Sinner col cronometro: a Wimbledon 2026 è l’unico a usare l’intero shot clock

Tancredi Crepax
2 Min Read
Jannik Sinner - Foto Corinne Dubreuil/ABACAPRESS.COM

Il tempo, nel tennis, si può dilatare, restringere e manipolare: è un’arte però riservata a pochi campioni, tra cui Jannik Sinner. Come spiegato da Craig O’Shannessy in un suo studio su Wimbledon 2026, il numero 1 del mondo è l’unico giocatore tra i 16 rimasti in tabellone maschile che utilizza tutti i 25 secondi di shot clock (il tempo a disposizione di chi è in battuta tra un punto e l’altro). Il dato è ancora più particolare trattandosi di una media, che denota una perfezione da metronomo: sarebbe bastato, per esempio, un solo game giocato con 23 secondi tra i punti a far calare il valore finale.

A COSA SERVE ANDARE PIANO?

Questa minuziosa gestione del ritmo della partita gli permette di recuperare al 100% dal punto precedente, di applicare la stessa routine con perfetta costanza, e talvolta, anche di spazientire i giocatori più ‘veloci’: tra questi (sempre tra i rimasti in gara) spiccano Taylor Fritz e Alexander Bublik a 17 secondi di shot clock utilizzati di media. Non stupisce invece trovare Felix Auger-Aliassime e Novak Djokovic tra i giocatori a cui, come Sinner, piace avere quanti più fattori possibili sotto il proprio controllo.

STATISTICA COMPLETA DI TEMPO MEDIO TRA I PUNTI:

Taylor Fritz – 17s
Alexander Bublik – 17s
Hubert Hurkacz – 18s
Alejandro Davidovich Fokina – 18s
Alex De Minaur – 18s
Jan-Lennard Struff – 20s
Jiri Lehecka – 20s
Flavio Cobolli – 20s
Alexander Zverev – 21s
Grigor Dimitrov – 22s
Arthur Fery – 22s
Shintaro Mochizuki – 22s
Novak Djokovic – 24s
Roman Safiullin – 24s
Felix Auger-Aliassime – 24s
Jannik Sinner – 25s

 

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