella polacca Piter. Parziale consolazione per Nicole Clerico, vincitrice in doppio insieme alla tedesca Ozga.

Alcune vecchie conoscenze del circuito WTA si sono ritrovate a Tallinn, in Estonia, dove la britannica Keothavong era prima testa di serie e la russa Elena Bovina la seconda. E’ stata proprio la Bovina, già numero 14 della classifica mondiale (aprile 2005), ad aggiudicarsi il titolo, secondo stagionale dopo quello sul sintetico di Belfort in febbraio quando sconfisse in finale la nostra Oprandi. L’atto conclusivo è stato celebrato dalle prime due del seeding e la Keothavong ha dovuto ritirarsi sul punteggio di 6-4/4-1 per la rivale. Kristina Kucova e Laine le semifinaliste; non c’erano italiane in tabellone.

Anche a Trnava, nella Repubblica Slovacca, successo di prestigio ottenuto dalla ceca Sandra Zahlavova, testa di serie numero 1 e attualmente numero 92 del mondo. La Zahlavova ha battuto in finale la slovacca Jurikova in tre partite: 2-6/6-3/6-1. Assenti le italiane, c’erano però le gemelle Pliskova a destare interesse; due vittorie per Kristyna, la mancina, poi sconfitta dalla Birnerova, mentre Karolina ha perso al secondo turno.

Infine a Versmold, in Germania, poca fortuna per la nostra Romina Oprandi, a cui era stata assegnata la prima testa di serie. Superati due turni (Jurak e Tamaela le vittime), Romina ha dovuto ritirarsi nei quarti sul 7-5/4-1 per la sua avversaria, la spagnola Costas-Moreira. Al primo turno, decimo derby in famiglia tra le sorelle Mayr; per l’ottava volta ha prevalso Evelyn (quarta nel 2010, a fronte di una sola sconfitta) con il punteggio di 6-4/6-2. Nel turno successivo Evelyn ha dovuto cedere a Magda Linette, che poi avrebbe vinto il torneo battendo in finale la rumena Begu per 6-2/7-5.

L’unico 50.000$ era di scena a Kazan, in Russia. Successo di Anna Lapushchenkova, in finale sulla connazionale russa Diatchenko con lo score di 6-1/2-6/7-6. La numero uno, Ksenia Pervak, è uscita subito per mano della stessa Diatchenko.

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