La WTA chiude con un anno d’anticipo la collaborazione con l’Arabia Saudita per l’organizzazione delle Finals. Il torneo che mette di fronte le migliori otto tenniste e le migliori otto coppie di doppio della stagione lascerà Riyadh dopo due sole edizioni e nel 2026 si disputerà a Indian Wells, in California, dall’8 al 15 novembre.
IL MOTIVO
L’accordo tra la WTA e la Federazione Saudita di Tennis, siglato nell’aprile del 2024 e valido per tre anni, è stato interrotto consensualmente. Secondo quanto riportato dalla BBC, la crescente tensione geopolitica tra Stati Uniti e Iran avrebbe complicato l’organizzazione dell’evento, contribuendo alla decisione di chiudere anticipatamente il contratto.
La scelta di Indian Wells rappresenta un ritorno in uno dei templi del tennis mondiale. La presidente della WTA, Valerie Camillo, ha definito l’Indian Wells Tennis Garden la sede ideale per continuare a far crescere uno degli appuntamenti più prestigiosi del calendario femminile sottolineando la qualità delle strutture e la consolidata esperienza nell’ospitare eventi di alto livello.
LE POLEMICHE
L’approdo delle Finals in Arabia Saudita nel 2024 aveva suscitato numerose polemiche. Diverse organizzazioni per i diritti umani avevano accusato il Paese di utilizzare i grandi eventi sportivi per migliorare la propria immagine internazionale nonostante le critiche legate ai diritti civili, alla condizione femminile e alla libertà di espressione.
All’epoca, l’amministratore delegato della WTA Steve Simon aveva difeso la decisione, sostenendo che il tennis femminile potesse rappresentare uno strumento di cambiamento. Secondo Simon, la presenza della WTA in Arabia Saudita avrebbe favorito nuove opportunità per donne e ragazze interessate a praticare il tennis, coerentemente con la vocazione globale del circuito.
La candidatura saudita era stata scelta al termine di una procedura che aveva coinvolto diverse offerte provenienti da varie aree del mondo. Tra i criteri valutati dalla WTA figuravano anche il sostegno all’obiettivo di raggiungere la parità nei montepremi tra il tennis maschile e quello femminile.