Rune bloccato a Doha. La madre: “Costretto a interrompere l’allenamento, ci consigliano di restare”

Francesco Petrucci
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Holger Rune - Foto Ella Ling/Shutterstock

Il conflitto in Medio Oriente ha stravolto anche il mondo del tennis, con situazioni spiacevoli che si sono risolte, come il viaggio da Dubai verso gli Stati Uniti del gruppo di tennisti composto da Daniil Medvedev, Karen Khachanov e Andrey Rublev, e altre ancora da monitorare, come la permanenza di Holger Rune, del suo team e della sua famiglia a Doha.

In particolare, la madre del danese, Aneke Rune, ha rilasciato alcune dichiarazioni al media “BT” riguardo le difficili condizioni in cui si trovano al momento: “Ci hanno detto di interrompere l’allenamento a causa di un bombardamento di massa. Erano giorni che non c’era così tanta violenza qui”.

La situazione è stata resa ancor più complicata dal recupero, attualmente in corso, del classe 2003 dall’infortunio al tendine d’Achille, rimediato lo scorso ottobre. I trattamenti e le cure necessarie hanno comportato uno spostamento non sempre sicurezza e la disponibilità degli addetti ai lavori è stata lodevole: “Holger ha continuato la sua riabilitazione in hotel, siamo fortunati che vengano qui e lavorino con lui quando non abbiamo il coraggio di uscire“.

Vie d’uscita

La madre del ventiduenne scandinavo ha valutato possibili opzioni tramite cui lasciare il paese, ma il tema centrale rimane la sicurezza: “Sono abituata a organizzare viaggi, quindi ho in mente una possibile uscita. Si tratta principalmente di ciò che è più sicuro”. Trovare il migliore espediente non è semplice, perciò Aneke Rune si è servita anche di consulti esterni: “Le società di sicurezza che abbiamo consultato raccomandano di rimanere. Ma è difficile perché non si sa mai quando c’è un nuovo attacco, né quanto vicino e, quindi, ti riguarda”.

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