Wimbledon 2026 comincia lunedì 29 giugno con una tensione di fondo che va oltre il tennis. Un gruppo di big del circuito ha annunciato che lascerà gli impegni media dopo 15 minuti durante la prima settimana, in segno di protesta per la redistribuzione dei ricavi degli Slam. Sally Bolton, direttrice dell’All England Club, si è detta «sorpresa e delusa», pur rivendicando l’aumento del 20% del montepremi 2026 e gli investimenti sulle strutture. Il vincitore del singolare porterà a casa 4.172.510 euro, ma i giocatori chiedono una percentuale più alta delle entrate complessive, contributi per il welfare e consigli dei giocatori con voce in capitolo. I colloqui riprenderanno dopo il torneo.
- L’Italia che non si era mai vista così
- Sinner: il campione che sta ancora verificando
- Cobolli: la pressione nuova di chi ha disputato una finale Slam
- Berrettini: se il fisico regge, il tabellone è una possibilità
- Bellucci: l’outsider indicato da Furlan
- Nel femminile: Paolini, Grant e il percorso impossibile di Serena
- Ora si gioca
Jannik Sinner ha tagliato corto in conferenza: “Gli Slam sanno quello che abbiamo chiesto. Io sono qui per parlare di tennis“. Aryna Sabalenka ha spiegato la logica della protesta con più dettaglio: “Lo facciamo per il tour, non per noi stesse. Non è una vita facile per i giocatori più bassi in classifica“. Due posizioni diverse, stesso obiettivo. Il torneo inizia comunque.
Alla tensione extracampo si aggiunge quella sul campo: il draw è aperto come raramente si è visto, con Alcaraz assente e Sinner che arriva con domande fisiche irrisolte. Per chi segue il torneo anche dal punto di vista delle quote, Bottadiculo.it propone le analisi e i pronostici sul torneo di Wimbledon aggiornate a ogni turno.
L’Italia che non si era mai vista così

Sette azzurri nel main draw maschile, tre nel femminile. Non è un numero che capita spesso a Wimbledon, e il peso specifico di questa rappresentanza è insolito: tre teste di serie nel maschile, una finalista in carica nel femminile, e una debuttante di 18 anni che potrebbe essere la notizia della prima settimana.
Renzo Furlan, intervistato da Tuttosport, ha fotografato bene il momento: “Mi aspetto di nuovo tante sorprese, in compenso la certezza per me è Sinner“. Ma ha anche aggiunto che i primi turni potrebbero essere più insidiosi del previsto: “Jannik è fermo da tanto e affronta il passaggio tra due superfici totalmente diverse, servono quelle due partite di rodaggio“.
Sinner: il campione che sta ancora verificando

Jannik Sinner difende il titolo vinto lo scorso luglio in finale contro Alcaraz, prima vittoria italiana nella storia di Wimbledon. È numero 1 del mondo, favorito netto con quote antepost intorno a 1,65, e Carlos Alcaraz non c’è per una tenosinovite al polso. Tutto concorre a renderlo il dominatore annunciato.
Eppure in conferenza stampa ha usato parole che non appartengono a un dominatore sereno. Sul lavoro svolto dopo il malore di Parigi, dove era avanti due set a zero su Cerundolo jr prima di cedere al quinto: “Faccio sessioni molto più lunghe di lavoro fisico, palestra e campo senza pause. Vediamo come reagisco in campo“. Non vedremo i risultati subito, ha precisato. È un processo lungo.
Flavia Pennetta, che lo ha visto allenarsi al Giorgio Armani Tennis Classic, ha provato a leggere il positivo: “Se deve guardare la parte positiva, è che è riuscito a staccare la spina e recuperare dopo due mesi e mezzo di tour de force assurdo“.
Al primo turno trova Kecmanovic, precedenti 4-0 compreso un 6-1 6-4 6-2 sull’erba nel 2024. Poi Borges o Boyer al secondo, Jodar o Darderi agli ottavi, Medvedev ai quarti. In semifinale, se le gerarchie reggono, c’è Djokovic. Il serbo ha pianificato tutta la stagione per questi quindici giorni: “Avevo programmato di arrivare al picco a Wimbledon. Il Roland Garros è stato molto impegnativo, ma sapevo che dopo avrei avuto più tempo per prepararmi qui“. Sette titoli a Wimbledon, il 25° Slam da inseguire. Quota intorno a 7,50.
Cobolli: la pressione nuova di chi ha disputato una finale Slam

Flavio Cobolli è testa di serie numero 9, reduce dalla finale al Roland Garros 2026. Un salto di qualità enorme, arrivato in poche settimane. Pennetta ha descritto bene il bivio davanti a lui: “Giocare una finale Slam ti dà uno sprint e una consapevolezza importanti. Però deve cambiare mentalità ed entrare in quella dei top player, che giocano un po’ meno e puntano ai grandi tornei. Adesso la gente si aspetta che Flavio faccia risultato. Ed è lì la parte più difficile“. Furlan lo vede «galvanizzato». Al primo turno trova l’argentino Navone.
Berrettini: se il fisico regge, il tabellone è una possibilità

Matteo Berrettini è il nome che fa più discutere tra gli italiani, e non solo perché nel 2021 arrivò in finale proprio qui. Furlan è diretto: “Ha ritrovato un tennis di qualità e a Wimbledon è sempre stato un giocatore capace di prendersi grandi soddisfazioni”. Pennetta è più cauta sul primo turno: Berrettini trova Stan Wawrinka, all’ultima stagione da professionista, e lo svizzero “in una situazione particolare, dove è particolarmente motivato, ti fa la partita della vita“. Quota antepost tra 36,00 e 50,00 a seconda del bookmaker: per chi crede che il fisico abbia retto, è un’opportunità concreta.
Bellucci: l’outsider indicato da Furlan

Il nome meno atteso ma forse il più interessante dal punto di vista delle sorprese è Mattia Bellucci. Furlan lo ha citato esplicitamente come outsider da tenere d’occhio: “È un ragazzo dotato di grande talento sull’erba e già lo scorso anno fece partite importanti“, tra cui la vittoria contro Lehecka al secondo turno di Wimbledon 2025. Il mancino lombardo gioca contro lo statunitense Svajda al primo turno. Non è un nome che compare nelle discussioni sui favoriti, ma su questa superficie potrebbe andare lontano.
Luciano Darderi è testa di serie numero 14 e affronta l’americano Ethan Quinn. Lorenzo Sonego gioca contro Etcheverry, Matteo Arnaldi (n.32) contro il francese Halys.
Nel femminile: Paolini, Grant e il percorso impossibile di Serena

Jasmine Paolini è testa di serie numero 13 e finalista qui due anni fa. Furlan non la nomina tra i nomi da seguire, ma Pennetta ha le idee chiare: “A volte bisogna toccare il fondo per risalire la china. Penso che questo torneo possa essere la fiamma per riaccendersi“. Al primo turno trova la qualificata americana Robin Montgomery.
Tyra Grant, 18 anni, è alla prima volta in un main draw Slam. Furlan ha espresso più di una semplice speranza sul suo conto: “Ha una spiccata personalità ed è pronta sia a livello tecnico che atletico, mi aspetto che faccia già strada“. Spingersi oltre il primo turno significherebbe avvicinarsi concretamente alla top 150. Al primo turno trova la britannica Katie Boulter.
Il nome che occupa più spazio di tutti, però, è Serena Williams. Torna in singolare a 44 anni con una wild card, quasi quattro anni dopo l’ultima partita ufficiale. Il tabellone non le fa sconti: al terzo turno potrebbe trovare già Swiatek, agli ottavi Paolini o Tauson, ai quarti una tra Svitolina, Kostyuk e Vekic. Sabalenka si è detta «super contenta» di rivederla. Pennetta è andata dritta al punto: “Mi porto i popcorn in studio a Sky e me la guardo“.
Aryna Sabalenka guida il femminile con quote intorno a 4,00. Iga Swiatek difende il titolo vinto lo scorso anno con un 6-0 6-0 in finale su Anisimova: quota tra 6,00 e 9,00. Elena Rybakina, campionessa nel 2022, rimane la specialista più solida su questa superficie: quota intorno a 5,00-7,50.
Ora si gioca
Wimbledon 2026 inizia con un boicottaggio in corso, sette italiani in tabellone e un campione che ammette di non sapere ancora come reagirà. Raramente una vigilia ha contenuto tante variabili aperte. Le risposte arriveranno sull’erba, dal 29 giugno.