Kaitlin Quevedo e Rafa Jodar volevano indossare il lutto per le vittime del disastro ferroviario che ha causato 69 vittime sulla linea Madrid-Siviglia. Le richieste dei due tennisti spagnoli, però, hanno avuto esiti opposti. Se Jodar ha potuto esporre il simbolo di vicinanza ai propri connazionali durante la partita di secondo turno dell’ATP 500 di Basilea 2026 contro Valentin Vacherot, Quevedo non ha potuto fare altrettanto durante i quarti del WTA 250 di Guangzhou. La tennista spagnola, infatti, è stata stoppata nei suoi intenti dal regolamento WTA.
La norma
La norma, in vigore dal 1° ottobre 2024, è contenuta nell’Appendice G del regolamento WTA e stabilisce che, “al fine di garantire durante i tornei un ambiente neutrale e rispettoso per tutti i partecipanti, non è consentita l’esposizione sulle giocatrici, sul loro abbigliamento o sulla loro attrezzatura di simboli o slogan associati, o che intendano associarsi, a organizzazioni benefiche, cause, movimenti o partiti politici“. Il divieto comprende qualsiasi elemento “scritto, applicato, fissato, ricamato o mostrato in altra forma” prima, durante o dopo una partita, salvo che appartenga a un’iniziativa ufficialmente sostenuta dalla WTA, come i nastri della campagna Tennis Plays for Peace.
La disposizione riguarda le apparizioni in campo e nelle aree circostanti, comprese la zona di riscaldamento e il tunnel di accesso, oltre a conferenze stampa, interviste, cerimonie e contenuti realizzati dalla WTA. Le giocatrici possono invece continuare a manifestare il proprio sostegno in altri contesti, per esempio sui propri canali social. Violare tale norma comporta sanzioni che svariano dalla multa, fino al default dal torneo.