Australian Open 2026: Djokovic, Wawrinka e Cilic sfidano il tempo

Daniele Testai
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Stan Wawrinka - Foto Dubreuil Corinne/ABACA

La quinta giornata dell’Australian Open, oltre alle scintillanti vittorie dei nuovi protagonisti del tennis mondiale come i nostri Jannik Sinner, numero 2 al mondo, e Lorenzo Musetti, numero 5, ha sancito – semmai ce ne fosse ancora bisogno – che il tennis è come l’amore: non ha età. Sotto il caldo australiano sono infatti arrivate tre grandi vittorie da parte di tre veterani illustri del tennis mondiale: Novak Djokovic (38 anni e 8 mesi), Stan Wawrinka (40 anni e 9 mesi) e Marin Cilic (37 anni e 3 mesi).

Djokovic e la rinnovata freschezza fisica

Il 24 volte campione Slam serbo ha interrotto la favola del nostro Francesco Maestrelli (n.141 ATP) imponendosi per 6-3 6-2 6-2, in un match molto più combattuto di quanto dica il punteggio. Per l’azzurro si trattava dell’esordio su un grande palcoscenico come la Rod Laver Arena, ma nulla ha potuto contro la freschezza fisica e l’efficacia dei colpi del talento sempreverde di Belgrado. Djokovic si è presentato a questo appuntamento con molti punti interrogativi: il ritiro all’ultimo momento dal torneo di Adelaide e i dubbi sulla sua condizione fisica emersi nei primi allenamenti a Melbourne. La prestazione odierna, però, sembra aver spazzato via ogni remora sulla possibilità di arrivare fino in fondo al torneo.

So che quando sono in salute e riesco a mettere tutti i pezzi del puzzle insieme in una giornata, sento di poter battere chiunque. Se non avessi questa sicurezza e fiducia in me stesso, non sarei qui a competere”.

La sfida con Sinner e Alcaraz

Il 10 volte campione dell’Australian Open appare pronto a sfidare quelli che oggi sembrano montagne invalicabili, vale a dire i numeri 1 e 2 del mondo, Alcaraz e Sinner.

Capisco che Sinner e Alcaraz oggi giocano a un altro livello, ma questo non significa che nessun altro abbia una possibilità. Mi piace darmi delle possibilità in ogni torneo, soprattutto qui”.

Wawrinka, classe e leggerezza

Ancora più straordinarie sono state le gesta di Stan Wawrinka, che si è imposto dopo 4 ore e 33 minuti epici contro la grande sorpresa del torneo, il francese Arthur Gea, con il punteggio di 4-6 6-3 3-6 7-5 7-6(3). Grazie a questa vittoria, Wawrinka ha stabilito un nuovo record: il fuoriclasse svizzero è diventato il primo over 40 a raggiungere il terzo turno di uno Slam dopo Ken Rosewall, ultimo a riuscirci nel 1978. Nel post match, alla domanda su come avrebbe recuperato le energie in vista del prossimo incontro, la risposta è stata molto divertente:

Non ne ho idea, ma ho visto una birra da qualche parte… direi che me la sono meritata. Ho grande fiducia nella mia condizione fisica, so di poter gestire partite molto lunghe”.

Cilic, il gigante buono e la motivazione familiare

Un’altra grande prestazione è stata sfoderata da Marin Cilic, fuoriclasse croato spesso alle prese con gli infortuni, soprattutto al ginocchio, che ne hanno condizionato una carriera che avrebbe potuto essere ancora più luminosa. Il tennista di Medjugorje ha sconfitto nettamente Denis Shapovalov, talento tanto brillante quanto incostante e testa di serie numero 21 del torneo, con il punteggio di 6-4 6-3 6-2. Lo scorso Wimbledon, Cilic aveva dichiarato come la famiglia, in particolare i suoi due figli, lo stia aiutando a mantenere viva la fiammella della passione per il tennis.

Quei due sono anche uno dei motivi per cui ho mantenuto una passione così grande. Inoltre, corrergli dietro mi mantiene in ottima forma”.

Cosa accomuna questi tre straordinari fuoriclasse

Ciò che accomuna questi tre tennisti, oltre a un talento fuori dal comune, è la grande passione per questo sport. Una passione alimentata dall’abnegazione negli allenamenti, dall’affinamento tecnico negli anni e dalla capacità di gestire gioie e dolori che solo il tennis può offrire. Una dedizione che a volte va oltre il comprensibile per noi comuni amatori o tennisti della domenica, che spesso vediamo solo i guadagni e non l’importanza profonda che questo sport ha nella vita di chi lo ha vissuto ai massimi livelli, e la volontà di prolungare il più a lungo possibile questo momento di gloria.

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