Roland Garros 2026, Arnaldi: “Semifinale Slam non è un caso, tanto lavoro mentale”

2 Min Read
Matteo Arnaldi - Foto Carlo Zuddas

“A inizio partita era un po’ teso, poi ho un piccolo problema con le luci e non vedevo molto bene all’inizio. Non ero preparato perché era la prima volta che giocavo sullo Chatrier con il tetto chiuso. Più è andato avanti il match e più mi sono sentito meglio, sono stato bravo a stare attaccato al set”Così Matteo Arnaldi, in conferenza stampa, dopo il successo su Matteo Berrettini nei quarti di finale del Roland Garros 2026. “Mi piace prendermi cura di me stesso e di spendere tanto tempo in palestra e in campo. Non è stato un periodo facile perché non riuscivo a fare quello che volevo. Non sono ancora al 100% ma sto molto meglio e riesco a giocare, di sicuro non posso lamentarmi. Domani cercherò di recuperare ancora dal match precedente, oggi però pensavo di sentirmi peggio”, prosegue il sanremese, che in semifinale se la vedrà con Flavio Cobolli.

70 posizioni guadagnate

Entrato in tabellone da numero 104 del mondo, Arnaldi sarà almeno n.34 ATP al termine del torneo: “Sono contento, inaspettato se penso a dove ero un mese fa che ero quasi 150 del mondo. Non credo sia un risultato arrivato per caso, dietro c’è tanto lavoro mentale. Quando ho ripreso a giocare non riuscivo ad esprimermi come volevo, ma devo ringraziare tutti quelli che mi sono stati vicini”.

C’è fatica ma anche fiducia

C’è sicuramente stanchezza nelle gambe di Arnaldi, che ha trascorso quasi 20 ore in campo a Parigi, ma la fiducia continua a crescere dopo le ottime prestazioni tra Cagliari e Internazionali: “Sono arrivato qui con l’idea di giocare tanti match e di sentirmi bene in campo, come mi ero già sentito a Cagliari e Roma. Prima avevo molti punti di domanda in campo, poi piano piano mi sentivo sempre meglio e ho giocato e vinto con avversari molto forti. Sicuramente c’è un po’ di stanchezza, ma sto ritrovando fiducia”.

 

 

 

Share This Article