I tabelloni principali di Wimbledon verranno sorteggiati venerdì 26 giugno alle 11:00 italiane: Jannik Sinner guida una folta spedizione azzurra composta da 5 teste di serie e 9 presenze in totale tra singolare maschile e femminile, in attesa degli esiti delle qualificazioni. Oltre al numero uno del mondo, ci sono Jasmine Paolini, Flavio Cobolli, Luciano Darderi e Matteo Arnaldi tra le teste di serie che, senza infortuni, si sarebbero fregiate anche della presenza di Lorenzo Musetti.
L’APPROCCIO
Lo ha dichiarato lo stesso Sinner: i primi turni di uno Slam, soprattutto sull’inconsueta erba, possono nascondere diverse insidie. Scorrendo i giocatori fuori dai primi 32 posti dell’entry list, ce ne sono diversi che possono esprimersi meglio di quello che racconta il loro attuale ranking. Per esempio Matteo Berrettini e Marin Cilic, entrambi ex-finalisti a Wimbledon, o Hubert Hurkacz e Jack Draper che, per diverse ragioni legate a infortuni, hanno dovuto rinunciare a diversi punti nell’ultimo anno. Da segnalare la possibilità derby anche con Lorenzo Sonego o Mattia Bellucci.
SI ALZA IL LIVELLO
In ottica terzo turno, il seeding potrebbe proporre una sfida con erbivori navigati come Cameron Norrie e Ugo Humbert, oppure proprio Arnaldi, testa di serie numero 32 nonostante un’entrata diretta in tabellone avvenuta all’ultimo secondo.
Agli ottavi, la possibile sfida con uno tra i cechi Jakub Mensik e Jiri Lehecka potrebbe risultare molto affascinante, così come l’ennesimo potenziale derby con Luciano Darderi. Se tutto andasse secondo i piani fino ai quarti di finale, davanti a Sinner potrebbero presentarsi scenari molto diversi: se i precedenti a senso unico con Alex De Minaur e Taylor Fritz rassicurano, c’è anche la possibilità finire sul cammino del 7 volte campione Novak Djokovic o di Daniil Medvedev, due volte semifinalista a sua volta.
FASI FINALI
Il cammino ipotetico del numero 1, seguendo il seeding, si concluderebbe contro uno tra Ben Shelton (già battuto per due volte consecutive ai Championships) e Felix Auger-Aliassime in semifinale, e con Alexander Zverev in finale. Il tedesco, però, dovrebbe uscire indenne da una serie di prime volte, perché non ha mai superato gli ottavi di finale sui campi dell’All England Club.