Mallorca: Mladenovic e Muguruza già fuori, avanza Bouchard

di - 14 Giugno 2016

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Di Giulio Gasparin e Michele Galoppini

Giornata sorprendente al primo torneo su erba mai organizzato in Spagna tanto che a cadere sono state ben tre teste di serie, ma soprattutto la recente campionessa del Roland Garros Garbine Muguruza. Al Mallorca Open, nella bellissima cornice di un club che ha chiamato i giardinieri di Wimbledon per preparare i campi alla perfezione, si è giocato tutto il giorno sotto un sole piacevole, nonostante diverse folate di vento abbiano reso il gioco imprevedibile a tratti. Di seguito tutti i risultati della giornata:

Bouchard(8) d. Kovinic 6-3 7-5

Non è stata una partita di altissima qualità quella del primo turno tra la testa di serie numero 8 Eugenie Bouchard e la montenegrina Danka Kovinic. La Bouchard è riuscita a superare la sua avversaria in due set, ma la strada è stata lunga e tortuosa, poiché è stata proprio la 22enne del Montenegro a fare la partita, nel bene o nel male.

La canadese è partita forte e si è portata immediatamente sul 3-0 con un break di vantaggio e grazie proprio al vantaggio accumulato in partenza è stata in grado di chiudere poi 6-3. Molto bene di rovescio ed al servizio la Bouchard, mentre il dritto le ha dato qualche problema ed in generale la Bouchard è parsa in difficoltà nell’imprimere alla palla la potenza voluta e dovuta. Un tennis molto più variopinto e divertente è invece arrivato da parte della Kovinic, che però è stata quella che ha commesso più errori, soprattutto nei momenti decisivi, oltre a quella a segnare i vincenti più apprezzabili.

Nel secondo parziale è proprio la Kovinic ad aggiustare il tiro ed a mettere sotto pressione la canadese, salendo sul 3-0 mentre il vento si faceva più forte e fastidioso. Il vantaggio di un break resiste fino al 5-2, dopo aver salvato due palle break nel percorso, una delle quali con un kick pazzesco su una seconda di servizio che è sembrata rimbalzare su terra tanto alta è andata (forse aiutata dal vento). Sul 5-2, però, la canadese si è messa in difesa ed ordinatamente ha lasciato che la Kovinic cercasse il punto, mandandola fuori giri: il risultato è stato un parziale di 20-6 punti per la Bouchard, che ha conquistato il primo turno.

 

Jankovic(2) d. Konjuh 7-5 6-3

 

Una vittoria che forse non ci si aspettava quella di Jelena Jankovic, che oggi ha giocato il suo primo turno contro la giovanissima e specialista dell’erba Ana Konjuh. La testa di serie numero 2, arrivata a questo torneo in un momento di forma molto precario, è stata in grado di ribaltare un match che stava scivolando nelle mani della croata e di chiudere i conti senza problemi nel secondo parziale.

 

L’inizio è stato tutto dalla parte della croata, brava ed efficace coi suoi colpi molto piatti e potenti: Jankovic non ha trovato il giusto ritmo ed ha lasciato spazio alla Konjuh, che si è presa subito un break di vantaggio e lo ha portato, senza affrontare palle break, al 5-3 e servizio. Qui gira il match: la Konjuh è salita 40-30 a set point, ma da quel momento 11 punti consecutivi della Jankovic consegnano a sorpresa il set alla serba, sempre sotto nel punteggio.

 

Le conseguenze si sono trascinate anche nel secondo parziale, dove la serba si è involata senza problemi sul 5-1, grazie anche ad una marea di errori gratuiti per mano della Konjuh sempre più sfiduciata. Una piccola reazione ha poi permesso un recupero fino al 3-5, ma poi la Jankovic è stata brava a chiudere a 15 al primo match point.

 

 

Puig b. Goerges 6-4 7-5

In una sfida di potenza tra due giocatrici che ormai si conoscono molto bene, dopo molti scontri negli ultimi mesi, tra cui un’epica battaglia al Roland Garros, Monica Puig ha avuto la meglio di una Julia Goerges disunitasi proprio nelle battute finali del match. Un solo break ha segnato il primo parziale, con la tennista portoricana che ha sfruttato ottimo servizio per chiudere con un ace dopo aver salvato due delicate palle break con altrettante prime vincenti.

Il secondo set è stato ancora più combattuto, con entrambe le ragazze pronte ad attaccare alla prima possibilità. Complice anche un filo di vento, molti scambi hanno visto improvvisi cambi di fronte e difese che rientravano all’ultimo facendo ricominciare gli scambi. Alla fine è stata la giocatrice caraibica a tenere i nervi saldi, gestendo le palle sporche e i cattivi rimbalzi al meglio, mentre infastidita, la Goerges si faceva breccare sul 5 pari gettando la racchetta in terra più e più volte. La rabbia non ha portato però ad una reazione positiva, anzi, di lì a poco il match si è chiuso a favore della Puig.

Cirstea(Q) b. Putintseva(5) 6-3 6-2

Sulla carta è stata una vittoria contro pronostico quella della rumena Sorana Cirstea sulla quinta testa di serie, la kazaka Yulia Putintseva, ma il gioco piatto e potente della ex top 30 si è di fatto dimostrato più letale sui manti erbosi di Mallorca. La rumena, ancora in fase di recupero dopo diverse stagioni segnate da problemi fisici, ha messo a segno un’ottima prestazione con tutti i fondamentali, confermando anche nel tabellone principale quanto di buono fatto nelle qualificazioni. Dopo aver fatto suo il primo set, la Cirstea non si è lasciata disturbare dai pugnetti e dalle urla della Putintseva, che si era aggrappata proprio a quelle per cercare una reazione. Invece, la numero 96 del mondo ha addirittura alzato il livello di gioco, imponendosi con agilità in 1 ora e un quarto.

Sorribes Tormo (WC) b Badosa Gibert(WC) 6-3 7-5

È stata una sfida equilibrata quella che ha visto due giovani wild card spagnole, nonché grandi promesse del tennis iberico, giocarsi un posto al secondo turno del primo torneo in erba della loro nazione. Ad imporsi è stata la più esperta delle due, quella Sorribes Tormo che dice di ammirare Sara Errani e da cui ha preso la stessa tenacia e carica agonistica. La 19enne ha saputo adattarsi bene ai campi erbosi, contenendo la potenza da fondo della Badosa con colpi tagliati e ottime soluzioni di tocco. Da segnalare il bellissimo abbraccio tra le due a fine match.

Lisicki b Mladenovic(4) 6-4 6-4

In una località piena di turisti tedeschi, Sabine Lisicki è riuscita a combinare il supporto di un pubblico amico all’amore per la sua superficie preferita: l’erba. Nonostante l’aver dimostrato ancora una volta i soliti problemi a livello mentale nel chiudere i match, la tedesca ha giocato un match di qualità per battere in due set la fresca finalista del torneo di ‘s-Hertogenbosch. Dal canto suo, la Mladenovic è apparsa stanca e soprattutto poco reattiva, come pare normale dopo aver giocato tre settimane consecutive tra singolare e doppio a Parigi e in Olanda. La tennista francese ha provato a scuotersi, ma anche complice una Lisicki molto precisa al servizio e in risposta, non è mai riuscita a mette in campo il suo gioco migliore. Pur sprecando diverse palle per chiudere il match, una delle quali con un doppio fallo molto lontano dal rettangolo di battuta, la Lisicki è infine riuscita a chiudere il match e conquistare la prima vittoria contro una top 30 da agosto dello scorso anno, quando batté Venus Williams all’open del Canada.

 

Flipkens b. Muguruza(1) 6-3 6-4

 

C’era molta attesa da parte del pubblico spagnolo nel vedere all’opera la loro nuova beniamina, quella Garbine Muguruza che poco più di una settimana fa aveva battuto Serena Williams in finale al Roland Garros. Si è invece fermata in gola l’esultanza degli spagnoli, che sin dalle prime battute del match di esordio della numero 2 del mondo hanno visto la Muguruza in difficoltà. Contro un’avversaria che muove bene la palla come Kirsten Flipkens, la spagnola ha fatto fatica ad adattarsi al cambio di superficie, trovando grosse difficoltà soprattutto dal lato del rovescio e nei movimenti. La belga, pur provenendo da una serie di risultati negativi, è una specialista dell’erba oltre che un’esperta giocatrice, per cui, capite le difficoltà della sua avversaria, ha subito trovato il modo di proporre una delle sue migliori performance stagionali. Variando spesso profondità ed angolo ai propri colpi, ha costretto la Muguruza a giocare con pochi riferimenti e spesso in posizione precaria. Questo ha messo la spagnola alle corde, tanto da perdere in lucidità e sbagliare progressivamente sempre di più.

 


Ricordiamo infine che potete leggere del risultato di Francesca Schiavone a questo indirizzo.

 

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