Wimbledon 2026: Medvedev parte male, poi si accende e rimonta Merida in quattro set

Marco della Calce
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Daniil Medvedev - Foto Matthieu Mirville/DPPI/IPA Sport 2/ipa-agency.net

Non sbaglia Daniil Medvedev nel match di secondo turno di Wimbledon 2026. Il russo, due volte semifinalista a Londra, supera in rimonta lo spagnolo Daniel Merida (n.84 ATP), al terzo incontro della carriera nel main draw di uno Slam. 3-6 6-3 7-5 6-2 il punteggio in favore di Medvedev che in 2 ore e 13 minuti conquista l’accesso al terzo turno, dove affronterà il vincente della sfida tra l’americano Brandon Nakashima, 29esima testa di serie, e il tedesco Jan-Lennard Struff (n.74 ATP). Il numero 9 del mondo è in cerca di riscatto dopo la dolorosa uscita al primo turno del Roland Garros e, più in generale, le recenti prestazioni sotto tono negli Slam. L’ultimo risultato degno di nota per Daniil a questo livello, infatti, risale allo US Open 2024, quando raggiunse i quarti di finale prima di perdere dal numero 1 del mondo Jannik Sinner. Da lì in poi, sono arrivati un secondo round e quattro primi turni, intervallati dall’ottavo di finale giocato all’Australian Open 2026, troppo poco per un giocatore del suo calibro e campione Slam (US Open 2021).

Vittoria importante

Una partita più complicata per il moscovita rispetto all’esordio contro il croato Marin Cilic, spazzato via in tre set. Non parte bene Medvedev, apparso disorientato a causa dell’ottimo livello mostrato da Merida nel primo parziale. Nel secondo set comincia la partita del russo che prende in mano il gioco, strappa il servizio all’avversario e pareggia i conti. Nel terzo parziale, il russo, in vantaggio di un break, si fa riprendere dallo spagnolo, ma è bravo a rimanere concentrato e ottenere il break nell’undicesimo game, prima di chiudere 7-5. Il quarto set comincia nel migliore dei modi per Daniil con il servizio strappato a 0 nel primo gioco. Gioca bene il numero 9 del mondo, bravo ad utilizzare anche la smorzata al momento giusto. Il classe 1996 allunga nel settimo game e con 2 ace e un servizio vincente archivia la pratica Merida, che può comunque rimanere soddisfatto del percorso fatto nel Major londinese.

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