Le Next Gen ATP Finals di Nakashima iniziano dalla MTA: “Opportunità di crescita per i ragazzi”

di - 5 Novembre 2021
Lo statunitense Brandon Nakashima, numero 65 del ranking mondiale, si è allenato per tre giorni sui campi della MTA. Da sinistra: Dusan Vemic (coach Nakashima), Giacomo Oradini (coach MTA), Giovanni Oradini (atleta MTA) e Brandon Nakashima

Da martedì sarà uno dei protagonisti delle Next Gen Atp Finals, che vedranno i migliori otto under 21 del mondo giocarsi il Master di fine stagione all’Allianz Cloud, e per non lasciare nulla al caso lo statunitense Brandon Nakashima ha voluto fare rotta su Milano con addirittura una settimana d’anticipo. Gli serviva una base per allenarsi, e l’ha trovata alla Milano Tennis Academy sui campi dello Sporting Club Milano 2, dove è arrivato martedì ed è rimasto fino a giovedì, a lavorare in vista dell’appuntamento clou del 2021 dei Next Gen. Del gruppetto, il 20enne di San Diego – reduce dal titolo nel Challenger francese di Brest e finalista quest’anno ai tornei Atp di Los Cabos e Atlanta – è uno dei più forti e promettenti, già numero 65 del mondo ad appena vent’anni. “La presenza sui nostri campi di un giocatore di tale spessore – ha detto Piercarlo Guglielmi, general manager MTA – rappresenta un’ulteriore opportunità di crescita per i nostri ragazzi, che hanno la possibilità di osservare da vicino uno dei sicuri protagonisti del tennis del futuro, e anche di giocare insieme a lui”. Già, perché nei tre giorni di permanenza a Segrate, a fargli da sparring partner sotto l’occhio di Francesca Schiavone e Ugo Pigato si sono alternati alcuni dei migliori prospetti dell’Academy, invitati a saggiare il proprio tennis contro un ragazzo che farà tanta strada. “Rispetto a molti dei nostri – continua Guglielmi – la differenza d’età non è nemmeno così tanta, il che rende la possibilità ancora più interessante. Perché Nakashima può essere un esempio concreto del percorso da compiere, e confrontarsi con un giocatore così aiuta a progredire”.

Il fatto che un tennista come lo statunitense, classe 2001 di mamma vietnamita e papà di origini giapponesi, abbia scelto i campi in cemento della MTA per preparare uno dei tornei più prestigiosi della sua giovane carriera, rappresenta anche una sorta di certificazione di qualità per l’Academy, e per la sua visibilità capace di varcare i confini nazionali. “Nella mission di un progetto come il nostro – dice ancora Guglielmi – certi aspetti sono fondamentali, e la possibilità di offrire ai nostri ragazzi delle opportunità simili è fra questi. Fin dalla fondazione della MTA ci siamo posti anche l’obiettivo di diventare una possibile base d’appoggio per i tennisti di alto livello in transito da Milano, grazie alla qualità delle strutture e dei servizi, ma anche dal punto di vista logistico grazie alla vicinanza con l’aeroporto di Linate”. Aspetti che hanno colpito Dusan Vemic, coach del talento californiano, che si è complimentato per l’ambiente, i servizi, l’organizzazione e la collaborazione che ha trovato allo Sporting Club Milano 2. Da parte di chi è abituato a girare nei tornei più importanti del mondo, l’investitura vale il doppio e ribadisce la qualità della MTA. Con l’augurio che i giorni trascorsi presso l’Academy possano rivelarsi preziosi nella scalata di Nakashima verso un ruolo da protagonista alle Finals.

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